aeroporto. INUTILE IL NUOVO PROGETTO PER LE AUTORITÀ

Il forte vento di questi giorni ha messo in crisi gli aeroporti della Toscana, evidenziando delle criticità funzionali delle piste che hanno sospesi molti voli per precauzione
L’aeroporto di Peretola

FIRENZE. Il vento ha mandato in tilt gli aeroporti toscani con ritardi, cancellazioni e dirottamenti nel venerdì che precede il ferragosto.

L’occasione impegna nuovamente Gianfranco Ciulli di Piana Sana  a stigmatizzare i comunicati della stampa organica che avrebbe sottovalutato le criticità strutturali dell’aeroporto di Firenze, sia nell’attuale assetto che in quello di progetto per la nuova pista.

Le condizioni meteorologiche di vento, sostenuto da sud sul capoluogo toscano hanno costretto a dirottare o cancellare più voli, con criticità in codice giallo per venti e temporali nella città della Torre pendente che hanno causato forti discontinuità operative su entrambi gli scali di Firenze e Pisa.

Lo rende noto Toscana aeroporti, che gestisce entrambi gli aeroporti, precisando che a Pisa il temporaneo mal funzionamento del radar ha ridotto la capacità operativa dello scalo provocando notevoli ritardi sia sui voli schedulati che su quelli dirottati provenienti da Firenze.

Questo il comunicato predisposto dalla nota associazione che raggruppa molti comitati:

Gianfranco Ciulli, Presidente di Piana Sana

In premessa è da evidenziare la sorpresa che i voli cancellati/dirottati rientrano nella tolleranza prevista da Icao (International Civil Aviation Organization): certo che sì.

E allora domandiamo, ma se a Malpensa o Linate c’è nebbia qualcuno dice di spostare l’orientamento della pista e/o fare un nuovo aeroporto? (questo succede a Firenze n.d.r.).

Il sig. Carrai con i propri tecnici dovrebbero invece spiegare queste affermazioni, visto che sono state scritte dai loro tecnici di fiducia e per questo pagati.

Il progettista aeroportuale Umberto Corvari della Transtech al quale la società proprietaria dell’aeroporto Adf ha commissionato uno studio caratteristico e dirimente, dove alla pagina 18 della relazione tecnica allegata al procedimento Variante Pit dichiara: “…in termini di capacità aeroportuale, la struttura di rotte e procedure individuate non è molto diversa dall’attuale e lascia, quindi, ipotizzare la possibilità di mantenere l’attuale capacità aeroportuale”. 

Ora se le parole hanno un peso e a dirle non è il tecnico di fiducia di Piana Sana, ma di Adf (Toscana Aeroporti) appare dimostrato che il progettista certifica l’inutilità della nuova pista e smentisce proprio il sig. Carrai visto che, indipendentemente dalla nuova conformazione, avrebbe la stessa capacità operativa di quella odierna. Oggi essa è sotto-utilizzata al 35% della propria massima capacita operativa.

Perciò viene da chiedersi: per quale motivo si vuole il nuovo aeroporto se è dichiarato come inutile?

Forse dietro c’è qualcos’altro? È come se qualcuno proponesse oggi, d’ampliare ancora le corsie sulla variante di Valico appena aperta quando, la stessa autostrada, è già sfruttata nella sua massima capacità operativa.

Se a questo aggiungiamo lo studio Anacma sui venti di Firenze che si fa finta non esista e le valutazioni sui venti a quel punto traversi, dovendo prendere atto che gli aerei dal Jumbolino (inclusa l’aviazione generale) in giù sarebbero — per forza — costretti a dirottare su altri aeroporti, aumentando i disservizi e il numero dei dirottamenti, che a quel punto non rientrerebbero più nella tolleranza Icao, significa che la nuova pista è tecnicamente peggiorativa rispetto a quella attuale.

Invitiamo quindi il Sig. Carrai come pure i giornalisti, a leggere bene la documentazione prima di formulare citazioni incorrette e informare i propri lettori con dati che non possono essere tecnicamente confutati.

Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
www.pianasana.org

[Alessandro Romiti]

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