agliana. I BAMBINI CANTANO “BELLA CIAO”

Ennio Canigiani
Ennio Canigiani

AGLIANA. “Si resta sbalorditi di fronte alla notizia diffusa ieri dalla stampa secondo cui un coro di 50 bambini della scuola elementare Casa degli Angeli Custodi di Agliana, canterà l’inno partigiano Bella Ciao durante le celebrazioni del 25 aprile”. È il commento del capogruppo di Forza Italia di Quarrata Ennio Canigiani venuto a conoscenza di una manifestazione in programma all’auditorium di Pistoia.

“Niente in contrario a cantare una canzone che evoca le gesta di eroici partigiani” prosegue Canigiani “se questa viene intonata da un gruppo di nostalgici combattenti, ma far cantare una canzone che certamente è un simbolo politico di parte a dei bambini per di più di una scuola che si rifà alla dottrina cristiana, è veramente incredibile”.

“La guerra di liberazione ci riporta ormai a un’epoca triste che ha visto lo stesso popolo italiano diviso e lacerato al suo interno, una pagina violenta e triste della nostra storia” prosegue Canigiani.

“Oggi, a distanza di 70 anni, c’è bisogno di un ricordo e di valori condivisi; non è accettabile che ci sia chi utilizza ancora profonde ideologie a mani piene, usando dei piccoli innocenti e riaprendo vecchie ferite”.

“Un ultimo pensiero va alla scuola elementare degli Angeli Custodi di Agliana – conclude il capogruppo quarratino –. Possibile che una istituzione cattolica come essa è, non abbia trovato una canzone diversa per celebrare questo avvenimento? Tra le centinaia di canzoni d’ispirazione cristiana, non ce n’era una che inneggiasse alla fratellanza e all’amore?”.

[canigiani]

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9 thoughts on “agliana. I BAMBINI CANTANO “BELLA CIAO”

  1. A me ha suscitato e suscita molto più schifo, vergogna ed indignazione (anche se il “fenomeno” è, fortunatamente, in diminuzione), sentir cantare “Meno male che Silvio c’è”, o vedere ancora, da qualche parte, che esistono club “Forza Silvio”. Un vero insulto alla giustizia, alla legalità, al pudore, alla decenza.
    Piero Giovannelli

  2. caro Piero ognuno ha i suoi nemici potremmo parlare delle case del popolo che di circolo di partito ora mai non hanno più niente ma questa è cosa odierna, qui si parla di altra cosa, ti rammento che anche il sig. Renzi all’inizio visitava le scuole strumentalizzando dei bambini, se vogliamo parlare di schifo, vergogna e indignazione staremo a parlarne per ore per giorni e per anni, credo invece che sarebbe giunto il momento che gli Italiani si dessero una mossa, ma gli ITALIANI veri e non questa branca di pecoroni.i

  3. Caro Giorgio,
    rispondo volentieri ad una persona che, almeno “a pelle” mi sembra quantomeno educata e capace di ragionamenti apprezzabili, anche se non sempre per forza condivisibili.(Tra l’altro, pur abitando da sempre a Pistoia, seguo con molto interesse le vicende della montagna, avendo a suo tempo lavorato per quattordici anni in Comunità Montana e quindi conoscendo bene molti personaggi che ancora vi circolano, specie da Piteglio in su).
    Detto questo, però, una precisazione è necessaria: so benissimo chi è Renzi e non solo lui, e non lo apprezzo per niente. Per cui, se vogliamo parlare male di certa gente, anche “di sinistra”, con me si sfonda sempre una porta aperta (a patto, naturalmente, di farlo con argomenti concreti e di merito). E, tra l’altro, pur non ritenendomi “di destra”, ho pieno rispetto dei veri conservatori, di quelli che hanno mantenuto il senso dello Stato e delle sue istituzioni, nessuna esclusa. E’ per questo che non sono mai riuscito a dare una patente politica, di destra o meno, moderata o meno, conservatrice o meno al signore di Arcore, che per me è solo un perfido e laido delinquente e niente più; e quindi da tenere idealmente fuori da quello che è il normale dibattito democratico, che può essere anche acceso, ma deve in ogni caso rimanere un confronto di idee, progetti, programmi, visioni del mondo anche diversissimi, se vogliamo, sempre comunque in un quadro di valori di fondo condivisi di onestà, correttezza rispetto.
    Naturalmente mi rendo conto di avere fatto, per come va il mondo oggi, un discorso un po’ da utopista, ma se non si ritorna almeno ad un po’ di utopia, non andremo da nessuna parte.
    Un cordiale saluto,
    Piero Giovannelli.
    P.S: quanto ai pecoroni, purtroppo, non posso che concordare.

  4. Questa mattina in una trasmissione di RAITRE (Agora) si parlava, appunto, della guerra di liberazione e della sua impotanza all’interno della storia d’Italia!
    In quella trasmissione un giornalista, parlando del suo libro sull’argomento, ha fatto delle affermazioni importanti una delle quali è: La guerra di liberazione nazionale non fu fatta dai partiti da dalla gente! Dagli italiani che si son ribellati al regime fascista e all’occupazione Nazita! In Europa tutti concordano che il movimento di liberazione è stato sempre e comunque una scelta della gente e che schierarsi da una parte o dall’altra è stata una scelta personale. Sono tutti concordi nell’affermare che schierarsi per la liberazione dal fascismo e dal nazismo fu un bene e che schierarsi dalla parte degli oppressori fu un male!
    Il giornalista afferma anche che mentre negli altri Stati, persino in Germania si è avuto il coraggio di spiegare questi concetti, e con successo, alle giovani generazioni mentre in Italia questo non è ancora stato fatto per cui i nostri giovani non hanno ancora ben capito cosa avvenne in quegli anni bui!
    Il signore di Forza Italia, cui fa riferimento l’articolo, è uno di quelli che a tutt’oggi non ha capito un tubo di quella che è stata la Guerra di Liberazione Nazionale! Non h capito un accidente del fato che quella canzone non è un inno Comunista, come afferma, ma era cantata da tutti coloro che quella Guerra terribile l’hanno vissuta e l’anno vinta!
    La Guerra di Liberazione Nazionale signor Canigiani non fu la guerra del Partito Comunista ma fu la guerra di persone che non hanno mai sopportato gli abusi, le leggi raziali, le atrocità perpetrate nei confronti di chi non la pensava come le forze al potere! Di persone che non sopportavano piu’ che gli intellettuali che alzavano la voce fossero mandati, quando andava bene, al confino! Non sopportavano piu’ che si caricassero persone inermi, anziani, donne e bambini su vagoni merci e si facessero sparire come fantasmi! Non sopportavano piu’ che quattro criminali cretini prendessero dei giovani a Tobbiana, li portassero giu’ nell’Agna e li sgozzassero come maiali al macello ridendo e scherzando del fatto che questi disgraziati avessero paura!
    E’ ora di finirla di voler a tutti i costi riscrivere la storia cercando in ogni modo di dare una dignità ad una manica di esaltati buoni solo a picchiare e uccidere in nome, questa si, di un’ideologia fanatica e senza un senso logico!
    Se fossi in Lei, signor Canigiani, farei due cose, subito!
    1 – Chiederei immediatamente scusa alla memoria di tutti coloro che sono morti per la nostra libertà (anche della sua)
    2 – Darei immediatamente le dimissioni dalla sua carica in quanto Lei non è degno di ricoprire un qualsiasi scranno ottenuto in seguito a una consultazione democratica!

    Roberto Valentini (da fb)

  5. Buon giorno…mi sembra il classico polverone da logorrea politica. E’ tradizione che il 25 aprile si apra il Mar Rosso e si riempiano i fondali di facezie. Io non sono certo annoverabile tra simpatizzanti della sinistra (manco della destra se è per questo…stessa razza, stessa faccia…), ma questa è chiaramente una canzone universale (anche se non capisco a che scopo farla cantare a dei bambini). Altra questione è la liberazione fatta dalla gente…si certo…appena si sono accorti che il Duce non era più sul carro…fino al 1943 tutti fascisti, tutti zitti alla promulgazione delle leggi razziali….e ancora oggi i libri di storia mandati nelle scuole a disinformare, finiscono fondamentalmente per ridurre il fascismo ad una banda di fanatici con tutti gli altri a fare i partigiani. Ma quando mai….e sembra sempre che i cattivi erano i tedeschi (loro si che hanno fatto i conti con la storia…andate a vedere e a leggere cosa scrivono e fanno da quelle parti…) e noi in fondo eravamo brava gente….che ha mandato gli ebrei a morire in Germania, che li ha internati nei nostri campi, che sono esistiti anche se a sentire gli storici forese erano fattorie e pizzerie.
    Massimo Scalas

  6. Caro sig. Scalas tutti fascisti fino al 1943 a me non sta bene, io ho avuto un nonno classe 1890 licenziato, picchiato ecc. e il babbo classe 1920 mandato sul Don con le scarpe di cartone (e conosco svariate storie simili nel pistoiese ma lì sono tutti rossi) le ricorda niente o si intende solo di economia…
    Saluti

    1. Gentile Emanuela…le rispondo solo ora perchè leggo solo ora…me ne scuso e le devo una risposta. La cosa è molto semplice. Lei mi gratifica con un riferimento all’economia di solito trattata con spregio dagli italiani che hanno poca o punta dimestichezza coi numeri. Questo per dirle che anche in questo caso è solo una questione di numeri e di statistiche: ovvero, non lo dico io, ma i libri (quelli seri e documentati però) che attestano la presenza di circa 2000 partigiani sul territorio italiano fino al 1943. 2000 su qualche decina di milione di persone….la Resistenza vera e propria inizia solo con l’occupazione tedesca dopo il 1943.
      In particolare, la Toscana è stata una culla del fascismo, e ha dato alcuni gerarchi di chiara fama al regime….per esempio…Renato Ricci di Carrara,Carlo Scorza di Lucca
      Guido Buffarini Guidi di Pisa,i Ciano di Livorno, Curzio Malaparte di Prato
      Amerigo Dumini di Reggello (FI),Antonio Tringali-Casanova di Cecina (LI),Giovanni Brugi di Siena,Alessandro Pavolini di Firenze.
      E infine cara emanuela, vogliamo proprio ignorare che le leggi razziali furono approvate nel silenzio totale della gente? Che anche gli italiani internavano gli ebrei nell’indifferenza generale? Possiamo farlo. Possiamo continuare a bearci nella convinzione, errata, che i cattivi erano i tedeschi e noi invece in fondo….siamo brava gente…un po immatura ma brava.
      Ma veniamo alla statistica: il fatto che Lei abbia avuto parenti partigiani …mi spiace farglielo sapere così su due piedi ma….non fa statistica. (Anche io come Lei ho parenti mandati a combattere in Russia ma questo non c’entra coi partigiani).Siamo 60 milioni di italiani e le sue personali sofferenze familiari riguardano Lei e i suoi cari ma….non fa media, non fa tendenza, non toglie il sonno nemmeno ai suoi vicini. Si rassegni e se vuole sapere come è andata fuori dal cortile di casa sua, si documenti leggendo libri scritti da storici veri e non da segretari di partito.
      Buona serata
      Massimo Scalas

  7. Grazie della risposta sig.Massimo, nessuno mette in dubbio i suoi numeri e i sui dati, però io ho fatto riferimento alla zona del Pistoiese, l’unica che conosco, mi sono risentita del fatto che molte persone non erano fascisti anche ante 1943 tutto lì.
    Alla prossima

    1. Buona sera Emanuela….guardi che la zona pistoiese non era un’isola nel mezzo del fascismo. Era come il resto d’Italia. Non basta conoscere storie e persone che si sono battute con i partigiani per cambiare le cose. E’ andata così…ovviamente dicendo “tutti fascisti” ho semplificato per rendere immediato il concetto, che è quello. Gli italiani hanno aderito in massa al fascismo, vuoi per convinzione, vuoi per timore, vuoi, come capita spesso nella genesi dei movimenti totalitari, per delusione verso il governo in carica. Ma è andata così: la maggioranza del popolo era con il Duce almeno fino al 1942. Poi come sempre capita quando provochi disastri, la gente si è ricreduta e in parte rivoltata. Poi, non prima. E leviamoci dalla testa che i partigiani abbiano liberato l’Italia: questo l’hanno fatto gli americani e gli inglesi. Ovviamente i partigiani sono stati un utile testa di ponte per gli alleati.
      Buona serata
      Massimo Scalas

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