agliana new deal una pippa 2. LETTERA APERTA AL SORDO CHE NON VUOLE CAPIRE E CERCA SCAPPATOIE A OGNI COSTO E IN OGNI MANIERA

«Sono e siamo ancora qui. L’uomo non cambierà mai perché è come dio che non esiste; e non puoi pretendere che lo scimmione che è in noi, essendo nato lupo, possa diventare pastore: perché appena lo metti in mezzo alle pecore, si ricorda dell’innata voglia di sangue che gli fa grondar l’acquolina dalla bocca; e azzanna e morde come e dove può»

FAR DEL LUPO IL PECORAIO,

AGLIANESI, È UN GROSSO GUAIO!


Non fate agli altri quello che non vi è piaciuto quando lo hanno fatto a voi…

 

LUPO NON CACA AGNELLI è un famoso proverbio che ha un significato univoco, identico all’altro che dice «non puoi fare il lupo pecoraio».

In soldoni, anche per la giunta Benesperi vale il princìpio dell’immutabilità del carattere umano, ben spiegata e commentata nel Principe del Machiavelli, uno di quei fiorentini rompicoglioni che hanno fatto la storia dell’umanità e, con essa, la cultura d’Europa fino alla rivoluzione americana, non escluso Filippo Mazzei, ben noto a Luca Benesperi perché ci si è laureato sopra con uno dei professori universitari più antipatici della facoltà di legge (Fioravanti/Fuorvianti).

Sono e siamo ancora qui. L’uomo non cambierà mai perché è come dio che non esiste; e non puoi pretendere che lo scimmione che è in noi, essendo nato lupo, possa diventare pastore: perché appena lo metti in mezzo alle pecore, si ricorda dell’innata voglia di sangue che gli fa grondar l’acquolina dalla bocca; e azzanna e morde come e dove può.

Per chi avesse creduto – come in molti hanno sperato – che il new deal aglianese portasse a un qualche risultato, sarà il caso di dire caramella! Mi spiego meglio con un esempio pratico.

Per anni e anni ad Agliana rossa c’è stata un’opposizione che è stata presa volgarmente per il culo fino all’osso o alla settima costola (studiatevi i Carmina Priapea, che vi fa comodo!). Ci sono state due segretarie comunali (la Madrussan e la D’Amico) che sono state peggiori della famosa «palla pazza che strumpallazza»: un affare che, una volta partito, non si sa dove va a finire. Di gomma – e anche dei muri di gomma, le due gentili signore.

Aspetta e spera ché già l’ora si avvicina

Pensate solo a che laureati in legge abbiamo in questo paese, se questo paese si merita un ministro della giustizia come Bonafede che scioglie 500 mafiosi approfittando del Covid e il Pd glielo permette e lo salva. È chiaro o no?

Ecco, fra le opposizioni c’erano anche personaggi che oggi sono saltati fuori del cancello in cui erano rinchiusi e sono finiti (c’è quasi da credere loro malgrado) al posto del guidatore, mandando il Pd di Vannuccini e della Tonioni (+ Romiti) in ginocchio sui ceci, ma mettendogli un cuscino di gommapiuma sotto gli stinchi perché non si facesse male. Cortesia politically correct.

Domenica Morabito

Fata Madrussan regalava quattrini ad amiche (lo abbiamo scritto, ricercatelo) e Fata Smemorina avallava, a suon di mail (che venivano chiamate pareri dalla comandantA Paola Nanni dei vigili associati o, forse meglio, dissociati) spese fuori bilancio, “tangenti” a ripiano-buchi in Pane & Rose ganzi e spose, contributi di Rino[ceronte] [nau]Fragai a organismi falliti che facevano capo al giro rosso degli interessi €urosi. Tutta questa roba, definibile non meglio di «seghe e gazzose», è agli atti pubblici e incontestabili del Comune che puzza d’aglio e che, stando a Machiavelli, non cambierà mai.

In mezzo a questo puzzo (muddy death, «morte motosa» per dirla con Shakespeare e con la Blimunda, candidata, senza dubbio, al prossimo Nobel per la letteratura), le due Fate passate – inutilmente, però – a miglior causa, pretendevano che i consiglieri di opposizione (l’attuale sindaco Benesperi e l’attuale assessore Ciottoli) per vedere un documento che spettava loro onde svolgere il loro mandato amministrativo, presentassero una richiesta formale di accesso (a cesso, molto meglio) agli atti.

Gli hanno tirato il collo e fatto almeno la pelle dei coglioni (in napoletano uàllera e in siculo uàddira) della stessa misura del passo dei binari, millimetri 1435 l’uno dall’altro, se non, ancor di più, secondo la misura dello scartamento russo (1524 mm) in onore di Paolo Baranowski, un resistente di Agliana caro a molti ferventi partigiani dell’Anpi.

Lì per lì abbiamo creduto che, passata la tempesta, si potessero udire gli augelli far festa, ma la gallina, tornata in su la via, ha continuato a ripetere il suo solito verso del coccodè. E la macchina di Benesperi è più ingrippata (fatevelo spiegare dal Ciottoli cosa significa) che se nell’olio ci fosse stato messo un fusto di rena, e il filtro fosse stato tolto e rimpiazzato con un bel tappo da idraulico con tanta stoppa a guarnizione.

Patrizio La Pietra. Prudenza! Vietato rompere al Pd

Tutto è dovuto cambiare, ma per restare com’è. Dilettanti erano i Pd (tanto dietro di loro c’erano i pupari che tenevano i fili), pupattoli da tre palle un soldo; dilettanti i loro sostituti fascioleghisti di oggi, pupattolini tolti dalla movida e inchiodati a un seggiolone in comune. Quando poi alle spalle si hanno regìe come quella del Senatore La Pietra il cui ordine è «non rompere i coglioni al Pd» per fini politicamente corretti, cosa volete aspettarvi? Meraviglie e miracoli?

Arriviamo all’osso? Via! Ciottoli e Benesperi non se lo ricordano, oggi, quante volte sono stati sfanculati dal Pd e dalla D’Amico con i loro a cessi agli atti impuri amministrativi: chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato ha dato, scurdàmmoce ’o passato, sìmm’ ’e Napule, paisà.

E così è stato e continua vieppiù (preziosismo, eh, Del Fante?) ad essere con la dottoressa Paola Aveta che ambirebbe a mettere il lato B sul seggiolone del Comune di Quarrata: e ciò mi infastidisce assaje – come quarratino – perché dovrei pagarle anche un solo euro, dei miei espropriati dal fisco, per concederle di non fare nulla come niente mi sembra che facendo (a mio modesto parere) ad Agliana – o anche peggio.

Quel distinto signore di Paolo Tofani (don non so, Don fiume della steppa rossa, forse) ha fatto la richiesta di dare anche ai clandestini pakistani i buoni-spesa a carico della collettività aglianese: avrà, il popolo di Agliana, il diritto di sapere cosa di preciso ha chiesto il parroco filosandinista e antisalvinista? Come giornale avevamo chiesto l’accesso agli atti in base Foia: che non è assolutamente quell’istinto bestiale irrefrenabile che arrossa il pipi in punta ai maschietti, di farsi una donna o un uomo – anche – nell’ottica liberal del fronte Lgbt,  ma semplicemente l’accesso generalizzato per interessi generalizzati fra i quali rientra, senza ombra di dubbio, anche l’informazione circa le richieste del proposto di San Piero.

L’assessore Greta Avvanzo

Avevamo indirizzato la richiesta al sindaco Benesperi e all’assessorA Greta Avvanzo in data 23 maggio scorso.

Dopo un difficoltoso coagulo di pensiero (Agliana funziona come una caldaia a condensazione per il risparmio energetico) risponde la dottoressa Domenica Morabito che, detto fra noi, non si sa chi è, non si sa cosa fa, ma senza dubbio non è né il sindaco Benesperi né l’assessorA Avvanzo.

E ci dice che ha chiesto al proposto se desidera che la sua richiesta sia visibile a tutti o se, invece, vergognandosene, il presbìtero voglia secretarla in maniera del tutto impropria con il dovere del silenzio valido soltanto in materia di confessione (quella cosa in cui gli aglianesi, a suo dire in chiesa la domenica, si limitano a rivelare peccati che non vanno al di là del furto della “marmellata” in dispensa: sono un popolo di santi).

No, caro Benesperi con mille problemi di salute e di umore. No, caro assessore Ciottoli sempre incazzato, che non ricorda quando la gente piddina lo prendeva per il culo. No, gentile dottoressa Aveta, che, in due giorni e mezzo da dirigente alla settimana, prende lo stipendio di tre comuni esseri mortali e di altri tre intende prenderlo facendosi assumere a Quarrata da Marco Mazzanti. Dottoressa Aveta che, non aveva neppure poggiato completamente il tallone in Comune ad Agliana, e già diceva di stare alla larga da Linea Libera. Motivo? Potevamo rompere i coglioni al cane addormentato? Ci faccia capire se dobbiamo stare con i fascisti della camorra o con gli evoluti democratici alla Saviano, per favore!

Paola Aveta, segretaria generale

Sindaci e assessori non devono comportarsi così: hanno l’obbligo di rispondere in piena trasparenza e senza cercare e far cercare scorciatoie.

I segretari, dal canto loro, devono meritarsi lo strapago (che entra ogni mese nelle loro tasche) senza andare in tasca ai cittadini e senza occuparsi preminentemente di colazioni e visite alle aziende di Agliana.

I dipendenti del Comune, dal canto loro, devono fare i dipendenti e non i dirigenti solo perché riscuotono una posizione organizzativa, scusa come un’altra (delle bassaninate) per prendere di più e non fare quello che non vogliono fare.

E i preti, specie se comunisti e illuminati e ispirati dal Vangelo e dalla parola di Cristo (mi sia, però, concesso di dubitarne), devono considerare che è loro assoluto dovere essere trasparenti a prescindere: almeno fino a quando Bergoglio non ordinerà sacerdoti anche i sindaci (voglio proprio vedere il Benesperi col collare e il Ciottoli chierichetto col secchiello dell’acqua santa!), e i curati di campagna non andranno a confessarsi dai primi cittadini per chiedere perdono dei loro moltissimi e innominabili peccati in pensieri, parole opere e omissioni.

Fortebraccio il comunista, in un corsivo sull’Unità (anni 80), proprio su una questione di Agliana disse al provveditore agli studi di Pistoia, il dottor Giovani Pedrini, «si vergogni di essere com’è».

È venuto il momento di ridirlo a tutti gli attori di questa commedia dell’arte. E se si scandalizzano…? Benigni, Johnny Stecchino, scena delle banane: «Ma vaffanculo!».

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Art. 21, Costituzione, signori laureati in legge!

È qui la festa…?

 

 

Adam said to Eve one day:
«Sorry, what’s that hole way
down?
». She, in return, more confused:
«Usually I piss anyway!».
So it was that, for the test,
they decanted without a rest!


 

 

 

 


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