AGLIANA E LA TRASPARENZA: CI VOGLIAMO MUOVERE O NO?

La Giunta Mangoni [il tirreno]
La Giunta Mangoni [Il Tirreno]
AGLIANA. Il Presidente Usa è intervenuto sui tentativi della polizia di “insabbiare” le indagini sulle cause della morte di un giovane nero ucciso, mentre era in ginocchio, da parte di un poliziotto nel Missouri. Obama ha eliminato le reticenze della Polizia di Ferguson dichiarando: “…la Polizia ha l’obbligo di essere aperta e trasparente”.

Dunque, la parola “trasparenza” ha un significato univoco e a tutti chiaro come “chiarezza e purezza” a favore della comprensione dei fatti: essa dovrebbe avere lo stesso significato in ogni parte del mondo e anche nella nostra amena provincia, tutto fuorché trasparente.

Forse sarebbe il caso di trarre ispirazione dalla circostanza anche per la Polizia Municipale di Agliana che, in più occasioni, costringe – per il suo silenzio – a rinnovare le richieste di intervento su alcune segnalazioni, poi spesso disattese ignorando necessarie azioni di tutela dell’interesse pubblico.

Alcune prove? La reticenza sul caso della civetta del sindaco Ciampolini è solo la più clamorosa e, dopo la vicenda della bisteccata del Cecchini del giugno 2013, ce ne sono altre, ancora aperte.

La risposta a una segnalazione ci ha davvero sbalorditi: è infatti dimostrativa di una quanto meno anomala carenza (se non addirittura ipotesi di omissione) nei confronti dei una dovuta azione controllo di ciò che accade in questa cittadina tanto legalitaria e trasparente, ma – con solare evidenza – solo a parole.

Nella risposta rilasciata dallo stesso comandante, sia gli agenti di servizio che le telecamere del circuito chiuso (poste nella piazza principale della cittadina, intitolata ad Antonio Gramsci) non avevano registrato l’evento di propaganda elettorale tenuta dall’associazione “Agliana In Comune” per la chiusura della campagna elettorale per il candidato Alberto Guercini, con tanto di pubbliche somministrazioni di alimenti e bevande ad opera degli stessi aspiranti consiglieri della lista, improvvisatisi veri e propri somministratori di tali generi di consumo.

Ma il problema è più grande e ci sembra investire anche i dirigenti responsabili della “trasparenza”: né la dott.ssa Elena Santoro né gli altri omologhi preposti a tali funzioni, hanno ancora provveduto a rispondere sulla segnalazione dell’uso massivo di Hyperlink “http://linealibera.info/agliana-e-i-diserbanti/”diserbanti risalente allo scorso maggio.

Sono trascorsi oltre i sessanta giorni, utili per l’esercizio dell’azione di controllo e l’eventuale sanzione d’illeciti nell’uso di tali sostanze nocive: ciononostante tutto tace.

La legge in materia di trasparenza delle amministrazioni c’è e da oltre un anno: è il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

A questo punto e visto il tempo trascorso inutilmente, come possiamo dire che confidiamo che la Segretaria Generale, dott.ssa D’Amico, sarà pronta e sollecita e chiederne la pronta e sollecita più diffusa applicazione delle normative?

Ma forse l’Italia – e, per attrazione, Agliana – è ancora al Medioevo.

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