AGLIANESE-LA FENICE, UNO SPOT PER LA MIGLIOR PALLAVOLO

Una partita giocata a viso aperto da entrambe le contendenti
Gaia Romagnani
Gaia Romagnani

PISTOIA. Quasi non credevamo ai nostri occhi. Sabato passato per Volley Aglianese-Pistoia Volley La Fenice, 2.a giornata del girone di andata del campionato femminile regionale di serie D, gruppo B, il palazzetto dello sport Itc Capitini di Agliana era stracolmo: tanta, tantissima gente, molti sostenitori dell’una e dell’altra società. Erano anni che non si vedeva un pubblico così nell’ambiente del volley: numeroso, caloroso, ma corretto, com’è sempre stato, generalmente, il tifoso della pallavolo, che incita la propria squadra e non, come fa spesso il supporter calcistico, in primis impreca contro la squadra avversaria.

Tutti quegli spettatori erano uno spettacolo: il derby lo facevano già loro. Questo, consentiteci l’utopia, ci porta a ripensare a quel progetto di collaborazioni intersocietarie, a quell’idea di un unico sodalizio forte, competitivo davvero, con varie formazioni, di tutte le serie o quasi.

A pensare al generale, al bene comune e non al particolare, al bene dei singoli. A tutte quelle chimere schiacciate stolidamente da un bieco campanilismo, da invidie, gelosie, sciocche e insensate brame di potere.

Poi ci si è messa anche la partita, a nostro avviso bella, perché giocata a viso aperto da entrambe le contendenti: l’Aglianese, più esperta, sempre avanti o quasi nel punteggio, ma La Fenice, la matricola, che sapeva riportarsi sotto, dando una sensazione di equilibrio a tutto l’assieme. Il giovane coach, Federico Guidi ex Campi Bisenzio oggi alla guida di Agliana, il veterano Claudio Caramelli, trascorsi importanti, successi e scivoloni (come tutti gli allenatori di questo pianeta), attualmente sulla panchina della Fenice.

Il giovane che esultava come se stesse segnando gol a ripetizione, il veterano che sapeva dosare le emozioni, una saggezza maturata negli anni. Poi in campo, le pallavoliste, tutte meritevoli di elogio, da una Romagnani (Aglianese ) sempre più calata nelle vesti che furono di Cacciatori (il colore dei capelli… c’è) a una Vezzosi (Fenice) che ancora non è al top, ma che ha una mano che fa sempre male. Aglianese-La Fenice è stata uno spot per la pallavolo.

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