aeroporto. I COMITATI CHIEDONO OTTEMPERANZA ALLA VIA—VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE

Mentre la Regione Toscana nega l’adesione al “processo partecipativo” prosegue l’infuocata polemica sul nuovo aeroporto. Ai vertici di Enac arriva un tecnico aerospaziale molto competente: cambierà il merito delle valutazioni tecniche?

 

Enrico Rossi, Nega la partecipazione alla Vas

FIRENZE. Prosegue lo scambio di battute da Toscana Aeroporti e l’Associazione Vas, guidata da Gianfranco Ciulli, rinfocolando sempre di più le accuse alla stampa organica di servilismo e compiacenza alla cordata dei favorevoli al nuovo Aeroporto dichiarato tecnicamente incompatibile con il sito di Peretola.

Vas ha presentato istanza affinché la commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del ministero e riveda il parere 2.772 di Enac sull’ottemperanza delle prescrizioni del decreto di Via 0676/2003 relativo al precedente Masteplan (quello con allungamento dell’attuale pista con interramento dell’autostrada).

Il Generale S. A. Luciano Battisti, esperto in Sicurezza dei voli

Tale ottemperanza è un requisito fondamentale per procedere al nuovo Decreto di Via, poi emesso nel giugno 2016.

In questo parere si sostiene che quelle prescrizioni non sono state ottemperate, perché il Masterplan non è stato attuato e pertanto non c’è alcuna verifica da fare e nessun elemento ostativo a procedere con il nuovo e il relativo decreto di Via.

La questione è diventata una giungla di contraddizioni e reticenze documentali.

Questo il testo del comunicato stampa di Vas:

La paura fa… “quarta puntata”, ovvero con pagine di giornale a pagamento si pretende di “avere ragione” solo perché l’estensore comunica il suo punto di vista (pagando il media di turno).

Rammentiamo solo che nessuno ha mai voluto fare un contraddittorio pubblico, né la Regione (la quale ha negato il processo partecipativo Risoluzione Consiglio Regionale 260/2014) e neppure Enac e Ta che hanno declinato tutti gli inviti, anche quelli istituzionali.

 

Repliche di Toscana Aeroporti su La Nazione con tabella sinottica dedicata

Mail di Gen. Battisti (1)

Mail di Gen. Battisti (2)

Mail di Gen. Battisti (3)
Gianfranco Ciulli, Presidente di Vas

Per nostra fortuna nei Tribunali non vanno le pagine di giornali, ma gli atti e i fatti, come noi alleghiamo puntualmente e allora le cose prenderanno una piega ben diversa, così vedremo se tutto è stato fatto veramente a norma di legge, come si cerca di rassicurare!

Nel maggio 2018 in una seduta del Consiglio Regionale Toscano, il Presidente Rossi ebbe a dire che i pareri dei tecnici si rispettano e accettano per quello che sono, “…altrimenti c’è il penale, està claro?” (con spagnoleggiante precisazione!)   

Il parere tecnico del Nucleo Regionale di Valutazione Via è molto chiaro ed esplicita: L’aeroporto è incompatibile.

Allora domandiamo: sono stati rispettati i pareri tecnici?  Perciò tutto è regolare e a norma di legge?

Decreto Decisorio Presidenziale con annesso Parere del Consiglio di Stato che confermava il Decreto di Via 0676/2003 imboscato (forse?) per 5 anni presso il Ministero dell’Ambiente e che obbligava — e obbliga ancora oggi – al rispetto delle prescrizioni precettive Prot. 648 del Gennaio 2018.

Allora domandiamo: è tutto a norma di legge? E chi aveva interesse a nascondere il Decreto Presidenziale?

Il Masterplan e il Decreto di Via non è stato attivato dicono Enac e Ta, ma noi abbiamo documenti dove si attesta il contrario, ovvero che il Masterplan 2000/2010 è stato attivato (Dichiarato in un documento tecnico da Enac/Regione/Adf, Enav) solo nella parte che interessava ai due soggetti di allora Enac e Adf, quindi non potendo attivare il Decreto Via solo nella parte che fa “comodo” oggi esiste l’obbligo di legge di attivare in toto quel Decreto di VIA 0676/2003.

Quindi quanto si attesta che non è mai stato oggetto di realizzazione attesta il vero o il falso e chi ha controllato; oppure si è girato dall’altra parte?

Allora domandiamo è tutto a norma di Legge?

Il Masterplan 2014/2029 prima di essere sottoposto a Procedura di Via in base alla legge vigente doveva avere ”la dichiarazione di avvenute ottemperanze” del precedente decreto di Via 0676/2003, che non sono state richieste dalla Commissione di Via perché i Proponenti Enac e Ta hanno dichiarato di non avere mai attivato il Masterplan e questo come richiesto dalla istanza di revisione del parere 2772 qui allegata, risulta essere almeno contraddittorio, se non addirittura mendace, visto quanto asserito nel documento tecnico del 2008.

Domandiamo ancora è tutto a norma di legge?

Se non fosse stato attivato il Decreto VIA 0676/2003 come può l’Airbus 319 ad operare oggi sulla attuale pista? Qualcuno ci spieghi con quali autorizzazioni ambientali oggi si vola, visto che le nostre richieste atti sono puntualmente disconosciute, se è tutto regolare perché non pubblicate i documenti? 

Ricordiamo alla smemorata Toscana Aeroporti che Enac ha competenza sulla sicurezza voli, ma non sul rispetto dei requisiti sanitario-ambientali e che entrambi Enac e Toscana Aeroporti devono rispettare le prescrizioni dei soggetti “sovrastanti” Decreti di Via del Mattm, per di più confermati dal Consiglio di Stato e controfirmati dal Presidente della Repubblica.

Anche questo è tutto a norma di legge?

Se il Decreto VIA 0676/2003 non è stato ottemperato, e oggi vi fosse rinvenuto l’obbligo in presenza dell’attivazione del Masterplan, come da prove documentate, l’esame del successivo Masterplan 2014/2029 di conseguenza sarebbe illegittimo e viziato da un possibile “illecito amministrativo”, con tutte le conseguenze del caso.

Quindi tutto a norma di legge ??

A questo si aggiungono una serie di valutazioni sull’operato di alcuni funzionari. Per esempio, perché il Dott. Lo Presti che con il Dd-Dva 20/2018 istituisce l’Osservatorio con poteri di verifica ottemperanze, dichiara a pagina 4 “…Preso atto delle dichiarazioni di insussistenza di cause di inconferibilità ed incompatibilità per la nomina di cui al presente decreto direttoriale presentata da tutti i designati per il tramite degli enti e delle amministrazioni designanti…”.Dichiarando prima l’insussistenza di cause di incompatibilità nel conferimento dell’incarico di Presidente all’Ing. Venditti, come mai da allegato si rifiuta invece di consegnare tale dichiarazione che un “Dirigente” deve validare prima della nomina di un suo subalterno? T

utto a norma di legge?

Come mai il funzionario Venditti che a quanto ci risulta è stato recentemente rimosso dal proprio incarico presso le strutture del Mattm dopo le nostre denunce di palese ed evidente conflitto di interessi, azioni con eccesso di potere, con auto nomine di se stesso e non sostanziate dal ruolo di funzionario a lui attribuito?

Forse le nostre diffide ai Ministri hanno iniziato ad avere una valenza! Quindi tutto a norma di legge?

E quanto fin qui “ottemperato” dall’Osservatorio è realmente norma di legge?

Se la Commissione di Via (tenuta all’oscuro del Decreto Decisorio Presidenziale) dovesse rivedere il parere 2772 visto la documentazione oggi prodotta, e contestualmente richiedere l’avvenuta ottemperanza contenute nel Decreto di Via 0676/2003, per vizio procedurale decadrà anche il Decreto di Via 377.

Quindi il procedimento è tutto a norma di legge come si vuol far credere ai cittadini?

E se fosse tutto semplice come vorrebbe fare credere Toscana Aeroporti, perché Enac non ha mai risposto in maniera tecnica, regolamenti alla mano, alle innumerevoli contestazioni tecniche da noi sollevate allo stesso Ente? (per semplicità ne comunichiamo due,  Pec del 2/8/17 al Dott. Alessio Quaranta Direttore Generale Enac e la più recente Pec del 2/11/18 Dott.ssa Fabiola Cardea Delegata Enac Toscana).

Forse Toscana Aeroporti avrebbe anche risparmiato sulle pagine a pagamento che mensilmente esborsa.

Ma forse Enac e Toscana Aeroporti non hanno la “magica colf del Generale Battisti” che gli suggerisce come fare bene i conti, (…sic) vedremo se i direttori della Nazione e del Corriere Fiorentino ci faranno un prezzo speciale per acquistare le stesse pagine di giornale così da poter controdedurre …perché allora dimostreremo come con il 35,8% di utilizzazione di pista non è necessario fare un nuovo aeroporto.

Cosi domanderemo ad Enac, al Gestore, alla Regione ed altri organi interessati, se da buon padri di famiglia “gestiscono in questa maniera il loro bilancio familiare”.

Perciò noi che umilmente non siamo una potenza economica come Toscana Aeroporti e siano quotati solo nelle nostre borse personali, chiederemo i costi per acquistare tali pagine a pagamento.

Fortunatamente nei Tribunali non contano le paginate dei giornali, ma atti e fatti: la strada sarà ancora lunga!

[Vas/ Vita, Ambiente e Salute Onlus]

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