AGLIANA/VIGILI. GODUTO: «NEPPURE UNA TELEFONATA DI CORTESIA!»

Il  comandante in pectore Mauro Goduto
Il comandante Mauro Goduto

SERAVEZZA-AGLIANA. Da un’amministrazione che svolge servizi per lo Stato, nella fattispecie un Comune, ci aspetteremmo correttezza d’oro fino e assoluto rispetto delle leggi.

Di fatto così non è. Le amministrazioni, solitamente, rizzano le penne e spesso vanno avanti a testa bassa perché fanno conto su una sorta di garanzia di impunità: e un esempio indiscutibile di questo comportamento, lo ritroviamo, oggi, nella vicenda aglianese Nesti/Goduto.

Inutile tornare sopra a quello che – pur supercriticati da tutti in quanto considerati rompiballe – abbiamo sin qui scritto: tutti gli aglianesi conoscono a fondo temi e problemi, anche se, la più parte di loro, non ha sin qui avuto il coraggio di esigere, dalla propria “amministrazione democratica”, il rigoroso rispetto dei patti sociali e delle norme di legge.

E intanto, mentre il Comune sta per scucire borsate di quattrini, che – se nessuno batterà ciglio – farà ingiustamente pagare ai cittadini, leggetevi l’intervista che ci ha rilasciato il dottor Goduto.

La dice lunga, credete, sugli amministratori delle settimane della legalità e sulla buona amministrazione che è sempre stata promessa ai volenterosi elettori della Piana…

Il Comandante Andrea Nesti
Il comandante Andrea Nesti

– Dottor Goduto, il Consiglio di Stato ha deciso che è lei il vincitore del concorso del 1999. Cosa dire in attesa della definizione dell’importo di risarcimento del danno? Verrà a dirigere il comando della polizia municipale di Agliana?

Sì, ho intenzione di ricoprire l’incarico che avrei dovuto iniziare nel 2000. A prescindere da (credo condivisibili) motivazioni di principio, mi stimola professionalmente svolgere servizio in un contesto diverso dalla Versilia, ma comunque non lontano da casa; tra l’altro ho molti amici in zona…

– Cosa Le ha detto il Sindaco Mangoni nel colloquio che ha avuto prima della sentenza? Ha fatto qualche considerazione utile alla ricomposizione dei rapporti?

Mi ha solo ascoltato senza commentare in alcun modo il pregresso. Ci congedammo con l’impegno da parte sua di farmi sapere una risposta del Comune alla mia proposta di transazione che, credo, avrebbe fatto risparmiare l’ente e avrebbe risolto la questione del comandante, in quanto avrei rinunciato al posto. È stata invece un’assoluta delusione constatare che non c’è stato neanche il gesto (credo dovuto, non foss’altro per rispetto dell’interlocutore, chiunque sia) di una telefonata.

– Come potrà convivere con un’amministrazione già avversaria e con un organico, un agente subordinato, con cui, sia pure indirettamente, ha instaurato un contenzioso durato ben tre lustri?

Sinceramente non vedo dove possa essere il problema. Da parte mia mi porrò con rispetto e impegno sia verso l’amministrazione che verso il corpo dei vigili, naturalmente dando per scontata la reciprocità da parte della Giunta e dei colleghi, cosa che ritengo assolutamente dovuta.

Il Tirreno, 10 febbraio 2015 - Nesti/Goduto
Il Tirreno, 10 febbraio 2015 – Nesti/Goduto

– Dicono che è lei è molto operativo e partecipa ai servizi esterni di pattuglia con i suoi agenti. Diversamente il suo predecessore sembra di rado presente per le vie di Agliana e pare preferire il servizio nei giorni feriali –almeno così dicono. Se Mauro Goduto verrà a Agliana, vorrà fare il comandante “dietro la scrivania” o sarà, per così dire, in prima linea?

A me piace svolgere anche servizio esterno, sia per compiti di polizia stradale che per altri servizi istituzionali;. Tra l’altro, avendo svolto per molti anni le funzioni di agente motociclista a Viareggio negli anni 90, ogni tanto (ovviamente il lavoro in ufficio è fin troppo) faccio servizio in moto con i colleghi. Credo che anche ad Agliana parteciperò ai servizi esterni, ovviamente tempo a disposizione permettendolo.

– La sentenza, nulla dice sui danni curriculari, morali ed altro. Intende esercitare un’azione civile per il loro totale risarcimento? 

È chiaro che la vicenda mi ha creato una profonda amarezza e un comprensibile stress sin dall’inizio. Immaginatevi la delusione e la pena sia per l’ingiustizia originaria, sia per la presa d’atto che il Comune, invece di correggere l’errore – come del resto era suo preciso dovere –, insisteva fermamente nella direzione intrapresa. Per gli aspetti di cui stiamo parlando i miei avvocati stanno già lavorando in tal senso…

 

MA GLI SCEMI SIAMO NOI

 

Edoardo Bianchini
Edoardo Bianchini

GLI SCEMI siamo noi, certo. Noi di Quarrata/news prima e di Linee Future oggi. Gli intelligenti, gli altri.

Scemi noi perché parliamo e scopriamo i nervi come medici con il bisturi in mano. Intelligenti tutti gli altri perché se ne stanno zitti e chéti, e rispettano – fino all’ultimo: poi sono costretti a scoprirsi, però… – il famoso detto siculo «orbu, surdu, taci: cent’anni vivi in paci».

Solo che a noi – contrariamente a molti altri – non interessa andare d’accordo con il potere. Se ci fosse interessato, avremmo fatto altri mestieri e altre professioni. A noi interessa affermare, vivere e portare avanti, quel controllo critico, costituzionalmente garantito, che si chiama informazione: a prescindere da chi comanda, e soprattutto – come deve essere – a vantaggio di chi paga le tasse nei confronti di chi manovra e vuole guidare i treni senza tener conto dei segnali.

La vicenda Nesti/Goduto non è che una delle decine di chiose d’unto che costellano la Città dell’Aglio e della legalità sostenuta con la presenza di magistrati illustri, ma solo una volta all’anno e per poche ore. O solo con una marcetta di sbandieratori.

E, piano piano, queste patacche oleose vengono fuori sul vestito buono della festa: ora il caso Nesti-Goduto, che non è difficile (né offensivo) definire una vergogna istituzionale; poco fa (anche dietro le dichiarazioni di Guercini – che però viaggia, pare, a stop and go) la questione dell’Agisport. Ma presto anche altre storie, di edilizia tirata un po’ via, alla carlona, come si dice dalle nostre parti. O storie da inceneritori ignorati per finta.

E chissà che non sia il tempo anche, di fare chiarezza – tutta la chiarezza dovuta e possibile – su altri aspetti della vita civile aglianese, fino a giungere a scoprire davvero nervi sciatici ben più doloranti di una semplice carie. Vedremo.

Gli scemi siamo noi, sì. E siamo scemi perché, nonostante le caccolose chiacchiere dei manovratori, non siamo nessuno e non vogliamo essere – contrariamente a quel che ci dicono addosso: ma si capisce bene perché – nessuno: non abbiamo interessi personali e non vogliamo averne.

Siamo scemi perché vogliamo ribadire, solo e soltanto, che

  • Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione
  • La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

tanto meno a minacce ritorsive fatte di interventi anonimi e/o querele.

Siamo scemi perché qui risottolineiamo, come nostro credo, che non ci inchineremo a nessun potere che non sia rigorosamente rispettoso di chi paga le tasse e non deve essere considerato solo una pecora da tosa.

Chi ha orecchie per intendere, intenda. Se lo ficchino in testa gli aglianesi che credono di contare. Giovani e vecchi.

Edoardo Bianchini

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2 thoughts on “AGLIANA/VIGILI. GODUTO: «NEPPURE UNA TELEFONATA DI CORTESIA!»

  1. Caro Direttore, Ti prego di accogliere questa mia nota di commento, fatta da SUDDITO aglianese. Grazie.

    Sembra che la carrettata di m…. che da Roma è stata rovesciata sulla scrivania di Mangoni (ovvero il caso Nesti /goduto) sia stata spostata tal quale sulla scrivania della Segretaria comunale Generale, Dott.ssa Donatella D’Amico che dovrebbe trovare – e questa volta in modo quasi estemporaneo, senza essere sollecitata da nessuno – il “bandolo della matassa”, ovvero la soluzione del problema. Ieri 10 febbraio, la funzionaria Elena Santoro è stata chiusa con la D’Amico a lungo, in presenza della vice comandante Sonia Caramelli. La presenza prolungata della Caramelli ha aperto una serie di valutazioni davvero stravaganti: che il “consesso di giuriste” stia valutando la possibilità di usare (surrettiziamente) il decreto della Ministra Madìa sull’impedimento alle nuove assunzioni? Sarebbe una clamorosa corbelleria che darebbe seguito ad altri contenziosi, ma, ad Agliana, paese della legalità sono capaci di questo ed altro.Che sia salata fuori – dagli archivi – una lettera di licenziamento del Nesti che, nel 99, forte della tracotanza espressa dalla Commissione d’esame per la difesa del Concorso avrebbe sottoscritto da vigile, per assumere il còmpito dirigenziale? Questo ultimo caso, sarebbe un bel casino, sempre per la legge Madìa!. Certo è che il Segretario Comunale “ci ha da consiglià, bene assai” il giovane Mangoni e lo dovrà fare bene davvero, anche in considerazione delle nuove ipotesi di azione legale paventate dal Dott Goduto.
    Del resto la stessa D’Amico ci spiegò a noi di Linee Future – era il luglio 2013 – sulla vicenda Nesti Goduto non si poteva esprimere prima del Consiglio di Stato. Il silenzio, al terzo piano è d’oro! Ora, però, lo potrà fare svolgendo la Sua consulenza in modo davvero utile all’Amministrazione.
    Noi, da bravi ficcanaso (anche per Agisport è stato così, si ricorda Dottoressa D’Amico?), siamo, quì, sulla riva ad aspettare…..
    Stasera 11 febbraio, si riunisce il gruppo PD aglianese e la segretaria Di Renzo, dovrà somministrare le varie purghe lassative (è un medico: a cosa avete pensato, a quelle staliniane!?) e fare uscire il famoso “coniglio dal cappello” sulla vicenda Nesti/Goduto. Ebbene, gentile Lucila, trova una proposta utile anche per risolvere il casino della vicenda Agisport. Io, come cittadino, danneggiato da queste due ridicole vicenda mi faccio carico di procedere verso la Corte dei Conti per la segnalazione del danno erariale sofferto dai cittadini.
    I cittadini che vorranno sottoscrivere il ricorso, sanno dove trovarmi (3289683575), ma saranno notiziati anche dal nostro quotidiano.
    Buona giornata, Alessandro Romiti

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