AGLIANA: UN BILANCIO 2014 CON 65MILA € DI SPESE LEGALI

La risposta dell’Assessore Noligni è stata precisa: solo parcelle di avvocati, nessuna perizia né consulenza
A Agliana è facile andare a lite...
A Agliana è facile andare a lite…

AGLIANA. Grande imbarazzo nella Commissione Bilancio per giustificare spese per avvocati per quasi 65mila € (120 milioni delle vecchie lire) ignorate dalla Giunta Mangoni.

I bilanci dei Comuni sono sempre così precisi e corretti che la funzionaria Tiziana Bellini non ha avuto alcuna difficoltà a presentare quello di previsione (2014) alla Commissione Bilancio riunitasi la scorsa settimana.

Ma questa volta c’era una voce davvero anomala: quasi 65mila € in conto spese di consulenze legali. Insomma parcelle di avvocati impegnati nelle molteplici cause intentate dall’amministrazione di sinistra e oggi ereditate da Mangoni passàtegli dalla Ciampolini.

Qualcuno dei consiglieri, ha chiesto se erano solo spese legali o anche di perizie e consulenze tecniche correlate, visto l’alto valore assegnato in bilancio per il corrente esercizio.

La risposta di Valentina Noligni è stata precisa: solo parcelle di avvocati, nessuna perizia e consulenza.

Tra queste parcelle ci saranno, forse, anche quelle (parziali?) dei legali impegnati nella temeraria “resistenza” del Comune sull’incredibile vicenda del comandante Nesti per il quale, la Ciampolini, ha ingaggiato uno dei migliori avvocati patroni a costo ‘espanso’.

Delle cause giudiziali chiuse, nessuna è terminata con esiti positivi, quindi con rimborso delle spese di giudizio. Così hanno risposto gli assessori di giunta: tutte perse.

Grave è che l’episodio non sia un episodio, ma una “tradizione”, visto che l’Assessore Noligni ha affermato che è una spesa costante.

Ed ecco le spese legali
Ed ecco le spese legali

Sembra normale tutto ciò? Nessuna preoccupazione per gli amministratori che pagano – con i soldi dei cittadini – le parcelle professionali doppiamente care visti gli esiti delle controversie.

Ma Agliana sembra essere in linea con una sua tradizione locale, intrinseca, endogena o – se preferite – genetica. Ve la ricordate la storia della Misericordia-gestione Artioli? Quasi mezzo milione di euro buttati via per il gusto di far causa ai progettisti della nuova sede.

E poi si sono anche offesi perché noi giornalisti raccontavamo ai cittadini come buttavano via i quattrini degli altri!

Ma l’Italia, forse, è tutta una Agliana…

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