agrùmia. IMMAGENIATEVI UNO ‘SCEMARIO’ DI QUESTO GENERE NELLA TERRA DI MAGNINO…

Siamo, come per il Covid, alla resa dei conti. L’amministrazione di Agliana a marca Benesperi, inciucista e scorretta, ha saputo solo spararsi sui piedi o sui coglioni


È dal 2020 che aspetto che la segretaria si decida a darmi una lettera anonima che parla male di me e su cui ho intenzione di procedere. E nemmeno la procura ha voluto farmela rilasciare. A Pistoia non sfiorate le «autorità costituite» perché, come c’era scritto sui pali dell’Enel, «Chi tocca muore!»


CHE OMETTI NELLA TERRA DELL’AGLIANA!

PER CHI DI LORO SUONA LA CAMPANA?


 

Aveta formato folk. Si deciderà a decidere sul problema Nesti?

 

Dire scenario sarebbe – per citare il San Francesco di Dante – un «dire corto», cioè un non rappresentare la situazione per quella che è e che è stata, opportunamente artefatta anche in tribunale, dinanzi al credulo giudice Gaspari, con le false testimonianze del Ciottoli, e le false malattie epigastràlgico-ruminàntiche di Pedrito che, grazie ai suoi compiacenti medici, s’è dipinto vittima per ottener mercede e limòsina da chi non ci sopportava.

Ecco perché, dunque, sceMario e non scenario. In senso – ovviamente – satirico/tragico. Che vede tre personaggi, uno più discutibile dell’altro, causatori solo di danni alla comunità aglianese e al popolo di quelli che sono costretti a pagare i danni altrui. Parlo:

  1. di una segretaria generale che, come le sue predecessorE (la Madrussan e la D’Amico) ha violato i suoi doveri di dirigente; ha contribuito al mantenimento della corruzione; ha omesso di segnalare, alla procura (compiacente e compiaciuta) di Pistoia, il tremendo porcaio della questione-Nesti e non solo; ha contribuito a mantenere lo status quo della colpevole reticenza del favoreggiamento a prescindere dai conclamati ed evidenti danni nestiani;

  2. di un Ciottoli factotum e rozzo puntello della debolezza psico-somatica del bimbominkia in funzione di propri interessi in conflitto perfino con il Comune di Agliana, di cui custodiva, in officina, roba sotto-sequestro destinatagli da Nesti mai stato capovigile;

  3. del bimbominkia-cacaiola – è inutile che il sostituto Grieco si scandalizzi: la vita e la realtà sono quelle che sono. E lui, da magistrato intelligente qual disse in aula di essere, dovrebbe saperlo meglio di altri.Minkienbimb, infatti (riascoltate fino alla nausea l’audio che segue), venne a patti col Nesti nei termini dell’accordo Ribbentrop-Molotov, non aggressione. Àuspici dell’inciucio gli altri due suoi compari: il Ciottoli e l’Aveta, segretaria che non risponde a niente di niente e tira innanzi come se non toccasse a lei, anche se a fine anno tira, per il lesso, tra i 50 e i 60 mila euro e senza neppur tanto sudore.

Certo anche se al Benesperi manca qualsiasi forma di coraggio, alla giunta e al consiglio gliene manca più che a lui, vista l’omertà che vive e regna ad Agrùmia. Che vi pare?

Siamo, come per il Covid, alla resa dei conti. L’amministrazione di Agliana a marca Benesperi, inciucista e scorretta, ha saputo solo spararsi sui piedi o sui coglioni.

E ora che è evidente – proprio grazie alla testimonianza in aula della Donatella D’Amico – che il Nesti è sempre stato un raccomandato de fero, un prediletto da dio, un tenuto in vita con l’ossigeno a bombole anche da parte della procura di Pistoia? Ora che è chiaro che ha occupato un posto che non era suo e non lo era mai stato? Ora che – come sembra – avrebbe perfino perso il ricorso in appello contro la sentenza del giudice del lavoro di Pistoia, dottor Barracca? A cosa si attaccheranno tutti questi personaggetti da «tre palle un soldo»? Al famoso «lilli del lallo» come canta Riccardo Marasco nell’Alluvione di Firenze?

È finita la pacchia, disse Salvini (anche se poi se lo prese nello Zipèppe). Una bella passata, per tutti, alla Corte dei Conti siamo convinti che non sarà altro che un bene per la collettività. E una ripassata, ugualmente, per tutti, per le false testimonianze e le calunnie supportate anche dalla loro mente asfittica di pseudo amministratori e «autorità costituite».

Avete capito cosa intendo dire, ora, per sceMario di Agrùmia-Agliana? «Con tanti auguri per chi c’è caduto di conservarsi felice e cornuto» [F. De André].

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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