agliana. ASSESSORI COME SCHETTINO

Amministrare un Comune, non è come stare a Disneyland, dice il Sindaco denunciando l’irresponsabilità dei suoi assessori. Agliana è una “nave Concordia” alla rovescia, con il Comandate che resta a bordo e gli ufficiali che scappano alla maniera del famoso comandante Schettino

 

Il Consiglio Comunale di Agliana era da sempre Rynocommissariato.

AGLIANA. Ci piace la citazione del Sindaco Mangoni: stare in una giunta non può essere come stare a Disneyland o, riportandoci alla nostra realtà provinciale al luna park.

Delle dichiarazioni degli assessori fuggiaschi e dimessi, colpisce lo scambio tra le “cause e gli effetti”: una consuetudine diffusa nella cultura della sinistra, anche meno veterocomunista.

Se vi trovano con le dita nella marmellata, invece di ammettere l’illecito, accusate la fonte di informazione di fare della strumentalizzazione politica e polemica, così alzerete della polvere sulla verità dei fatti, rendendoli sfumati e meno autentici.

Ci dovrebbero infatti spiegare perché le interrogazioni del centro destra sarebbero strumentali, quando invece sono risultare tutte dotate dell’esattezza degli atti e dal rilievo delle grandi responsabilità che Fragai ha dimostrato di avere in numerose contestazioni di malagestio.

E ora dove si ricolloca? La Cgi è pronta a riprenderlo con il Maurizio Landini?

L’isolamento del Rynocommissario nel Consiglio comunale è descritto in modo eloquente dall’immagine che abbiamo raccolto su questi schermi nelle quali – il potente politico ed ex sindacalista Cgil – rispondendo alle interrogazioni, confermava l’esattezza delle contestazioni dei consiglieri di opposizione Baroncelli e Benesperi, unica vera espressione dell’opposizione più vigile e determinata a far affiorare le illegittimità della gestione di Fragai.

Vi sembra forse normale che il Comune di Agliana, permetta il prepensionamento di una dipendente della ragioneria (in affanno di personale) dichiarandola in esubero e la lasci rientrare in ufficio, in pieno orario di lavoro e senza retribuzione, in modo quindi illegittimo perché senza copertura assicurativa?

La dirigente della ragioneria del Comune di Agliana, Tiziana Bellini

E la Tizzy (Tiziana Bellini, dirigente dell’Uo ragioneria), che l’aveva dichiarata in esubero ora mica ci dirà che non era informata di questa grave irregolarità?

Anzi è proprio la funzionaria a richiamarla frequentemente in servizio e Ryno, ha candidamente confermato il fatto, come se fosse cosa corretta tollerabile.

Peccato che non siamo in un fumetto di Walt Disney ma in un ente pubblico che dovrebbe principalmente rispettare e far rispettare le leggi, soprattutto quelle che disciplinano il lavoro e le sue tutele.

Grave che i tre Assessori – ufficiali di bordo infedeli, di una nave con delle falle aperte dalla loro malagestio – a fronte delle loro dimostrate incapacità amministrative che avrebbero dovuto spiegare in modo penitente, come abbiano lasciato la nave al Comandante “Mangoni” che resta, contro il Partito e le lobby manovratrici, a “bordo da solo” (Alfredo Buscioni ci perdonerà, ma è davvero ininfluente sul punto).

Tutto questo, in rispetto al mandato elettorale ricevuto, per completare la consiliatura con coraggio e dignità.

Meglio scappare per i codardi che dover spiegare gli episodi della loro mala gestione in fase elettorale che è di imminente apertura.

Tre emme: Paolo Magnanensi e sul fondo Lido Mencuccini e Francesco Mazzetti.

Hanno lasciato le priorità pubbliche per i loro interesse personale, a far comprendere che significa garantirsi lo stipendio a fine mese.

E ci mancherebbe che non fosse così, mentre ci dovrebbero dire lo stato in cui versa il personale dipendente dell’Ente: in questi giorni ci pervengono numerose attestazioni di stima e ringraziamento per la nostra attività d’inchiesta sulle Rynomalefatte, dagli stessi dipendenti del Comune, ora più coraggiosi e meno timidi di prima.

L’assessore pistoiese, uomo di Magna-nensi è stato un cultore della simpatocrazia, un comune che valuta la performance del personale fondata su un contratto decentrato del 2005, non adeguato alle disposizioni di legge.

Quale meritocrazia Ryno? S

tiamo ancora aspettando che ce la spieghi. Come potranno i dimissionari Rynosodali, traditori della fiducia accordatagli dai cittadini, a ripresentarsi alla tornata elettorale? Come faranno a spiegare che tutte le colpe sono di Giacomo Mangoni, così come hanno sfrontatamente tentato di fare nella conferenza stampa tenuta con la stampa attovagliata?

Ecco: quando si dice avere la “faccia come il culo” (la Corte di Cassazione, l’ha sdoganato: non pensate di querelarci!).

Giacomo Mangoni, dignità

Un bravo a Giacomo Mangoni: adesso che ha dimostrato – seppur tardivamente – di aver compreso la vera natura della ciurmaglia dei suoi “ufficiali di bordo” non possiamo che stringergli la mano per un complimento rafforzativo.

Se per cambiare c’è sempre tempo anche a tre mesi dalle amministrative, ha almeno fatto emergere la vera natura del partito al quale si era affidato che si è dimostrato un centro di espressione dei “poteri forti eterodiretti da quel noto ex politico pistoiese che avrebbe “pianificato la sua piccola strategia della tensione contro di me”.

Mangoni, non dice il nome del politico pistoiese, ma superiamo il difetto con questa nostra affermando, quello che tutti sanno con ragionevole certezza, che si è riferito al potente Paolo Magna-nensi.

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