acqua all’amianto. PARTONO LE ANALISI IN TOSCANA

E per le tubazioni in cemento-amianto (vedi il caso del tubone di via IV Novembre) Publiacqua pensa all’utilizzo di nuove tecnologie come il relining su indicazioni di Legambiente
Intervento del 20 dicembre
Intervento del 20 dicembre 2015

QUARRATA. È solo l’inizio ma già si prospetta come una bella vittoria per i cittadini e per Legambiente Quarrata quanto emerso nelle settimane scorse in un incontro presso l’Ait-Autorità Idrica Toscana a Firenze.

È stata infatti accolta anche da Publiacqua la proposta tecnica che porterà, tra quest’anno e il 2017, ad effettuare alcune prove di impiego di tecnologie raccolte sotto il nome generico di “trenchless” o di “no-dig” attraverso prassi operative come il cosidetto “relining” (rivestimento) per il recupero a funzionalità idraulica, strutturale o di risanamento sanitario delle condotte esistenti comprese quelle in cemento-amianto.

Una soluzione che guarda caso riguarderebbe in primo luogo il tubone in eternit che porta l’acqua potabile da Agliana a Quarrata.

All’incontro incentrato su alcuni temi critici posti da Legambiente-Gart relativi al territorio di Quarrata erano presenti per Legambiente insieme a Daniele Manetti anche Simone Florenzi, Sandra Bugetti e Marco Gori; per il Comune di Quarrata l’assessore Riccardo Musumeci; la dottoressa Pola Picciolli dell’Usl Toscana Centro; gli ingegneri Francesco Criscione e Luca Bongianni di Publiacqua e l’ingegnere Andrea Cappelli dell’Ait (autorità idrica toscana).

Beviamo acqua che passa da qui...?
Beviamo acqua che passa da qui…?

Per quanto riguarda la tubazione in eternit di via IV Novembre (una adduzione di collegamento fra Agliana e Quarrata di oltre 4 chilometri) l’Ait ha precisato che i campionamenti che ad oggi Publiacqua conduce sulla base di un protocollo di monitoraggio approvato dall’Autorità Idrica in accordo con la Regione (Ambiente e Sanità) e con il supporto di Ispo, non hanno rilevato la presenza di fibre.

Il monitoraggio proseguirà comunque periodicamente. Nell’incontro il rappresentante dell’Asl ha fatto presente che visto anche il parere del 2015 dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) non emergono particolari criticità per l’ingestione di fibre e che i livelli di fibre litro indicati nel parere dell’Iss riprendono quanto riportato dall’agenzia americana Epa, ovvero 7 milioni di fibre litro (connessa infatti all’indiretta inalazione per aerosol o depositi da evaporazione dell’acqua).

Come richiesto anche da Legambiente la Asl a breve comincerà a monitorare tale parametro visto che ad oggi tale sostanza non è prevista nella normativa delle acque potabili nel rispetto delle indicazioni regionali ancora in via di definizione.

La Regione comunque starebbe preparando un documento e un protocollo per far eseguire le analisi delle fibre di amianto nell’acqua potabile dal laboratorio di sanità pubblica di Siena, sezione “Polveri e fibre”.

L’Ait ha fatto presente che per proprio indirizzo di programmazione le condotte in cemento amianto a parità di condizioni tecniche hanno la precedenza in termini di sostituzione rispetto ad altri materiali.

Il gruppo di Legambiente Quarrata
Il gruppo di Legambiente Quarrata

In tal senso Legambiente ha lamentato le frequenti rotture della condotta in relazione anche al vasto bacino di utenza servito (gran parte di Quarrata) sia per esposizione all’amianto che per disagi di servizio (interruzione) ed ha presentato come fattibile l’ipotesi di interventi di rivestimento delle condotte dall’interno tali da evitare sia il problema qualitativo che quantitativo.

A tale proposito si è messa in contatto con la società Ireti di Alessandria per far verificare e provare queste tecniche innovative di “Slip lining” e “Hose Liners” ai gestori dell’acqua potabile.

Ait ha sottolineato che il rivestimento (relining) delle condotte risulta essere una tecnica da sperimentare proprio per evitare sia i problemi di esposizione dei lavoratori in fase di sostituzione delle condotte che di smaltimento delle stesse (in Toscana si parla di circa 2 mila chilometri di tubazioni in cemento-amianto). Anche Publiacqua è convenuta sulla necessità di provare il relining verificando su alcuni interventi i reali costi e le difficoltà di attuazione di tali tecniche.

Queste sia sulle adduttrici (grossi diametri senza allacci) che in distribuzione (piccoli diametri con allacci) nonché su geometrie particolari della rete. Nell’incontro Publiacqua ha sottolineato che le perdite, più o meno in media con il territorio gestito, si sono ridotte grazie ad interventi di gestione della pressione.

La stessa rete è attualmente gestita con una riduzione di portata sulla condotta di via IV Novembre per sollecitare meno la conduttura, trasportare meno acqua con tale adduzione e comunque ridurre eventuali problematiche qualitative.

Una delle ultime perdite segnalate
Una delle ultime perdite segnalate

Ad ogni buon conto Ait, in accordo con Publiacqua, proverà nel 2016-2017 a effettuare degli interventi sul territorio gestito per validare le tecniche di relining e simili connesse alla possibilità di rivestire le tubazioni in eternit.

Sulla base di tali risultati sarà valutata nel tempo la copertura dei costi di intervento e le priorità tenendo conto anche del caso di Quarrata importante in termini di diametro.

Ait continuerà periodicamente ad aggiornare le informazioni sul monitoraggio e su eventuali risultati degli interventi e della programmazione al fine di tenere informati i Comuni, le Asl, gli enti e in generale le associazioni ambientali e di cittadini al fine di dare piena trasparenza al tema.

“Come Legambiente Quarrata – ha dichiarato Daniele Manetti – abbiamo sottolineato di nuovo l’opportunità di provare queste tecniche innovative sull’adduttrice Dn250 in un tratto tra Agliana e Quarrata visto che tale tubazione interessa migliaia di persone e in un clima di collaborazione e partecipazione cercare di trovare una soluzione affidabile e condivisa a livello tecnico”.

Vedi anche:

[Andrea Balli]

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3 thoughts on “acqua all’amianto. PARTONO LE ANALISI IN TOSCANA

  1. Leggo che l Asl affermerebbe che “..non emergono particolari criticità per l ingestione di fibre..”. Mi piacerebbe essere una moschina e vedere se questi signori dell Asl a casa propria bevono acqua del rubinetto o acqua oligominerale in bottiglia. Nel 2016 ancora i tubi dell acqua in amianto ? Scherziamo ? Che aspettano a cambiarli ?

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