agliana. ALLA FINE IL COMUNE ERA IN MANO AI FUNZIONARI-DIRIGENTI

Benesperi, con la sua nuova Segretaria Generale, la dottoressa Paola Aveta, dovrà operare un vero e proprio miracolo per indurre un cambio di direzione capace di eliminare la gromma di 75 anni di sinistra
Fabrizio Magazzini, Antonio Papi (patron di Agisport), la Sindaca Campolini e Fontana nel 2013: nessuno sapeva niente sull’impianto di illuminazione

 

AGLIANA. Venerdì mattina, alla Messa dei brutti a San Piero, abbiamo incontrato il Nobil homo, Fabrizio Magazzini.

Ex assessore ciampoliniano, onesto sì, ma cieco, sordo e anche un po’ muto, visto che, quando era amministratore pubblico, non capiva niente di appalti pubblici (ignavia sull’affaire Agisport) e delle controversie misericordiose (sul presidentissimo Artioli non voleva sapere niente ed esprimeva solidarietà a chi aveva dilapidato circa 400.000 euro ).

Paolo Magnanensi, puparo di Vannuccini è stato il promotore della politica dell’incenerimento del Cis di Montale. Una politica di garanzia, per le lobbies dei rifiuti

Gli abbiamo  chiesto: come hai potuto permettere che i funzionari della tua amministrazione – specificamente Andrea Alessandro Nesti, Elena Santoro, Tiziana Bellini, Paolo Pierucci e Domenica Morabito (questi in tandem con Pane & Rose della Tonioni) coordinati dalla Fata Smemorina Donatella D’amico – abbiano potuto impunemente attivare iniziative di dubbia legittimità, scritte nero su bianco in atti ufficiali (le determine di spesa e ingaggio sono state pubblicate dal nostro quotidiano) con la tranquillitàdi chi sa di non dover temere punizioni da nessuno? E questo con l’avallo dei vari Sindaci demokratsMagnanensi, Ciampolini e Mangoni, quest’ultimo commissariato dal sindacalista Fragai.

Luigi Egidio Bardelli vendeva pubblicità al Comune di Agliana, il cui SIndaco era il padre della presentatrice Tvl Serena Magnanensi

Dov’eri quando compravano pubblicità su Tvl, acquistavano motorini da demolire (oltre 13.000 euro in rottamazione!, con buona pace dell’assessore alla Pm Marco Pacini, altro buon esempio d’amministratore distratto), pagavano assicurazioni per motoscooter fermi da anni e altre gustose amenità pagate, poi, dai cittadini?

La sua risposta è stata una mirabile toppa. Ci ha risposto seccamente, allargando le braccia con un gesto di chiaro rincrescimento e desolazione, salutandoci di corsa. Ciò non può bastare.

Magazzini dovrebbe cospargersi la testa di cenere, fare un atto di umiltà e scusarsi con i cittadini inconsapevoli di tante spesacce e, magari, vuotare il sacco su altri misfatti rimasti nel fondo degli archivi o nascosti sotto il tappeto. E poi, dopo fatta pubblica ammenda, dovrebbe prendere le distanze da coloro che hanno permesso il perpetuarsi di tali e tante stupidaggini, smettendo di farci orchestrine al Giugno Aglianese per i pochi nostalgici adulatori di baffone.

Il nuovo Segretario Generale Dott.ssa Paola Aveta, dovrà smantellare la cupola

La nuova amministrazione Benesperi avrà da fare un’opera di forte bonifica, iniziando dalla revisione dell’organigramma dei dirigenti, rimuovendo quelli poco affidabili, incompetenti e/o incapaci (scegliete voi).

Dipendenti pubblici che in questi ultimi cinque lustri, hanno esercitato un presumibile eccesso di potere, spesso in violazione delle procedure di legge, travalicando qualunque maldestra ipotesi di efficienza o urgenza, con una azione politica “malata” e acquiescente a una scorretta gestione generalizzata, con sperperi di danaro pubblici, conflitti di interesse, comportamenti antisindacali e costose e inutili vertenze, dribblando organismi di controllo che niente controllavano (vedi il caso della francese Catherin Germaine, con il suo Oiv).

Catherine Germain, ovvero l’Oiv di Agliana, cioè l’indifferenza assoluta costata oltre 20.000 euro (idea della segretaria Rosanna Madrussan)

La gestione del Comune di Agliana era – a quanto risulta dagli atti, il più delle volte impuri – un sistema kafkiano esempio di “mondo alla rovescia”, dove i dirigenti facevano i padri-padroni perfino sui politici, vessavano cittadini e dipendenti e poi, per questo, incaricavano professionisti esterni nel gestire liti giudiziali temerarie (la vertenza contro La Vettura di Gabriele Maggini è ancora al Consiglio di Stato).

Liti puntigliose, illogiche e fondante su pretese arroganti, con il solo fine di esercitare una pervicace difesa di proprie personali posizioni di potere.

Allora, non serviva indirizzare, qualificare e controllare con uso di buon senso: bastava probabilmente solo agevolare i ritorni alle varie cooperative satellite al Partito Dominante e alle aziende fiduciarie, controllate direttamente o indirettamente da uomini (e donne) dell’apparato.

Tutta brava gente che, insomma, doveva assicurare dei risultati utili a un sistema malato e auto referenziante, poi scoppiato il 10 giugno scorso per entropia.

Tutto era già scritto, come ha dimostrato la insipiente conduzione dell’assessorato di Valentina Noligni, che lasciò il Comune senza alcun segnale di preavviso e con il bilancio “abbandonato alla sorte” e con un segno di meno 400.000 euro.

Puparo Rino, affiancò e controllò Giacomo Mangoni

Tutto questo – lo vagliamo sperare – è finito con l’arrivo di una nuova amministrazione che non starà più a negare l’applicazione della legge e del buon senso e che cercherà di rattoppare i pesanti danni economici per le casse comunali che finalmente non si rifletteranno sulla tasche dei cittadini.

Vannuccini, a fronte della nostra domanda, ci disse che “non aveva responsabilità: lui, allora, non c’era”, alludendo al commissario Rino Fragai, il vero deus ex machina degli ultimi cinque anni di profondo rosso di Agliana. Si è già dimenticato che era assessore allo sport sotto il commissario politico Fragai e che si sottraeva (100 assenze su 107 riunioni) alle delibere di Giunta, perché tutto era già deciso (lo disse la sua dolce metà su Fb!)

Dunque, al lavoro Benesperi, che nel procedere in questa riorganizzazione della macchina comunale, avrà un nuovo segretario generale, la dott.ssa Paola Aveta, abilitata all’esercizio di avvocato da oltre 23 anni e che perciò disporrà di un bel cumulo di pratiche da disbrigare, valutando le responsabilità contabili, erariali, penali, amministrative e disciplinari.

Auguri sinceri alla dottoressa Aveta da parte della nostra redazione!

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealibera.info]

Leggi il curriculum vitae della dottoressa Paola Aveta


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