AGLIANA: INTERROGAZIONE SOTTO CENSURA?

Agliana sempre peggio
Agliana sempre peggio

AGLIANA. Riceviamo dal consigliere Ciottoli (Fdi-An) il testo integrale dell’interpellanza relativa all’annosa questione Nesti-Goduto, da noi seguita con la pubblicazione dei testi delle sentenze e dei documenti, con l’unica eccezione del carteggio intercorso tra la Sindaca Ciampolini e il dott. Goduto: una corrispondenza pervicacemente negata dalla responsabile della “trasparenza” Elena Santoro sia ai giornalisti-cittadini che (fatto di più grave rilevanza) ai consiglieri di opposizione – come se una minoranza di condominio non avesse il diritto di vedere le fatture del gasolio (ma questa, ahinoi, è la preparazione dei nostri impiegati pubblici).

Ciottoli è molto indignato quando ci riferisce che è stata la stessa Segretaria Comunale, Donatella D’Amico, a chiedergli di “oscurare” nel testo il nome dei protagonisti e la citazione della stessa vicenda giudiziaria, strascicata dal Tar al Consiglio di Stato con una caparbietà e un’ostinazione incomprensibili da parte dell’amministrazione Pd di Agliana.

Noi, che seguiamo con attenzione l’incresciosa e costosissima vicenda giudiziaria, siamo in grado di confermare che il prossimo 18 dicembre sarà tenuta l’udienza che finalmente, stabilirà – in un modo o l’altro – il parziale ripristino della legalità.

Vi sottoponiamo dunque il testo integrale dell’interpellanza che sarebbe stata oggetto di un maldestro tentativo di censura da parte della Segretaria D’Amico. Sembra, però, opportuno ricordare che tale figura istituzionale (che fra l’altro costa anche diverse migliaia di euro agli aglianesi) non dovrebbe confondere l’esigenza di una corretta e soddisfacente tutela della privacy con i diritti dell’informazione costituzionalmente garantiti (art. 21) quando si parla di personaggi pubblici e passati al vaglio di aule di giustizia e tribunali della Repubblica.

In battuta, forse il 68 non ha fatto granché bene alle allora agognate «capacità critiche» che la scuola avrebbe dovuto stimolare nei rivoluzionari alla D’Alema e non solo, se oggi per il rispetto della privacy qualcuno crede che si debbano oscurare anche i nomi dei Santi sul calendario… O no?

Ed ecco il documento di cui stiamo parlando:

Il Sindaco Mangoni, la Segretaria D'Amico, il Presidente Nerozzi
Il Sindaco Mangoni, la Segretaria D’Amico, il Presidente Nerozzi

“Si chiede di essere messi a conoscenza:
– Se questa Amministrazione intenda o meno dare corso alla legalità ed ottemperare la sentenza di un Tribunale della Repubblica Italiana, mai eseguita dalla ex Sindaca Ciampolini, provvedendo all’assunzione del Dott. Goduto, dando un segno di discontinuità politica con la precedente Amministrazione;
– Che cosa intende fare questa Amministrazione qualora il Consiglio di Stato, ormai prossimo al pronunciamento, dovesse dichiarare definitivamente la soccombenza del comune: rifare la graduatoria, mettendo vincitore il Dott. Goduto o bandire un nuovo concorso?
– Nel primo caso, al Dott. Goduto verrebbe ovviamente riconosciuta (pena un immediato ricorso al giudice del lavoro) l’indennità percepita da sempre dal Dott. Nesti; come spiegherebbe l’ex Sindaca che, secondo lei, al Dott. Goduto negli anni scorsi non sarebbe stata riconosciuta?
– La pubblicazione dell’importo totale delle spese legali fino a oggi, impegnate e sostenute dal Comune di Agliana, comprensive sia del precedente incarico svolto dalla studio dell’avvocato Cecilia Turco che del nuovo incarico affidato a un noto studio di Firenze: uno degli ultimi atti di cui si è preoccupata l’ex Sindaca Ciampolini negli ultimi giorni del suo mandato, pare aver impegnato a favore dello studio Lessona oltre € 7.000 per la causa Nesti/Goduto; probabilmente il totale delle spese legali avrebbe consentito di sostenere una vantaggiosa transazione con il Dott. Goduto, che da tempo, rinunciando al contenzioso, avrebbe risolto la contesa giudiziaria.
– L’importo totale delle spese legali fino a oggi impegnato e sostenuto dal Comune di Agliana, per le due cause degli agenti Neri e Campanelli e dell’importo del risarcimento del danno, già stabilito in un caso, come già denunciato da un giornale on line in questi ultimi giorni;
– Dell’importo totale delle spese legali, impegnato e sostenuto nella causa per l’errata assegnazione delle licenze del noleggio con conducente e del relativo importo del risarcimento del danno.
– Come andrà posta tale somma di ristoro sul bilancio dell’ente comunale?”

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