agliana su fb. AMMINISTRATORI SOTTO INCHIESTA FRA CHIACCHIERE E IGNORANZA

Il Tirreno - web, 29 dicembre 2015
Il Tirreno – web, 29 dicembre 2015

AGLIANA. Ci segnalano un interessante post pubblicato su Fb del “Gruppo Comune di Agliana”, con oggetto l’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti il presidente dell’Arci provinciale, una serie di politici e specificamente pubblici amministratori – ripetiamo “pubblici amministratori”, dirigenti comunali (tuttora in forza all’amministrazione aglianese) e affini.

L’articolo di partenza, pubblicato sul Tirreno a firma di Massimo Donati, trova il contributo di oltre 40 commenti contrapposti con un appassionato “botta e risposta” e quintali di vicendevoli caramellose “complimentazioni”.

La consultazione del post è pregevole: dimostra, in un sol colpo, il livello di competenza dei partecipanti ai commenti sulla libertà di stampa e d’opinione, ovvero sui fondamentali principi sanciti dalla Costituzione all’articolo 21.

La polemica, infatti, si è accesa fin dai primi passi sull’opportunità – o meno – di fare menzione dei nomi dei personaggi coinvolti, che sembrano essere trasversali a diverse categorie di amministratori, ma tutti, parimenti applicati al “pubblico servizio”.

Fabrizio Magazzini
Fabrizio Magazzini

Ordunque, è necessario riproporre all’attenzione dei lettori alcune fondamentali considerazioni nella comprensione più autentica dell’articolo:

  • a maggiore rilevanza pubblica del soggetto coinvolto (si pensi alle telefonate delle amanti di Berlusconi, rese pubbliche contro ogni essenziale presupposto di tutela della privacy), corrisponde una minore soglia di “continenza” (vedi le recenti sentenze in merito della Corte di Giustizia Europea) ovvero di riservatezza e prudenza nella divulgazione
  • l’inchiesta giudiziaria è avviata da tempo e anche noi – che siamo rigorosi garantisti – attenderemo l’eventuale esito finale dei vari gradi di giudizio, non fermandoci a quella del Giudice delle prime cure
  • la notizia ha indubbia “rilevanza di utilità sociale”, vedendo coinvolti alcuni ex amministratori e attuali dirigenti/dipendenti pubblici, oltre che assistenti sociali
  • l’orientamento legislativo attuale – sia europeo che italiano (legge Severino) – è rivolto verso la censura dei politici che sono condannati per reati di mala gestione (o, forse, questa deve valere solo per le opposizioni politiche e non per chi governa o chi esercita il ministero nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana?)
  • la reticenza è il primo metodo che viene usato e imposto dalle “mafie” per svolgere azioni contro l’interesse generale, ovvero il «bene comune».

Ciò detto, va ribadito con chiarezza che i soggetti coinvolti, non lo sono stati per colpa del giornalista Donati (dicono perfino che qualcuno – nei commenti – ha indicato o suggerito querele…) o perché sono invisi alla redazione del Tirreno, ma perché la magistratura inquirente li ha ritenuti coinvolti in alcune fattispecie di reato e, quindi, li sottopone a un procedimento penale.

Eleanna Ciampolini, ex Sindaco di Agliana
Eleanna Ciampolini, ex Sindaco di Agliana

Chi auspica la tutela della privacy nei confronti dei soggetti pubblici coinvolti è chiaramente afflitto dalla sindrome di Stoccolma, o diversamente da turbamenti psicologici che rendono logicamente instabili, esponendo a uno stato di forte confusione tra il significato distinto che sussiste tra il dito e la luna.

Ciò detto, non abbiamo dubbio che l’ex Assessore Magazzini sia stato e sia tutt’ora un uomo di pace e giustizia (ne aveva pure l’assessorato!), ma è necessario ricordare a tutti che è stato dimostrato come non leggesse le sentenze del Tribunale di Pistoia che riguardavano il suo territorio amministrato e che, certamente, non ha tutelato la comunità dei cittadini da un presumibile danno dovuto alla mancanza di rispetto dei patti contrattuali, siglati quando era l’Assessore di riferimento, nella vicenda Agisport.

E dunque, in caso di rinvio a giudizio, secondo la folta comunità degli analisti feisbucchìani, la ex Sindaca Ciampolini, si costituirà “parte civile” o lascerà cadere la questione nell’oblìo? Questa è la vera domanda alla quale rispondere motivatamente, perché risolve i termini della questione.

Provateci. E auguri per il nuovo anno a tutti i feisbucchìsti di Agliana!

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One thought on “agliana su fb. AMMINISTRATORI SOTTO INCHIESTA FRA CHIACCHIERE E IGNORANZA

  1. Oh!….Buon giorno e buon anno!….vedo che si riapre da dove si era chiuso. Il popolo italiano. No perchè il problema dell’Italia stà tutto quà: gli italiani. gente a tratti divertente, indubbiamente bislacca ed irrazionale. Abituata da secoli a baciare anelli e a raccattare brioches da terra, nel 2016 continua a rinunciare ad allenare il cervello, che, come tutti gli organi lasciati a riposo troppo a lungo finisce per atrofizzarsi e produrre cose esilaranti (se non fosse per le conseguenze).
    Qui siamo nel paese dove della sostanza non frega niente a nessuno, l’importante, per carità, non è ciò che avviene, ma il modo in cui gli avvenimenti vengono resi pubblici: lo scandalo, non è nel contenuto di una telefonata (fatta da uno statista con la S maiuscola ad una collega di partito….)ma il fatto di averla pubblicata….e così anche in questo caso l’interesse non si concentra su ciò che è accaduto, ma sul fatto che sia stato reso pubblico…..le vittime eventuali (vedremo quali saranno le conclusioni dei giudici) che si premurano di proteggere i loro carnefici, a volte per interessi non dichiarabili, ma spessissimo per una sorta di autolesionismo derivato dal problema sopra segnalato: brutta cosa l’Italia, dove imperversano ancora i clan, le tifoserie, e l’istruzione, l’educazione, la logica razionale e le scienze sono un ricordo lontano e ormai sepolto da anni di uso di armi di distrazione di massa.
    Liberiamoci di questi italiani please (dato l’uso che fate della libertà meritate senz’altro un soggiorno nel califfato)…e l’Italia ritroverà un suo perchè. Buon anno ancora!…ora mi preparo la colazione.

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