AGLIANA. IL LABORATORIO LEBSC SULL’ACQUA: «CI SIAMO SBAGLIATI»

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La comunicazione del laboratorio Lebsc

AGLIANA. A seguito della comunicazione pervenuta all’Ente in data 28 aprile 2015 da parte del laboratorio Lebsc srl, l’amministrazione comunale ha diffuso la seguente dichiarazione:

Il laboratorio Lebsc srl conferma i dati ottenuti dalle analisi svolte da Arpat e Asl relative al campione di acqua prelevata da un fontanello pubblico del parco Pertini di Agliana. Come riporta la nota, infatti, “[…] Dai tracciati sperimentali è possibile rilevare l’assenza dei segnali relativi alla presenza dei Pcb analizzati”.

Tutto ciò è emerso a seguito dei contatti intercorsi tra Arpat e il laboratorio, il quale comunica che “durante il processamento di un’aliquota del campione in data 26.2.2015 si è verificata una contaminazione della stessa in laboratorio.” Tale considerazione è emersa, aggiunge sempre il laboratorio, “seguendo gli importanti suggerimenti di Arpat (a seguito dei quali) si è riprocessato il campione ripetendo ogni singola fase del metodo seguito […] utilizzando materiale di consumo nuovo.

Riteniamo che si sia verificato quindi uno scambio di siringa di iniezione Gc/Ms tra lo standard e il campione. Di conseguenza l’analisi ripetuta ha prodotto risultati differenti che rivelano la presenza di Pcb in quantità inferiore al limite di rilevabilità”.

Il laboratorio precisa infine che per quanto riguarda la potabilità non hanno svolto “alcuna indagine analitica sulla base della legislazione per l’acqua destinata al consumo umano, essendo questo argomento di competenza degli organi preposti”.

Il Sindaco Mangoni
Il Sindaco Mangoni

A tale riguardo, il Sindaco Giacomo Mangoni dichiara: “Questa dovuta precisazione, per quanto tardiva, converge con quanto sempre affermato da tutti gli Enti preposti: non esiste un problema amianto, né diossine, né pcb nell’acqua del nostro comune. La salubrità di quest’ultima è sempre stata garantita, come ribadito in più occasioni. L’acqua è sempre stata potabile: sono tre mesi, quindi, che stiamo discutendo di un problema inesistente. Appare pertanto evidente che un atteggiamento più responsabile nell’affrontare la questione avrebbe evitato fin da subito allarmismi diffusi, sprechi per la Pubblica Amministrazione e danni al sistema economico locale. Il mio auspicio è dunque che atteggiamenti futuri siano basati su un maggior senso di responsabilità e serietà, dal momento che l’amministrazione pubblica rimane il soggetto più autorevole a garanzia della salute dei cittadini”.

In allegato la lettera.

Vedi: C15-180 Lettera Enti

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