agliana. GASOLIO NEL FOSSO IN VIA MATTEOTTI

Secondo Arpat la probabile causa è lo sversamento da una vecchia cisterna di gasolio interrata non bonificata
Lo sversamento di gasolio

AGLIANA. Nella serata dell’11 maggio 2017, personale tecnico di Arpat è intervenuto per effettuare un sopralluogo a seguito di chiamata dalla sala operativa h24 della Protezione Civile Città Metropolitana di Firenze, per presenza di gasolio in via Matteotti civico 186 ad Agliana.

Durante il sopralluogo è stato rilevato che, nel tratto di fognatura mista che scorre allo scoperto nella medesima via, era evidente la presenza di gasolio dall’odore persistente, ma, per l’impossibilità di continuare l’indagine in notturna, veniva deciso di proseguirla il giorno successivo.

Nella giornata del 12 maggio 2017 sono state riprese le ricerche in Via Matteotti, ispezionando alcuni tombini e due pozzetti presenti nella zona, in collaborazione con la Polizia Municipale del Comune di Agliana, con il personale dell’ufficio ambiente dello stesso Comune e con il personale di Publiacqua. Durante il sopralluogo il fenomeno era ancora in atto e visibile la presenza di gasolio che fuoriusciva dalla condotta della fognatura mista in maniera costante.

Tale fognatura mista confluisce nel fosso Settola di Agliana che scorre parallela all’autostrada e confluisce nel torrente Brana passando da sotto via Selva.

Nella stessa giornata del 12 maggio è intervenuta la ditta Titano, contattata da Publiacqua, che ha collocato barriere assorbenti ed aspirato il gasolio nel tratto di fognatura che viene allo scoperto, limitando il proseguimento del fenomeno per la messa in sicurezza del corso d’acqua nel quale recapita la fogna.

Dagli accertamenti effettuati, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale e di Publiacqua, non è stato possibile risalire alla causa dello sversamento, tenuto conto che il fenomeno era in esaurimento, tuttavia è stato possibile circoscrivere l’area interessata dallo stesso, in quanto il tratto di fognatura che intercetta l’origine dello sversamento è quello di Via Matteotti compreso tra il viale Galilei e il civico 144.

Da dichiarazioni di cittadini residenti in via Matteotti, è stato appreso che forte odore di gasolio era stato percepito giorni prima del 11 maggio 2017.

È probabile che l’origine dello sversamento sia una vecchia cisterna di gasolio interrata, non a suo tempo bonificata. L’esperienza in casi simili evidenzia la possibilità che, soprattutto a seguito di piogge, tali sversamenti si riattivino.

Per questo motivo Arpat ha segnalato agli Enti di competenza l’eventuale attivazione di verifiche sulla presenza di cisterne interrate nei pressi del tratto di via Matteotti a monte del civico 144 per avviare le necessarie operazioni di bonifica.

Inoltre è stato proposto che nelle prossime settimane il gestore della fognatura ed il comune tengano monitorato il tratto di fognatura che viene allo scoperto, per intercettare in fase iniziale eventuali riprese dello sversamento.

Questo tratto di fognatura a cielo aperto è stato oggetto anche di numerose segnalazioni per i disagi che crea alla popolazione circostante.

A seguito di alcune di queste segnalazioni già nel mese di dicembre 2016 personale tecnico di Arpat aveva effettuato un sopralluogo nella zona e in tale circostanza nell’alveo del fosso fu rilevata la presenza di materiale flocculoso biancastro che, a seguito di analisi di laboratorio, risultò costituito da solfobatterio Beddiatoa spp, che dà luogo a formazioni filamentose; la presenza di questa sostanza è associata a presenza di forte carico organico e liquami settici.

In quell’occasione è stato verificato che questo collettore fognario rientra nell’accordo di programma per l’attuazione degli interventi al settore fognatura e depurazione approvato dalla Regione Toscana d’intesa con Province, Comuni e gestori del servizio idrico integrato della Toscana con codice intervento n. C01005: tuttavia nei programmi di interventi già finanziati da completare entro la fine dell’anno 2018 quello necessario per risolvere questa criticità non risulta presente.

Per questo motivo, tenuto conto del grave degrado ambientale che questa fogna a cielo aperto produce sull’area circostante (compreso un parco giochi), Arpat aveva segnalato l’opportunità di rivalutare gli interventi possibili e avanzato la proposta che il gestore Publiacqua provvedesse ad eventuali interventi di ripulitura nel tratto di fosso interessato dallo scarico, che soprattutto nel periodo estivo potevano dare luogo a problemi odorigeni.

[Arpat]

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