aeroporto firenze. CONTRADDITTORIE DICHIARAZIONI DEL M5S REGIONALE

Il Consigliere Giannarelli, portavoce regionale dei pentastellati, smentisce delle dichiarazioni sulla validazione della procedura di Via dell’aeroporto di Peretola e viene chiamato alla rettifica dall’Associazione Vas
L’aeroporto di Peretola

PIANA. In riferimento al comunicato stampa del 19 Aprile scorso da parte del Dott.Giannarelli, portavoce Regionale del M5S, dobbiamo evidenziare come quanto asserito dallo stesso in riferimento alla attuale pista, non rappresenti assolutamente la realtà dei fatti.

Il Dott. Giannarelli, senza prendere atto delle comunicazioni nel frattempo ricevute, ha ritrattato quanto precedentemente dichiarato nella Conferenza Stampa del dicembre 2018 sulla base della lettera Aspi datata Gennaio 2002 (vedi sotto ndr) di cui si citano nuovamente gli stralci virgolettati:

La lettera di Aspi (autostrade del 2002)

“…sulla base delle considerazioni effettuate, si ritiene pertanto che la proposta di realizzazione di un tunnel autostradale per l’interramento del tratto terminale dell’A11 non palesi i necessari requisiti di sicurezza e funzionalità…” omettendo però di aggiungere il seguito di tale lettera, ovvero:  “… purtuttavia, al fine di non escludere ulteriori valutazioni di approfondimento della tematica, questa Società è disponibile a circostanziati studi di fattibilità tecnica…” a dimostrazione, che tale lettera “istruttoriamente” sarebbe tamquam non esset.

 

Perciò sulla base della documentazione in possesso del Dott. Giannarelli, di Enac e di Toscana Aeroporti, richiediamo:

  • allo stesso portavoce regionale pentastellato di valutare una rettifica di quanto fino a oggi dichiarato circa la conformità aeroportuale, essendo Giannarelli portavoce regionale del M5S, ai fini di una “corretta informazione sociale”;
  • a Enac, in qualità di Ente Regolatore, di applicare immediatamente il Decreto di Via 0676/2003 nelle parti fino a oggi non ottemperate, preso atto di essere stata “tecnicamente” smentita dalle dichiarazioni di Aspi e inoltre essendo soggetto “sottoposto” ai Decreti di Via, ai Decreti Decisori Presidenziali con annessi Pareri del Consiglio di Stato e anche ente a cui è fatto obbligo — senza discrezionalità alcuna — di rispettare i principi precettivi delle disposizioni “che obbligano a garantire la maggior sicurezza possibile per i terzi sorvolati e trasportati”;
  • a Toscana Aeroporti, essendo una società quotata in Borsa, a rivedere la propria posizione 2 sulla base di quanto sopra, ma soprattutto a rettificare immediatamente quanto dichiarato nel verbale dell’assemblea degli azionisti del 30 Maggio 2018, proprio sulla sicurezza volo, preso atto che, a riguardo di quanto dichiarato da Aspi, parte del verbale non risponderebbe interamente a verità, visto che nel verbale si parla di “specifica domanda istruttoria” ma che Aspi riconduce a un mera risposta. Questo, fuori dagli ambiti formali di detta procedura, alla quale si è dato luogo per cortesia istituzionale (ciò in aggiunta a quanto contenuto nella valutazione delle 5 ipotesi di pista datata 2008 ed elaborata da un tavolo tecnico composto da rappresentanti di Enac/Enav/Regione Toscana e Adf).
Giacomo Giannarelli (M5s),

In effetti sulla base dell’accesso atti effettuato dalla scrivente Associazione Vas, risulterebbe chiaro come Enac avesse da tempo la disponibilità di tale documento, visto che continuamente lo qualificava come “fondamentale” (nonostante non fosse indirizzato neppure a Enac…).

Tale lettera datata Gennaio 2002 invece non sarebbe stata mai sottoposta alla valutazione della Commissione di Via ante Decreto VIA 0676 emesso a fine 2003, neppure citata nel Ricorso Straordinario al Capo dello Stato, a prova indiscutibile della “insignificanza tecnico-istruttoria” della stessa.

Perciò quanto dichiarato da Aspi (e questa volta non solo dai Comitati) con protocollo ASPI/RM/2019/0006783/EU 16/04/2019 notificato a Ministeri, Enac, Procura, Prefetto, Sindaci ed altri soggetti istituzionali, smentirebbe totalmente quanto fino a oggi dichiarato da Giannarelli – Enac – Adf e oggi Toscana Aeroporti, giusta comunicazione e notifica della lettera Aspi avvenuta in data 17 Aprile ore 12:23 a tutto il Consiglio Regionale, Giunta inclusa (quindi 2 gg. prima del Comunicato Stampa dello stesso Giannarelli, che ha preferito eluderla).

In tale lettera Aspi dichiara fra l’altro: “Occorre preliminarmente far presente che Aspi non è stata coinvolta nelle fasi istruttorie attinenti alla procedura di Via del progetto dell’Aeroporto di Firenze Masterplan 2000-2010, evidentemente in quanto gli organi competenti non avevano rilevato particolari interferenze del progetto di intervento aeroportuale nei confronti dell’autostrada A/11.

La possibile interferenza diretta del tracciato della pista aeroportuale riguardo quello dell’esistente autostrada appare emergere in sede di conclusione della suddetta procedura, all’interno del quadro prescrittivo del Decreto VIA 0676/2003 relativo al Masterplan; a seguito di tale fase, la scrivente Società non è stata comunque formalmente interessata in eventuali successive procedure finalizzate alla verifica della fattibilità tecnica di quanto richiesto dal Dec Via nei confronti del tracciato A/11, avendo solo avuto nel 2002 un’interlocuzione tecnica con un ente diverso dal proponente e fuori dagli ambiti formali di detta procedura, a cui si è dato luogo per cortesia istituzionale, stante l’assenza del coinvolgimento di cui sopra”.

Sulla base di tali affermazioni non esisterebbe pertanto documentazione tecnica che proibirebbe l’interramento della A/11, preso atto che pure il documento Aspi del 2002 suggeriva ulteriori approfondimenti, nonché il fatto che oggi, a pochi metri, esiste anche l’interramento della linea 2 della Tranvia.

Quindi com’è possibile che Enac (Ente economico, che non ha i requisiti tecnici per poter 3 esprimere valutazioni sull’interramento) abbia potuto utilizzare questa lettera del 2002 come giustificazione tecnica per derogare al Decreto Via 0676/2003 ancora oggi valido e operante?

Con quale discrezionalità ancora oggi Enac omette le prescrizioni su sicurezza dei terzi sorvolati e trasportati, disconoscendo pure i sovrastanti Pareri del Consiglio di Stato con il Relativo Decreto Decisorio Presidenziale, facendo quindi operare un aeromobile illegittimamente abilitato?

Ciò detto, ribadiamo sulla base di quanto dichiarato dalla lettera Aspi, ma anche di altri documenti in nostro possesso, che l’attuale aeroporto di Firenze non opererebbe in conformità alle legge vigente.

In assenza di tali pubbliche rettifiche provvederemo ad adire le competenti sedi.

[paolo cintolesi — Vas Associazione Onlus]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email