aeroporto peretola. VANNUCCINI PROTESTA CONTRO IL PD. CI CREDE LUI?

L’aeroporto di Peretola

Il comunicato stampa del Pd Agliana sulla questione aeroporto Peretola è struggente, per come richiama i principi di “buona politica” nell’interesse dei cittadini. Il Pd, dice il leader agrumiese dem, non si confronta con le istanze territoriali. Ma quando mai è stato indemocratico? È la realpolitik, bellezza.

AGLIANA. Che il nuovo aeroporto di Peretola sia una pericolosa aberrazione urbanistica, sociale e ambientale, lo dice il buon senso comune, ovvero l’esperienza di ogni cittadino della più congestionata area metropolitana: non serviva che lo dicesse il Consiglio di Stato (che l’ha fatto!).

Ora che Massimo Vannuccini si è schierato contro l’aeroporto, contestando il suo partito regionale e nazionale, la questione si accende su una scissione e che è solo apparentemente estranea alla politica di Agrùmia: il Pd aglianese si smarca e sfancula Letta e la Bonafè? Va tutto bene Massimo e compagni?

Il Consiglio di Stato non ha avuto dubbi riguardo allaeroporto, ma la politica se ne catafotte

Non ci sorprende questo pasticcio, ma dobbiamo riflettere sulle incongruenze della realpolitik regionale che nega ogni profilo di dignità in rispetto alle istanze locali, sommerse dalle implicazioni delle lobby governate da interessi superiori, bene assicurate nella grande greppia dei partiti.

E la colonnella Simona Bonafè – chiaramente schierata a favore del disastroso impianto aeroportuale – come si pone di fronte a questa lacerazione?

Si può giustificare l’ingiustificabile? Riprenderà in mano il “libro dei morti” che vede come protagonista il rampollo politico aglianese e che ha ricevuto in occasione della sua discesa in via Magni il 6 Giugno 2019 dalle nostre mani?

La Bonafè ebbe il libro dei morti: lo rileggerà dopo le intemperanze del delfino che dava il Massimo (delle assenze)?

Vannuccini chiede “correttezza e partecipazione” al Pd regionale, ma non lo sa che la (s)partecipazione è regola costante nel suo partito e che di trasparenza se ne parla solo nei congressi per le formalità congressuali? Struggente il politico agrumiese piddìno, quando denuncia le contraddizioni del suo [P]artito [D]ominante, che ha l’aggettivo democratico solo nel nome.

Vannuccini usa tutta la moderazione del caso (necessaria a evitare duri rimbrotti dal Comitato centrale e sovietkommisar [nau]Fragai) e parla, con una malcelata parafrasi, di mancanza di attenzione: che tenerissimo delfino, così attento….

Massimo comunque non è il solo a soffrire la “sindrome della scissione” sulla questione Peretola e noi vogliamo essere clementi con lui e il Pd aglianese che – posto all’opposizione – cerca di procedere nella consiliatura saltellando sul campo minato dei tanti scheletri racchiusi negli armadi di piazza Resistenza, serrati a chiave dal Segretario dai capelli rosa-fuxia (la Paola Aveta) con Pedrito e Agnellone.

Ma dunque, non faceva meglio – il prode rampollo dem – a stare zitto e continuare a parlare di argomenti generalisti quale è stato quello (ridicolo) sulla codificazione numerica dei caschi degli agenti di polizia?

Delle volte, dice il proverbio, si fa meglio a non parlare che dire delle sciocchezze.

Alessandro Romiti

[alessandroromiti@linealibera.info]

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