aeroporto. UNA SERIE DI IRREGOLARITÀ CONDITE DA ARROGANZA

La storia del progetto del nuovo aeroporto, si arricchisce di nuovi colpi di scena e divampanti polemiche per le macroscopiche irregolarità istruttorie, concatenate a vari livelli di decisione
Gianfranco Ciulli

FIRENZE. CI perviene il nuovo comunicato stampa dell’associazione Vas che si batte per evitare la costruzione del nuovo aeroporto di Peretola.

Il Presidente Gianfranco Ciulli, lamenta una completa indifferenza della stampa organica sui comunicati della Vas. Ciulli, lamenta la mancanza di un contradittorio e, possiamo confermare, che anche i comunicati del Tg3 regionale non hanno quasi mai citato il sodalizio ambientalista, in prima linea nelle azioni di contestazione delle numerose irregolarità istruttorie.

Siamo dunque a proporre ai lettori il testo completo dell’ultima esternazione che sigla la completa astinenza della politica sulla comprensione e riconoscimento delle evidenze tecniche e normative.

Questo il comunicato stampa:

I cittadini avranno visto in questi ultimi giorni il fuoco di sbarramento messo in atto da parte di tutti i soggetti interessati nessuno escluso, ivi inclusa la maggior parte della stampa locale la quale è disposta a concedere paginate intere senza contraddittorio.

Infatti avete mai visto pubblicato (se non raramente) le nostre considerazioni? Mai e poi mai!

Quindi l’unico mezzo per raggiungervi è la mail e il comunicato contenuto che vi preghiamo di inoltrare/condividere con tutte le persone e conoscenti e grazie alla stampa indipendente.

Nelle paginate (della stampa organica ndr) di ieri e oggi si legge, che tutto è stato fatto a norma di legge e che non si può fermare nulla! 

Questo non è vero perché, al di là della valutazione politica, come abbiamo detto più volte, saranno i Tribunali a giudicare. Chi vi dice che tutto è in regola non vi dice la verità.

Basta questa unica precisazione (ma ce ne sono altre) a smascherare queste fake news, infatti se tutto fosse a norma di legge come mai ben otto regioni italiane avrebbero fatto ricorso alla Corte costituzionale contro il famigerato D. lgs 104/2017 dove con illegittimità sono state applicate norme retroattive che hanno permesso di procedere con un secondo procedimento V.i.a. (Valutazione impatto ambientale), visto che il primo non era piaciuto?

Come già detto alcuni giorni orsono, nel passato era stato tentato con un emendamento alla finanziaria 2016 un “cancella V.i.a” per l’aeroporto di Firenze a dimostrazione di come si volevano effettivamente rispettare le leggi.

L’ex Ministro Federica Guidi

L’allora Governo Renzi, la Direzione generale valutazioni ambientali e la Commissione di V.i.a non hanno mai risposto nel merito circa il Piano nazionale aeroporti che, in maniera impropria (per non dire altro), elevava Firenze al ruolo di aeroporto strategico, solo per facilitare a tutti i costi gli interessi di pochi e contro le normative Ue (si veda il regolamento ue 1315/2013 – Gu Ue 99/3 c del 4/4/14).

Oggi dobbiamo prendere atto che fra i partiti favorevoli, qualche soggetto inizia a dire la verità, essendoci pure autorevole tecnico, ex dirigente aeroporti e infrastrutture strategiche della regione Lazio che bolla il nuovo aeroporto di Firenze come una porcata!

E non è certo la marcia indietro voluta dal deputato Giovanni Donzelli, che può creare problemi al progetto, perché l’On. Donzelli saprà che non deciderà lui in Toscana, ma forse nemmeno a Roma, se non addirittura in Ue.

Fra l’altro, noi avevamo già informato a suo tempo l’Ill.mo Capo dello Stato, auspicando che non firmasse il Dpr perché il Piano nazionale aeroporti non rispondeva ai requisiti del regolamento Ue Ten-t sopra citato, visto che Firenze non è strategico ma un comprehensive airport. Per questo, saranno i Tribunali che verificheranno che il regolamento Ue 1315/2013 Ten-t sia stato rispettato.

Chi dice oggi è tutto a norma di legge, dovrebbe spiegare quindi come mai il Dlgs 104/2017 ad infrastrutturam (unico procedimento in Italia a beneficiare di queste facilitazioni) abbia permesso questa farsa in recepimento della direttiva Ue 52/2014: emanato il 16 Giugno 2017, a nostro avviso, è tardivo e illegittimo superando di oltre un mese il limite legale previsto dall’obbligo di recepimento.

Noi abbiamo fatto ricorso in Ue contro tale decreto legislativo e la Commissione ci ha dato queste conferme pervenute nella risposta ricevuta il 30 luglio 2018: la direttiva 2014/52/Ue sulla V.i.a. modifica la direttiva 2011/92/Ue (Gu l. 124 del 25.4.2014) sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

La direttiva doveva essere recepita dagli stati membri entro il 16 maggio 2017 e le relative misure dovevano essere notificate alla Commissione.

Lo Stato italiano ha recepito la direttiva sulla V.i.a. nel proprio ordinamento giuridico con il decreto legislativo n. 104 del 16 giugno 2017 che è stato successivamente notificato ed è attualmente in fase di valutazione. Nella valutazione, i servizi della commissione terranno conto delle osservazioni presentate. Vedremo se la Direttiva è stata recepita correttamente e/o in modo illegittimo e se – come noi auspichiamo – l’illegittimità verrà riconosciuta.

Nel caso il D. lgs decadrà e allora bye, bye aeroporto!

Inoltre a smorzare gli animi degli affannati sostenitori che dichiarano che tutto è in regola, ribadiamo che decideranno i Tribunali, non solo quelli italiani perché la Corte di giustizia Ue ha più volte rimarcato e notificato a tutti gli stati membri che  “…i giudici degli Stati membri, prima sono giudici dell’Unione e solo in seconda battuta giudici nazionali”. Ecco che, quindi anche in Italia si dovrà fare riferimento alle norme Ue in primis.

Tutti possono continuare a scrivere e dichiarare che è tutto in regola, ma prima o poi i Tribunali decideranno a dispetto di chi pensa e crede arrogantemente di aver ragione a prescindere.

[comunicato stampa – vas onlus]

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