AGLIANA: TRASPARENZA O STALINISMO?

Una storia che, se vera, ha dell’incredibile da Urss anni 50
Il Sindaco Mangoni, la Segretaria D'Amico, il Presidente Nerozzi
Il Sindaco Mangoni, la Segretaria D’Amico, il Presidente Nerozzi

AGLIANA. Nei giorni scorsi, e precisamente il 4 marzo, poco pima che arrivasse il ciclone a sconvolgere fisicamente anche il Comune di Agliana, i 5 Stelle locali – Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina – avevano presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti circa la vicenda Nesti-Goduto con particolare riferimento all’azione del Segretario Comunale di Agliana.

Ecco il testo inviato a Mangoni, al Presidente Nerozzi e ai Consiglieri aglianesi:

INTERROGAZIONE

Gruppo Consigliare Movimento 5 Stelle Agliana

Al Sig. Sindaco
Giacomo Mangoni
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Nerozzi Alfredo Fabrizio
A tutti i Sig. Consiglieri Comunali
Agliana, 04.03.2015

OGGETTO: Chiarimenti in ordine all’esito della sentenza del Consiglio di Stato n° 530/2015 (vicenda Nesti-Goduto)

Sig. Sindaco,

Considerato

La sentenza del Consiglio di Stato indicata in oggetto sulla vicende Nesti-Goduto che riconferma pedissequamente la sentenza appella emanata dal Tar competente, già notificata al Comune nell’anno 2010.

La notizia attesa, pubblicata in prima istanza sul quotidiano on-line “Linee Future” il 18 febbraio scorso dell’imminente rimozione del Comandante del Corpo di Polizia Municipale Dott. A. Nesti per l’attuazione della sentenza del Consiglio di Stato 530/15, e tutte le conseguenti incresciose conseguenze anche in ordine alla ricomposizione dell’organigramma dell’Ufficio, per come consultabile su: http://www.linealibera.info/agliana-un-comandante-rimosso-unamministrazione-da-rimuovere/

Le determine di nomina del sostituto del Comandante, recanti la firma di Dott. A. Nesti, datate 2003 e 2010 e la nomina effettivamente proceduta dall’Amministrazione il 19 febbraio scorso per il comandante pro-tempore.

La regolare presenza del “consulente legale” dell’Amministrazione che è rappresentata dalla persona della Segretaria Generale Comunale e la relativa abilitazione all’esercizio della professione forense conseguita nel 1987 (vedi curriculum).

I costi che l’Amministrazione sostiene per le consulenze legali pagate a “professionisti esterni” al Comune, stimati in circa 45.000 € annui.

CHIEDE

  • 1) Quali sono i compiti previsti nelle funzioni di Segretario generale Comunale? Esistono delle competenze affidatele in modo straordinario, con dei provvedimenti dedicati?
  • 2) Quali giorni e quante ore di lavoro sono effettivamente prestate dalla segretaria generale presso il Comune di Agliana? Quali contenziosi ha patrocinato nel lungo periodo di svolgimento della collaborazione con l’Amministrazione? E in caso affermativo, quanti emolumenti le sono stati riconosciuti per tali incarichi?
  • 3) Presso quanti e quali Enti la segretaria generale è incaricata/applicata a compiti professionali? Tra detti Enti pubblici, quello “prevalente” ha rilasciato apposita autorizzazione alla prestazione di attività professionali presso Enti terzi?
  • 4) Perché la segretaria generale non ha disposto di ottemperare alla sentenza del Tar del 2010 del caso Nesti-Goduto, come statuito in modo inequivoco nella medesima sentenza dal Consiglio di Stato nel definitivo pronunciamento?
  • 5) Esiste un parere scritto rilasciato dagli avvocati difensori e o dalla segretaria generale nell’immediatezza della notifica della sentenza del Tar del 2010 sulla vicenda Nesti-Goduto, in ordine alla necessità di doverla ottemperare o meno?
  • 6) In relazione alla posizione della nomina della Vicecomandante (della polizia municipale – n.d.r.) del 2010 0150 smentita dalla nomina del Sindaco di altra Ispettrice amministrativa nella persona dell’attuale comandante, è disponibile un parere di validazione del Segretario Comunale? Che cosa disponeva al riguardo?
  • 7) La Segretaria generale Comunale ha rilasciato un parere scritto a corredo della determinazione sindacale di nomina dell’Isp. (attualmente comandante) e della rimozione della Vicecomandante (Caramelli – n.d.r.) dalla posizione ricoperta? Che cosa disponeva al riguardo?

In fede
Massimo Bartoli, Massimo Lafranceschina

• • •

I 5 Stelle aglianesi
I 5 Stelle aglianesi

EVIDENTEMENTE il testo dei 5 Stelle non è piaciuto agli Dèi e sembra che la Segretaria Comunale, sin da ieri – almeno queste le voci (attendibili) di corridoio – abbia avuto da ridire sulla legittimità del portare in discussione il suo personale coinvolgimento e il suo operato in merito a tutta la vicenda.

Tanta sarebbe stata la volontà di impedire che se ne parlasse in pubblico che – ci hanno detto – ha chiesto per stamattina (forse proprio in queste ore) un incontro urgente con il Sindaco Mangoni per affrontare il tema della sottrazione dell’argomento alla discussione consiliare.

Dal canto nostro, come abbiamo sempre fatto in precedenza e continueremo a fare in nome e per conto dei diritti di cui all’articolo 21 della Costituzione, nel rilevare che ad Agliana è ben strano il rapporto tra democrazia e pubblicità degli atti – come pure è successo nelle vicende Misericordia – non solo riteniamo di non ravvisare niente di che nelle richieste dei 5 Stelle, ma crediamo di poter affermare, senz’ombra di dubbio e di smentita, che le loro domande, in veste di Consiglieri di minoranza (e quindi garanti del controllo pubblico), oltreché legittime sono certificazione della trasparenza e della corretta informazione nei confronti dei cittadini.

Perciò, se quello che ci hanno “suggerito” è vero e se Mangoni (che ancora non si decide a dirci quando ci riceverà: anche qui mostrando particolare sensibilità al corretto rapporto con l’informazione) dovesse ritenere inammissibile la discussione in aula sui temi proposti, allora, come nel Marchese del Grillo, sarebbe bene far suonare a morto le campane di don Paolo Tofani perché a Agliana “è morta la Giustizia”, come dice Sordi nel film.

C’è da sperare solo che – come ha suggerito il Vescovo Tardelli nella sua prima lettera alla Diocesi – anche i cittadini di Agliana d’ora in poi sappiano e vogliano usare il “discernimento” (vedi). Se non altro per dare risposte ai loro inammissibili guai.

a.r. – e.b.

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One thought on “AGLIANA: TRASPARENZA O STALINISMO?

  1. La vicenda aglianese è davvero sempre più appassionante: attaccato alla locomotiva della vicenda Nesti, c’è la questione della “doppia” Vicecomandante con promozione e degradazione in simurtanea, e ora, improvvisamente arriva anche la copertura data dalla segretaria su questioni di competenza e indirizzo…. da ridere…..
    Ma poi, non s’à capito ancora: Il Nesti che fa? è in malattia, è dipendente è vicecomandante, è possibile che nessuno dica niente a oltre un mese dalla botta romana?
    E se è in malattia, come dipendente del Comune, glielo pagano lo stipendio? Ma allora è in forza come dipendente e non come direttore della polizia. E come si può permettere di rilasciare interviste al Tirreno. O chi l’avrebbe autorizzato: Vannino Chiti? ma il Sindaco lo può dire chi è il vero Comandante e, di conseguenza chi è il Vicecomandante? L’ha nominato ancora o deve aspettare il canestrino da Pistoia.
    Direttore, gli faccia una strigliata lei…. che ce n’è bisogno, anche nei Comuni dintorno a partire dal Serravalle….
    Lettore affezionato
    Robert Deboise

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