AGLIANA A UN PASSO DAL VUOTO

Hanno dato a intendere ai sudditi che «tutto quel che veniva dal Palazzo era santo e giusto, per non dire addirittura “dignum et salutare”»? Scontro fra politica e burocrazia
Palazzi e censure
Palazzi e censure

AGLIANA. La questione – tormentosissima – Nesti/Goduto ha scoperchiato un vaso di Pandora che rischia di far saltare il Comune più democratico del mondo evidenziando tutte le incongruenze e le reticenze che si nascondono negli armadi dell’amministrazione.

Non solo questa vicenda è una vera e propria aberrazione sotto qualsiasi profilo (logico-politico-amministrativo-legale), ma sta scoprendo i nervi di una gestione che – a quanto pare – finora ha fatto quel che ha voluto dando a intendere ai propri sudditi che tutto quel che veniva dal Palazzo era santo e giusto, per non dire addirittura dignum et salutare.

Sembra, però, che non sia proprio così. E stando al movimento delle minoranze, che stanno mettendo su un “diavolo a quattro” dato che non riescono a farsi dare i documenti necessari a prepararsi per le sedute di Consiglio, e analizzando quanto sta circolando in questi ultimi giorni, sfuggito – com’è più che giusto che sia – dalle “stanze del potere”, ormai saremmo, in questa terra della democrazia e delle marce della Giustizia, allo scontro istituzionale, al conflitto tra potere politico e burocrazia.

Ci riferiscono – e non abbiamo affatto motivo di dubitarne – che perfino il Presidente del Consiglio Comunale si sarebbe mosso minacciando drastiche azioni di denuncia se la Segretaria comunale e il suo ufficio non si decideranno a obbedire alla legge sulla trasparenza e a consegnare, senza farla tanto lunga, ai Consiglieri interessati, tutti quei documenti che, a quanto pare, la D’Amico e il suo staff non intendono rilasciare “non si sa bene perché”.

Ai cittadini di Agliana, così ben amministrati dai loro beniamini stravotati e sorretti da una falange di colletti bianchi ormai fuori-moda perfino al Cremlino stesso, è il caso di ricordare che quell’idea di libertà a cui dal dopoguerra ad oggi si sono ispirati, è stata ed è, nei fatti, ampiamente smentita da un’ideologia incancrenita di una reticenza e di un’omertà che fanno disonore a tutti i morti per la liberazione e l’affrancamento dalla dittatura del secolo scorso, odiata a parole, ma replicata – a quanto pare – nei fatti.

Riflettano, gli aglianesi, un istante prima di pensare che la loro è una cittadina libera, indipendente e repubblicana: perché non c’è libertà dove tutto è chiuso a chiave nei cassetti e posto sotto illegittima secretazione nei cassetti.

Nemmeno se in tasca si ha la tessera del Pd.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

2 thoughts on “AGLIANA A UN PASSO DAL VUOTO

Lascia un commento