AGLIANA. NEROZZI IN CONSIGLIO RINVIA LA TRASCRIZIONE DELLE NOZZE GAY

Alfredo Fabrizio Nerozzi
Alfredo Fabrizio Nerozzi

AGLIANA. Sorprendente intervento del Presidente Alfredo Fabrizio Nerozzi al Consiglio Comunale di Agliana, con un inaspettato rinvio delle mozioni dell’opposizione a una successiva seduta, pur se amplificate sui social network dai simpatizzanti della lista civica di Guercini. Rinviate perché ritenute non urgenti, ideologiche, ma anche – e non secondariamente – “riservate alla potestà normativa dello Stato”.

Il Presidente ha responsabilmente puntualizzato la natura ideologica della mozione presentata da “Agliana in Comune” che sembra essere tutt’altro che “travolgente e inarrestabile” e ha ricordato che per tali iniziative, c’è il Parlamento della Repubblica, al quale i consiglieri della lista di sinistra potrebbero più giustamente rivolgersi per mezzo dei propri parlamentari, senza istigare il consiglio a compiere atti contrari alla legge e con essa incompatibili.

Insomma sembra che ad Agliana si sia insediato davvero un Presidente di garanzia che si richiama alla realpolitik, escludendo dalle priorità le consuete argomentazioni propagandistico-ideologiche estranee alle esperienze del territorio e alle competenze amministrative, se non addirittura in odore di essere fondate su una vera e propria apologia di reato.

Speriamo che tutto questo si traduca anche in un sostanziale rispetto delle sentenze dei Tribunali e in una loro doverosa applicazione. Ma ora cosa dirà/farà la maggioranza, dopo la clamorosa presa di posizione del Presidente iscritto al medesimo partito di governo locale? Si aprirà una riflessione di autocritica?

Eccovi, intanto, stralci del discorso di introduzione ai lavori al consiglio di lunedì 29; discorso letto da Nerozzi:

Mi sembra doveroso da parte mia precisare i termini, le circostante e i criteri che hanno determinato l’elenco degli “OdG”: in un breve periodo, mi sono pervenute 11 mozioni ed 1 interrogazione! Tali atti comportano un lavoro istruttorio non solo da parte degli amministratori, ma anche un notevole sforzo degli uffici comunali, che vanno a rallentare la loro attività a servizio dei cittadini, per istruire l’iter burocratico che – di volta in volta – ogni proposta richiede.

[…] Un criterio indicativo – ma non esaustivo – di norma, per la redazione dell’OdG., può essere quello della iscrizione delle proposte sulla base della presentazione in ordine cronologico di arrivo ma talvolta, certi fatti urgenti, che riguardano la salvaguardia dei diritti minimi delle persone, hanno necessariamente la priorità su comunque “rispettabili” questioni di principio e di diritto, che mi sono state sottoposte, anche se talvolta di competenza normativa complessa e complicata per questo Consiglio Comunale, e verosimilmente riservate dalla Costituzione alla potestà normativa esclusiva dello Stato che, qualora deliberate, solleverebbero sotto più profili e in più sedi, questioni di legittimità e di non certezza del diritto, senza tuttavia tutelare adeguatamente gli interessati, nel momento del bisogno.

Rammento, al riguardo, che bastano 50.000 firme per poter presentare una legge di iniziativa popolare, nelle “sedi opportune”, atte a legiferare, con efficacia erga omnes su tutto il territorio nazionale, e forse sarebbe piùcorretto procedere in tal senso, poiché su tali questioni non si può attuare un “federalismo legislativo”. I Consiglieri Guercini e Pieri, si sono visti spostare, al prossimo Consiglio Comunale due delle loro quattro proposte, perché non presentano i caratteri dell’urgenza.

[…] Ricordo a tutti, nel mio ruolo di garante super partes, che siamo stati eletti nelle elezioni amministrative – e ribadisco amministrative – e che siamo chiamati ad occuparci prima di tutto dei problemi concreti del nostro territorio e della popolazione che lo abita, attraverso l’attuazione delle linee programmatiche del Sindaco Giacomo Mangoni che sono state in gran parte condivise da tutti voi e deliberate nella prima seduta di questo mandato amministrativo.

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