agliana. ULTIMATO IL MURALES AL MAGAZZINO COMUNALE

Il primo intervento di Teo Moneyless Pirisi previsto nell’ambito del progetto educativo-didattico “Street art e vandalismo”
Il magazzino comunale di Agliana
Il magazzino comunale di Agliana

AGLIANA. [a.b.] Iniziato martedì 24 maggio si è concluso ieri il primo intervento di Teo Moneyless Pirisi ad Agliana.

L’artista ha lavorato sulla facciata del magazzino comunale che si affaccia sul Parco di Carabattole in via Giorgio La Pira su una superficie di 360 metri quadrati.

Un secondo intervento è previsto presso la scuola paritaria Angeli Custodi a San Michele Agliana.

Il murales, opera di Moneyless, rappresenta la parte conclusiva del progetto educativo-didattico Street art e vandalismo affidato alla cooperativa Keras che ha previsto anche incontri in aula con studenti delle scuole del territorio.

Punto di partenza del progetto di riqualificazione urbanistica e di promozione culturale sono stati i percorsi educativi realizzati nelle scuole pubbliche e paritarie di Agliana volti a valorizzare i linguaggi della street art e la differenza tra vandalo e writers.

Teo Moneyless Pirisi è noto per il suo stile astratto e geometrico, ha lavorato in tutto il mondo, realizzando murales negli Stati Uniti, Australia, Europa, America Latina e, ovviamente, in Italia.

“Ringrazio Teo Moneyless Pirisi – ha scritto il sindaco Giacomo Mangoni – per la sua opera originale che riempie di colore la zona artigianale di Spedalino e che fa da sfondo al Parco di Carabattole. Un passo avanti per rendere Agliana più bella!”.

Teo-Moneyless-Pirisi
Teo Moneyless Pirisi

Teo Pirisi, in arte Moneyless, vive e lavora a Lucca. Noto a livello internazionale per aver valorizzato l’astrattismo geometrico, ha lavorato in tutto il mondo. Nelle giornate trascorse ad Agliana ha raccontato in prima persona il suo percorso biografico.

“Nel mio percorso artistico ho sempre privilegiato una ricerca che potesse evolversi, dalle installazioni al disegno, dalla pittura su tela ai murales. Ho guardato con attenzione alle esperienze di Bruno Munari, il mio astrattismo geometrico mi differenzia moltissimo rispetto al panorama internazionale della street art”.

Molto interessante anche il suo rapporto con il paesaggio naturale e quello artificiale: “Le installazioni che mi hanno fatto conoscere in tutto il mondo avevano la caratteristica di essere totalmente immerse nella natura, mentre i miei murales compaiono nei contesti urbani.

“Il contatto fra queste mie opere è rappresentato dalla linea geometrica e gli accostamenti cromatici, dalla mia continua ricerca di creare composizioni geometriche. Negli ultimi anni ho spezzato il cerchio e lavorato molto alla serie “Frammentazioni”.

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