AGLIANA: ZUCCHELLI SI TOGLIE QUALCHE SASSOLINO DALLA SCARPA E CAMBIA LIVREA

Le sorprese di una democratica campagna elettorale alla ricerca di una ‘via alternativa’
Massimo Zucchelli
Massimo Zucchelli

AGLIANA. Massimo Zucchelli è probabilmente la mente storica dell’opposizione aglianese e da ben 4 lustri. Sorprende dunque vederlo riunito con i fuoriusciti del Pd ciampoliniano, raccoltisi a seguito della sconfitta delle primarie per costituire una nuova lista civica, alternativa al Pd mangoniano, oops… scusate, magnanensiano (il vecchio che ri-avanza). Ma il filmato che ritrae la sua esternazione ha un grande potere educativo per come dimostra meglio – con la genuina spontaneità di attore e testimone d’eccezione, posto in un consesso di amici e confidenti – quali sono stati i veri “metodi di governo” della sinistra aglianese.

Zucchelli, confessa di essere un po’ “fuori luogo” nel consesso, ma procede finalmente a togliersi “dei sassolini dalle scarpe”. “Questo gruppo nascente non potrà fare tante cose e dovrà assumere comportamenti chiari, univoci e coerenti” dice risolutamente, con solare compiacimento. L’Eleanna, è “… stata fatta fuori, proprio per come si è posta su l’inceneritore… e fatta fuori dai suoi, dalla sinistra…”.

Spontanei gli applausi dei presenti, compreso il consigliere Psi, Vittorio Ruotolo, che lancia anche un urlo di approvazione da stadio, anche se ha sempre confessato che lui si fida di Asl 3 e di Arpat, e non potrebbe fare diversamente. Che oggi Ruotolo abbia maturato delle nuove e diverse convinzioni, provate dall’esperienza di vita nella “zona rossa” (non per luci rosse, ma per l’inquinamento dell’inceneritore) nella zona ovest di Agliana?

Altro punto fondamentale è la questione urbanistica. Questo aspetto – dice il consigliere storico – è causa dell’anomalo “travaso di voti” che avviene, sempre in aumento, tra la tornata europea e le amministrative: questo spiega l’anomalia dell’occasionale “picco di consenso” sussistente da sempre. “Renzi ha dato il suo contributo, ma la sinistra ha fatto sicuramente degli sbagli… se siamo giunti a questo punto…”; la spaccatura del [P]artito [D]ominante e il fenomeno del grillismo sono riconosciuti come fattori potenzialmente sorprendenti.

Zucchelli, stigmatizza gli errori e le “molte cose” del passato (leggi comportamenti eticamente deprecabili, come i voti che sembrerebbero compravenduti [?], solo accennati con una sorta di malcelato pudore misto a imbarazzo e vergogna – n.d.r.) e le scelte della precedente amministrazione che sono errate e, che sono state parzialmente sanate dalla giunta ciampoliniana, prima fra tutte la scelta di impedire il raddoppio dell’inceneritore.

Occorrono dunque “…cose concrete, programmi chiari e persone giuste… le persone d’oggi capiscono la realtà” (non sono più intortabili, come una volta – n.d.r.): “… ogni società, si merita i governanti che ci ha… chiediamoci come mai la sinistra è stata sempre più forte nel passato”. Zucchelli lo sa, lo sanno tutti, ma non lo dice, trattandosi del forte voto di … cortesia assicurato con i posti presso le aziende partecipate e affini (Cis-Recoplast-Agisport e le molte associazioni territoriali).

Ecco la vera rivelazione di Zucchelli, giunta in modo così genuino e inequivoco; l’appello rivolto ai vari responsabili delle associazioni confluiti, per salire su l’ultimo “vagone per le amministrative”: “… qui ci sono tutte persone nel … vissuto nella società … è già una cosa molto forte … se da lì si parte e si parla chiaramente alle persone che abbiamo vicino, con cui abbiano a che fare… forse qualcosa…”.

Zucchelli parla il politichese e si rivolge ai vari responsabili dirigenti, sollecitandoli a fare proseliti tra i frequentatori dei gruppi che sono riconducibili a vari sodalizi: Portaperta-Caritas parrocchiale con Francesca Meoni; Unimise S.r.l. con il duo Vono-Artioli, Fondazione Misericordia con il presidente-bis Artioli, Confraternita Misericordia con il presidente Artioli e il consigliere Niccolai.

Se qualcuno ancora aveva dei dubbi nel comprendere a cosa alludeva il N.H. Carlo Massimo Biancalani quando s’espresse sulla vicenda Misericordia come una “guerra di potere”, ora sarà soddisfatto. L’opzione del ballottaggio per le amministrative, con la scissione del Pd e l’effetto del gruppo del M5S, rende la competizione un autentico pacco con “sorpresa”: ma non è il gioco dei pacchi, questa volta.

alessandroromiti@linealibera.info

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