ACQUA: CREDIAMO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI DIRE BASTA

acqua-bene-comunePISTOIA. Martedì 8 Aprile si è riunito, in sala Gonfalone del Palazzo di Giano, a Pistoia, il Tavolo istituzionale per la ripubblicizzazione dell’acqua. La convocazione è stata di urgenza, vista l’imminenza dell’assemblea di Ambito (ex Ato 3), fissata per il 10 Aprile, a Firenze .

Al Tavolo hanno partecipato i Sindaci, o i loro rappresentanti, di Pistoia, Montale, Quarrata, Sambuca, Serravalle, Poggio a Caiano. Il Sindaco Di Prato non è potuto intervenire ma ha inviato una nota.

Nell’occasione, sono emerse tutte le criticità inerenti alle nuove tariffe, proposte dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Innanzi tutto AEEG continua ad ignorare e a calpestare la volontà popolare, espressa attraverso i referendum del giugno 2011, reinserendo nel nuovo metodo tariffario la quota di puro profitto per i gestori ed ostacolando con le proprie delibere il percorso di ripubblicizzazione. Analogo atteggiamento, gravemente lesivo della democrazia, viene riservato ai Comuni, cui tenta di espropriare qualsiasi decisione in merito alla gestione del servizio idrico, pur di favorire l’interesse della parte privata dei gestori. L’Aeeg chiede infatti una votazione in tempi ristretti sulle nuove tariffe, in assenza del Piano Economico Finanziario; ammette che il gestore reinserisca a bilancio investimenti non fatti; promuove un nuovo aumento delle tariffe…

Dal canto suo, l’Autorità Idrica Toscana sembra avere come unica preoccupazione l’allineamento alle direttive di Aeeg. Così ha indetto, nell’arco di questa settimana, tutte e sei le Conferenze Territoriali della regione (l’ultima avrà luogo oggi), per arrivare allo svolgimento dell’assemblea Ait, il 18 aprile prossimo. Quella che doveva essere l’occasione per una discussione capillare e approfondita su questioni fondamentali riguardanti l’acqua, dalla tariffa agli investimenti, è diventata una corsa contro il tempo, disertata dalla stragrande maggioranza dei Sindaci, male informati e solo all’ultimo momento, talvolta durante le riunioni stesse.

Unica eccezione, al momento, il documento presentato ieri, giovedì 10 aprile, alla Conferenza Territoriale n° 3, dal Comune di Pistoia, insieme ai Comuni di Prato, Poggio a Caiano, Agliana, Quarrata, Montale, Serravalle, Sambuca. Il documento, approvato dall’assemblea, grazie anche al parere favorevole dei Comuni di Calenzano e di Sesto Fiorentino, molto critico nei confronti delle Autorità nazionale e regionale, sostiene in sostanza la necessità di operare per un rispetto della volontà popolare e per la salvaguardia di famiglie e imprese, in un momento di crisi socioeconomica particolarmente grave. La presa di posizione di questi Comuni ha permesso l’approvazione di una proposta, per l’assemblea del 18/04, volta a revocare qualsiasi aumento tariffario, però al netto delle quote da rimborsare agli utenti. I calcoli conseguenti, realizzati seduta stante, dovranno essere opportunamente controllati, perché si rivelino effettivamente un vantaggio per la cittadinanza.

Peraltro, in questo contesto generale, stride non poco la notizia che Publiacqua spa avrebbe realizzato, nel 2013, oltre 30 milioni di utili, al netto delle imposte. Il profitto dei gestori è dunque in ogni caso certo e assicurato!

Crediamo sia giunto il momento di dire Basta! Il movimento per l’acqua proseguirà la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione degli esiti referendari, attraverso la Campagna di Obbedienza Civile e quella per la ripubblicizzazione del servizio idrico, in alleanza con quei Comuni che hanno a cuore il rispetto dei referendum e una gestione democratica e partecipativa del servizio idrico.

Comitati Acquabenecomune ex Ato3

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