ACCATTONAGGIO MOLESTO, UN’INTERROGAZIONE DI ANDREA BETTI

Il Consigliere si chiede se non sia il caso che l’amministrazione provveda a rendere sicuri certi luoghi specie per gli anziani e le donne che a volte si sentono perfino minacciati

Parcheggiatore abusivo [repertorio]
Parcheggiatore abusivo [repertorio]
PISTOIA. Andrea Betti ha presentato l’interrogazione che segue su un problema che assilla molti pistoiesi e sembra farsi sempre più esteso e seccante, se non addirittura minaccioso.

Ecco il testo:

Da molto tempo si verifica che nei parcheggi dei supermercati cittadini stazionino persone che si improvvisano parcheggiatori o aiutanti, a volte anche solo per riportare il carrello chiedendo di trattenere la moneta, talvolta questo “servizio” viene praticato con insolenza o addirittura con prepotenza soprattutto nei confronti di persone anziane o signore sole o con bambini.

Stessa cosa accade nei parcheggi pubblici del centro che sono “presidiati” regolarmente da gruppi di persone che tentano di vendere merce di vario tipo e, in alternativa, chiedono un contributo,
non si sa se le persone in questione sono dotate di regolare permesso di commercio ambulante, anche se i luoghi non sono sicuramente quelli previsti dai regolamenti comunali. In alcuni casi queste persone si esprimono con insistenza, ma comunque sempre esercitano una pressione psicologica, a mezzo della loro insistenza e del fare gruppo attorno agli utilizzatori dei parcheggi, che imbarazza i malcapitati, specie se sono donne o anziani, fino ad indurli in molti casi alla concessione di un contributo, scelta come minore dei mali.

Su i viali principali della città e con regolarità in via Sestini e viale Arcadia durante la ferma dovuta al semaforo sovente esercitano la questua persone con un evidente handicap fisico che si aggirano tra i veicoli invocando benedizioni o maledizioni a seconda della concessione di un contributo.

Nella vicinanze del vecchio Ospedale, nei paraggi del Cup, invece, sono presenti alcune persone che offrono i loro servizi di chiaroveggenza o auguri di sfortuna nel caso i cittadini non diano un contributo.

La cosa che mi lascia ancora più perplesso e che in tutti i luoghi succitati si trovano sempre le stesse persone, quasi una suddivisione del territorio, alcune inoltre le ho riviste a Montecatini e Firenze.

TENUTO CONTO CHE

il regolamento recante disposizioni in materia di convivenza civile, nell’ambito del territorio comunale delibera n. 179 del 21/11/2011 all’art. 3 comma 2 recita: «è vietato avere atteggiamenti e comportamenti fastidiosi, pericolosi o molesti nei confronti

  • degli altri nelle strade pubbliche o ad uso pubblico, recando intralcio o pericolo al flusso
  • pedonale o veicolare, come sdraiarsi per terra sul marciapiede o avvicinarsi ai veicoli in
  • circolazione causando disturbo ai conducenti. È vietato l’accattonaggio molesto; è altresì
  • vietato l’utilizzo di minori o animali per la pratica dell’accattonaggi».

TUTTO CIÒ PREMESSO SI CHIEDE:

  • Se l’Amministrazione ha presente il problema;
  • di intensificare i controlli degli abusivi nei parcheggi della città e nelle aree di sosta dei supermercati;
  • di sanzionare con provvedimenti esemplari chi si comporta nel modo suddetto;
  • di individuare, anche con accordi tra Comune e supermercati (come fatto dalla Coop ad Empoli), misure di tutela per l’utenza, specialmente anziani, donne e bambini.

Andrea Betti

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3 thoughts on “ACCATTONAGGIO MOLESTO, UN’INTERROGAZIONE DI ANDREA BETTI

  1. UN’AGGIUNTA ALLE SACROSANTE CONSIDERAZIONI DEL CONSIGLIERE ANDREA BETTI. E’ più che maturo il tempo per cui le istituzioni pistoiesi rifiutino la più che evidente pratica dello sfruttamento dell’accattonaggio. In Via degli Orafi quasi tutti i giorni c’è un disabile che chiede l’elemosina sulla carrozzina. Non per fare di tutt’erba un fascio ma capita da sempre e nell’indifferenza generalizzata -o ipocrita? (“è la loro cultura”) …- di osservare donne, bambini e menomati della comunità rom impegnati nella questua. Per come stanno le cose l’unico cambiamento, anche nella direzione della dignità e rispetto dei diritti dei cittadini rom, può venire soltanto dalla magistratura.
    Vedi cosa succede a Milano: http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/11/03/news/milano_blitz_della_polizia_locale_contro_il_racket_delle_elemosina_14_arresti-99686180/?ref=fbplmi

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_03/disabili-come-schiavi-semafori-sgominato-racket-dell-elemosina-43968562-638b-11e4-bb4b-8f3ba36eaccf.shtml

  2. A me pare evidente come una questione certamente non piacevole come quella dell’accattonaggio possa rappresentare quel certo malessere e quel certo disagio che le persone mal sopportano.
    Personalmente e in qualche misura provocatoriamente affermo che anch’io sono pervaso da quelle non piacevoli sensazioni.
    Ma per motivi diversi. Nel senso che non sono causate e imputabili a queii soggetti che praticano quella degradante e umiliante pratica, ma per le condizioni sociali che ne sono la causa. E non solo e non tanto nel senso strettamente economico, ma anche e soprattutto per il fatto di essere costretti (e magari ormai abituati a dover rinunciare, nella grande maggioranza dei casi, ad una propria dignità personale e sociale.
    Il discorso ovviamente sarebbe degno di approfondimenti e di valutazioni ben più ampie sulle quelle cause. E dunque sulla effettiva natura di questa società, civile a parole e barbara nei fatti.

    E proprio a questo proposito e in quest’ottica, non mi meraviglio della presa di posizione di Andrea Betti sulla questione, che è in totale sintonia con quel qualunquismo ipocrita e fuorviante largamente diffuso.

    Ho già espresso tempo addietro, proprio su questo sito di informazione, il mio giudizio etico-politico, su quel Consigliere.(Un intervento che tra l’altro ha dato vita ad un vivace e colorito dibattito su questioni politiche più ampie).

    http://www.linealibera.info/interrogazione-urgente-il-mural-che-ha-perso-la-memoria/#comment-1816

    Anche sul merito della questione ora sollevata dal Betti, non posso fare altro che confermare quelle mie considerazioni.

    Mario Capecchi – PCL Pistoia

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