agliana. SALVATE IL SOLDATO MANGONI

«Di tutto ciò che accade, o è accaduto – e che ora viene fuori con il profumo del pozzo nero dopo lo scoppio dei tubi –, sono responsabili, a nostro avviso, i funzionari e i dirigenti che…»
Salvate il soldato Mangoni!

AGLIANA. Ci fanno sapere (vedere foto a fianco) che una cittadina di Agliana ci accusa di avercela con il Sindaco Mangoni.

Niente di più sbagliato: non lo conosciamo, non abbiamo interessi che si scontrano con i suoi, chi scrive non è cittadino di Agliana. È che una politica sbagliata di settant’anni di protezionismo sovietico ha portato questa città della Piana al punto in cui si trova oggi.

Le responsabilità sono di altri e, in primo luogo, di un modo di pensare che non ha mai visto aldilà del limite del proprio orticello politico, impipandosene del bene comune e dei cittadini; proteggendo il proprio potere e sostenendo i propri servi fedeli e sciocchi, i cui errori sono costati fior di milioni agli aglianesi.

Di Mangoni abbiamo invece una buona opinione: perché, pur di levarsi di dosso una forma insofferibile di dittatura sovietica, ha mandato tutto – come si dice – in vacca. E ha avuto coraggio.

Di tutto ciò che accade, o è accaduto – e che ora viene fuori con il profumo del pozzo nero dopo lo scoppio dei tubi –, sono responsabili, a nostro avviso,  i funzionari e i dirigenti che, in mesi e in anni, non hanno mai visto niente: forse l’interrogazione doveva coinvolgere direttamente anche chi oggi dirige il servizio di polizia municipale e che, a questo giro, ha fatto partire una paccata di sanzioni costringendo i cittadini a riversarsi in massa al comando di Agliana, a fare una fila interminabile, a credere di aver fatto un affare pagando con l’ottica del saldo di fine stagione a -30% di sconto.

Rino [nau]Fragai
Dopo sono moralmente responsabili anche – e non solo sotto il profilo etico – certi brillanti assessori, aquile della politica, che, fra silenzi e regolamenti di servizi associati di polizia municipale Montale-Agliana (regolamenti così cari a mamma Cgil, da quanto abbiamo letto e sentito), hanno permesso alla ruggine del non-buongoverno di continuare a erodere i portafogli dei propri amati cittadini gabbati con il sorriso friendly sulle labbra.

Non preoccupiamoci, però, perché tra poco c’è il Giugno Aglianese e tutti saliranno, felici e contenti, sul trenino: anche se quest’anno, forse, non sarà come al tempo del Magnanensi: nessun comandante dei vigili urbani comprerà 3 o 4mila euro di pubblicità su Tvl…

[Edoardo Bianchini]
direttore@lineefuture.it

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