agliana. LA SCOMPARSA DELL’ULTIMA STAFFETTA PARTIGIANA

Si terranno nel pomeriggio le esequie civili di Marina Biagioni. Simbolo nelle lotte femminili per l'emancipazione era la moglie del partigiano Rolando Magni e la madre dell'artista Magnini. L'"affettuosa carezza" del sindaco Benesperi
Marina Biagioni e Rolando Magni

AGLIANA. Si  tengono oggi alle 16,30 con partenza da via Gioberti 6  le esequie civili di Marina Biagioni, staffetta partigiana nella Resistenza. Era del 1927. Vedova di Rolando “Mimmo” Magni (scomparso nel 1998), cugino di Magnino Magni, partigiano aglianese ucciso a 29 anni a Treppio dai fascisti, durante la Resistenza aveva anche lei contribuito a nascondere sotto terra le armi rubate in caserma dai partigiani che nascosti sulle montagne si muovevano verso Prato. Era la madre di Magnino Magni, artista, cantante e poeta scomparso prematuramente a 38 anni.

In una intervista del 2014 rilasciata a Alessandra Tuci e  Corrado Benzio sul Tirreno lei stessa ha raccontato la sua vita:

«Eravamo in 7 in casa mia, i miei genitori e cinque figli, tre maschi e due femmine. Quando è arrivata la guerra ci è arrivata in casa, era il 1943, avevo 16 anni. Tutta la mia famiglia lavorava ai telai; a quel tempo, dietro ogni casa, tutti avevano una stanza con i telai per produrre il tessuto che poi si vendeva ai grossiti. Io iniziai a lavorarci che avevo 14 anni. La gente era povera, noi eravamo poveri. non poteva permettersi di mandare i figli a scuola, soprattutto le femmine». «Ho lavorato anche a Prato, sempre ai telai, ma fui mandata via per motivi politici. La mia famiglia era tutti di comunisti».

«Ho sempre avuto un bel caratterino. Mi ricordo che, durante la guerra, ci dovevamo mettere in fila davanti al tabacchino in piazza San Piero ad Agliana per comprare un po’ di sale. Io mi lamentavo perché pensavo fosse ingiusto stare ore ad aspettare per un po’ di sale ed un appuntato della Milizia mi tirò uno schiaffo. Io per rispostagli sputai sul viso».

L’Anpi di Agliana in un comunicato ricorda Marina Biagioni “con profonda commozione”. «Già staffetta partigiana nella Resistenza, lascia un vuoto incolmabile nell’intera comunità aglianese dove sempre ha rappresentato un simbolo nelle lotte femminili per l’emancipazione».

«Un grande esempio di donna da ricordare nel suo sorriso tutta la leggerezza della sua immensa bellezza… nella sua forza di ragazzina tutta la sua umanità di difendere la nostra libertà di oggi..» così la ricorda Daniele Neri che aggiunge: «Un grande esempio per tutti noi dove anche ieri mi si negava l’evidenza e mi si diceva che i peggior fascisti sono stati i comunisti e i partigiani… Sta a tutti noi tenere alto il ricordo dell’ultima staffetta partigiana..».

Anche il sindaco di Agliana Luca Benesperi ha voluto ricordare Marina Biagioni: 

«Un’affettuosa carezza a Marina Biagioni, che ho avuto il piacere di conoscere un mese fa durante la presentazione del libro di Dunia Sardi.

Un grazie da parte mia e di tutta l’amministrazione per il coraggio e il contributo dato per la libertà di tutti noi. Che la terra ti sia lieve».

Ai figli Yuri e Nicla il sentito, profondo pensiero di tutta l’Anpi.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

 

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