agliana, disserviti & gabbati. LA RAGIONIERA NASCONDEVA 251MILA € PER NON ASSUMERE?

Strabiliante la “Commissione Sicurezza” durante la quale la situazione è venuta alla luce. Assente Guercini, mentre Vannuccini ha lasciato la “patata bollente” alla new entry Lorenzo Romiti
Drammatica la relazione della Turelli ai commissari stupefatti: a Agliana la malagestio era consolidata e sistematica per il disservizio “occultato” e il consenso complice di amministratori incompetenti

 

AGLIANA. La Comandate Turelli presenta l’organizzazione della struttura e i nuovi progetti, rappresentando che il ruolo della Pm è quello di collegare i bisogni e le aspettative al funzionamento della città come istituzione, favorendo la civile convivenza, garantendo un buon uso della cosa pubblica, facendo rispettare leggi e i regolamenti, erogando servizi.

Due i progetti presentati alla Regione Toscana per l’implementazione di otto nuove postazioni e 14 punti telecamera in Vcc, più due innovativi impianti di lettura delle targhe per il monitoraggio dei veicoli, il tutto in collegamento diretto con anche la locale stazione dei Carabinieri: una vera novità per contrastare gli illeciti sul territorio e garantire la sicurezza, anche considerando i circa 15 mila veicoli che circolano in tutta la provincia senza assicurazione.

Presto, la Turelli spera che la Regione accolga il progetto di prossimità presentato, che prevede che da marzo a novembre siano attuate due assunzioni a tempo determinato (con finanziamento regionale) per il presidio delle aree fragili del territorio, con una pattuglia appiedata. Un impegno – quello dell’attuale polizia municipale di Agliana – che copre il servizio 365 giorni all’anno, nonostante la drammatica carenza di personale con un agente ogni tremila cittadini, rimanendo gravosa la mole anche delle pratiche d’ufficio da espletare.

La ragionera Bellini nascondeva un tesoretto e riceveva il plauso del Fragai

Nel 2018 i reati complessivi comunicati alla Procura sono stati 661 dei quali il 18% rappresentato da reati di danneggiamento al patrimonio.

Agliana ha 320 strade, oltre 7.000 famiglie, circa duemila aziende e 9.200 unità immobiliari. Ogni giorno si spostano sul territorio 3000 studenti; il sesto comune della regione, più densamente popolato e il primo della provincia, ovvero il 280° dei 7.914 Comuni d’Italia. Ci pare chiaro che, se esiste un nesso inscindibile tra sicurezza e legalità, il Comune di Agliana non l’ha mai assicurato, e noi l’abbiamo più volte scritto.

La Commissione Sicurezza ha evidenziato il fallimento delle associazioni dei servizi tra i comuni del Mont-Ana, dove le distribuzioni dei servizi associati erano fatte a tavolino in modo casuale, senza criterio e logica: si pensi solo che Montale era il Comune capofila del servizio associato di polizia municipale, anche se la dirigente, Paola Nanni, riceveva il 70 % dello stipendio dal Comune di Agliana, un comune che non frequentava se non occasionalmente. Un comune dove, il personale e i cittadini invece di essere tutelati, erano abbandonati alla sorte, se non perseguitati dall’inefficienza (vedi caso Targa System).

Nella sua relazione alla Commissione 1, la comandante Turelli, rilevando che il compito del Comune è quello di erogare servizi, non le manda a dire dietro ed è rammaricata di trovarsi in una grave carenza di personale che non consente talvolta anche il semplice rilievo di un incidente stradale, per la mancanza anche della pattuglia: il personale è sovraccaricato di impegni che possono mettere a rischio la prestazione lavorativa.

Severa la relazione della Turelli, con una bella serie di scheletri tirati fuori dall’archivio

Al rammarico si aggiungono amarezza e delusione nell’aver appreso, a seguito di sollecitazioni, e solo due giorni prima della commissione, di una capacità assunzionale del Comune di ben 251.000 euro tenuti nascosti, anche a Giunta, Sindacati e personale, visto che anche in Commissione Bilancio, lunedì 4 novembre la ragioniera Bellini non lo riferì ad alcuno e in ogni occasione ha sempre parlato di mancanza di soldi per le assunzioni, che evidentemente ha sempre visto come un costo e non come un investimento.

Un tesoretto che, tradotto in assunzioni, corrisponde a circa 8 dipendenti comunali: emerge, perciò, chiaramente che si è lucrato sulla “pelle del personale”, creando disservizi alla cittadinanza, per fregiarsi – da parte della funzionaria della ragioneria – di capacità di risparmio sul bilancio comunale, con una evidente concezione schiavile e utilitaristica del personale anziché funzionale ai bisogni dell’ente.

«Hanno la faccia da mattonate» ci ha detto uno dei commissari a microfono spento. «Hanno usato il Comune come un bancomat: una gestione vergognosa durata anni. Il tesoretto non è certo nato in 6 mesi e in questi anni il Pd ha fatto incetta di risorse pubbliche sacrificando la cittadinanza».

Rino Fragai, un satrapo che controllava il mantenimento dei “disservizi” in danno alla popolazione e vantaggio alle Coop legate agli amici della Provincia (Anciinnovazione srl, ad esempio)

L’episodio è la dimostrazione della correttezza delle nostre denunce: un funzionario di ragioneria che è anche capo del personale e genera “disservizi”, sempre in ritardo, con toni di supponenza, reticenza e indifferenza.

Il Comune è stato monopolizzato da dirigenti autoreferenziali e inefficienti, che hanno fatto credere che “gli asini volavano” ed hanno esposto l’amministrazione alla probabile soddisfazione di interessi particolari, insomma un bancomat per le Coop di rete dem, come ha dimostrato la Luisa Tonioni con il foraggiamento di Pane & Rose (oltre 160.000 euro erogati extra bando di appalto).

Siamo allo scoperchiamento di una parte della sequela di nefandezze sistematiche e funzionali alla malagestione e portate fino al giorno del rigetto popolare (10 giugno), quando si è avuta l’implosione del sistema: viene da chiedersi, cosa sarebbe successo con il mantenimento dello status quo del Pd di Magnanensi/Ciampolini/Fragai? Ma anche a Agliana il problema da abbattere era il fascismo.

Tutto andava bene quando il puparo di Pistoia mandava il commissario Rino Fragai a controllare che l’amministrazione fosse comunque piegata alle direttive del Partito Dominante. Quale altra spiegazione potrà opporsi a questa drammatica e paradossale dimostrazione di malgoverno? Ce la daranno, con la loro profonda coerenza, i capigruppo Guercini e Vannuccini che si sono “sottratti” alla drammatica narrazione seriale di innumerevoli  malefatte e illegalità?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]
Ma gli italiani, per Vauro Senesi «il saggio»,
sono tutti un popolo di stronzi… (vedi qui)


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