agliana. IL COMUNE DI PEDRITO EL DRITO CHE PORTA SEMPRE LA PISTOLA E LE INFRADITO

A proposito di fascisti, qualche fascista mi si lamenta perché, al grande Comune di Agliana (quello del cambiamento una sega), mi dicono che ogni mattina è un via-vai di gente a timbrare il cartellino con in piedi all’aria aperta…

 

Poi c’è stata la liberalizzazione non dei costumi, ma dei malcostumi, dell’impertinenza e della assoluta volgarità: e i risultati si sono visti, perché oggi tutti fanno come cazzo vogliono e… che nessuno dica nulla o altrimenti sei un fascista

 

VACCI PUR CON L’INFRADITO
È ELEGANTE E CONSENTITO!

 


 

UNA VOLTA si chiamavano ciabattoni nel senso che era considerato massimo segno di mancanza di rispetto presentarsi con le ciabatte ai piedi – altrimenti dette anche ciantelle –. E qualche gentile signora che si presentava in questo stato, veniva indicata come una che andava in giro “a ciambardella”, come quelle che, ai miei tempi, venivano chiamate, zìnghere, zìngane e anche stròlaghe.

Poi c’è stata la liberalizzazione non dei costumi, ma dei malcostumi, dell’impertinenza e della assoluta volgarità: e i risultati si sono visti, perché oggi tutti fanno come cazzo vogliono e… che nessuno dica nulla o altrimenti sei un fascista.

E a proposito di fascisti, qualche fascista mi si lamenta perché, al grande Comune di Agliana (quello del cambiamento una sega), mi dicono che ogni mattina è un via-vai di gente a timbrare il cartellino con in piedi l’infradito.

La signora Morabito, il consigliere del Benesperi, il prima spregiatissimo Paolo Pierucci, e oggi lambito e leccato per i preziosi consigli di premi e medaglie alle donne in carriera come la Lucilla (quelle che hanno rinunciato a tantissimo, ma non a stipendi da leccarsi i baffi) si dice che si sono presentati e si presentano con i ditoni dei piedi a cavallo dell’infradito.

Caro Benesperi, inaffidabile e che fingi di non conoscermi anche se ti ho riletto e corretto la tesi su Filippo Mazzei, tranquillizzati! Nessuno scalfirà la tua perfetta mancanza di savoir faire e la tua nolontà (fatevi spiegare il significato dalla Noligni) di rimoralizzare quella specie di anus mundi come Levi definiva Auschwitz-Birkenau, tradotto quel “buco di culo del mondo”, che è il tuo comune, in cui sei approdato con un sacco di buoni propositi per poi finire nel culo di sacco di funzionari e di una segretaria che è la vera manovratrice di Agliana.

State, però, tutti sereni – direbbe quel coniglio di Renzi –, perché la maleducazione di sinistra, mascherata da progressismo, è talmente spessa sulla cotenna del vostro visetto, neppur lavato al mattino, che tutto può restare com’è.

Pensate solo:

– che si può andare a timbrare in mutande e il giudice ti dà ragione
– che si può andare dal papa, come la Boldrini, a piedi gnudi e tutto va bene
– che in Trentino ci si può tirare le seghe in pullman purché di domenica e quando non ci sono minori in giro (e il giudice t’assolve)
– che le professoresse, in classe, qualche anno fa, andavano tutte con le ciabattine da Sheherazade da vere anatre
– che la prefetta Zarrilli andava in giro coi ditoni dei piedi di fuori ed era ugualmente ossequiata (in questi giorni è tornata a Pistoia? e che ci viene a fare?)
– che i preti, come don Biancalani, non condannano chi assale Salvini perché Salvini si merita tutto e di più

In dio, insomma, ci possono credere preti progressisti, gente della Misericordia, anche di Agliana, e democratici. I fascisti come noi, che abbiamo imparato l’educazione in casa dai nostri genitori, non possono assolutamente.

Uno di questi giorni tornerò a parlare di Agliana e della giunta Benesperi in menopausa. E mi voglio divertire come un matto…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Art. 21 e libertà di opinione

Pedrito El Drito porta sempre l’infradito. Una domanda al trio Benesperi-Ciottoli-Aveta: ma in questo momento, di fatto, chi state proteggendo?
Volete che sia proprio io a dirvelo e a dirlo a tutti…?


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