AGLIANA, FACCIA A FACCIA CIAMPOLINI-MANGONI

Ciampolini-Mangoni. Imputati alla sbarra
Ciampolini-Mangoni. Imputati alla sbarra

AGLIANA. Con la platea a sostegno della Sindaca, ecco il confronto tra la Ciampolini e il candidato competitore per le primarie Giacomo Mangoni.

Quest’ultimo, vanta una serie di esperienze di respiro europeo, ma saranno comprese nel loro pieno valore dall’elettorato Pd di Agliana che, stando agli ultimi 70 anni, si è sempre rivelato immancabilmente conservatore e realista più del re pur in presenza di un dichiarato (fino all’osso) progressismo?

La collega moderatrice Piera Salvi ha introdotto una serie di domande sulle tematiche di prevalente interesse sociale: tassazione, ambiente, lavoro, welfare, territorio. Temi sui quali i candidati hanno proposto delle soluzioni forse originali e distinte ma non in ogni caso: inevitabile cadere nella retorica quando si parla di ambiente (con la bomba dell’inceneritore sul confine di Montale) e di lavoro, quando è certo e dimostrato, che il Comune può forse meglio “amministrare”, ma non certo “impiegare”.

Ciampolini-Mangoni. Il pubblico in sala
Ciampolini-Mangoni. Il pubblico in sala

Su quest’ultimo capitolo, la Ciampolini ha fatto una dichiarazione decisamente confessoria e dimostrativa della tradizione del Pd d’esercitare la ricerca di “consenso elettorale” grazie a molte imprese “amiche” sul territorio che, una volta, assicuravano l’inserimento di molti alla ricerca di un posto di lavoro. La Sindaca ha infatti candidamente affermato che “…oggi non ci sono più aziende amiche alle quali chiedere di fare assunzioni…”.

A noi, che abbiamo seguito la straziante vicenda della Recoplast denunciando tempestivamente le anomalie del caso, la dichiarazione del Sindaco è parso un lapsus freudiano: peccato che la vicenda della storica azienda di riciclaggio di Agliana sia finita in una penosa e costosissima Cig per i 42 dipendenti (quanti inseriti con lo sponsor?), con 3 anni di copertura a carico delle casse pubbliche, cioè dei cittadini.

Nessuno dei due candidati si è richiamato all’impianto Recoplast per rilanciare una nuova autentica esperienza di filiera di riciclo e recupero. La presenza dell’inceneritore sembra essere un’ipoteca politica troppo forte per entrambi i candidati, anche se si sono dati una bella vernice “ambientalista” ben adatta alla circostanza.

Ciampolini-Mangoni. Interviene Porciatti
Ciampolini-Mangoni. Interviene Porciatti

Appassionato l’intervento Piervittorio Porciatti, che ha contestato una grave criticità ambientale legata all’insediamento industriale di Carabattole: la nuova zona esposta alle sistematiche esondazioni dei fiumi (grazie ai 100.000 metri cubi di cementificazione), classificata area Ip2 e Ip4, sembra non più protetta nemmeno dalla cassa di espansione vantata orgogliosamente dalla Sindaca, come hanno dimostrato le recenti piogge e conseguenti allagamenti.

Mangoni, ha rivendicato una sua indipendenza e originalità legata alle proprie idee, e programmi diversi, allorquando ha ricevuto delle note di critica per la sponsorizzazione a lui offerta da soloni della politica come Magnanensi e altri elementi della vecchia guardia.

Sarà davvero così?

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