agrùmia’s secrets. VANNUCCINI: È STATA “LINEA LIBERA” A LIBERARE AGLIANA DAI ROSSI (CONSEGNANDOLA PERÒ ALL’ARMATA BRANCALEONE DI PEDRITO)…

Massimo Vannuccini ci manda bacioni…

 

AGLIANA. Vi proponiamo il testo del post tratto dalle pagine facebook del capogruppo di opposizione Massimo Vannuccini, con il riconoscimento della grande opera di informazione svolta dal nostro quotidiano che ha permesso la presa di coscienza dei cittadini sulla malefatte delle amministrazioni rosse che hanno usurpato la cittadina di Agrumia dal 1999.

Questo lo struggente post confessorio, scritto dal neo sposo e tenero affissionista:

Gira un articolo del “giornale” Linea Libera sulla violazione del regolamento delle affissioni nel Comune di Agliana per una foto (la vedete “nell’articolone” di cui vi riporto lo screenshot) che è una evidente presa in giro da parte di alcuni cari amici nell’occasione del mio matrimonio.

Ora di tutto su questo giornale ho letto su di me, sono stato dipinto come un mostro che si appropriava indebitamente dell’indennità, nullafacente inciuciataro e chi ne ha più ne metta ma questa è la ciliegina sulla torta del ridicolo!

Sia chiaro, non scrivo per mia difesa o perché io dia un qualche valore a questo blog ma perché credo serva, a tutti, prendere ancora di più la misura di quanto questo sito sia stato e sia ad Agliana – e non solo – uno dei principali strumenti di denigrazione di tante persone per bene a cui, mi spiace dirlo, tanti, ma tanti, hanno anche dato peso nelle scelte politiche ed elettorali.

Vannuccini con la Tonioni: quando “Rose & Pane” filava nessuno vedeva niente, ma molti ciucciavano euri…

Provo tenerezza, fatemi dire, per chi oggi viene attaccato quotidianamente da questo giornale e che oggi sgomita da tutte le parti con denunce e cause, quando un tempo ha condiviso con questi autori “grandi battaglie politiche”. La gente, per quello che è, bisogna saperla riconoscere a prescindere dai propri interessi, non sulla base della propria convenienza!

Cari Alessandro ed Edoardo, “grandi giornalisti” del nostro territorio, vi mando un sacco di bacioni – certo di ispirarvi per le vostre prossime altolocate pubblicazioni!

Vannuccini ci manda un “sacco di bacioni” che noi respingiamo, altrimenti la Aveta potrebbe aprire una “commissione di indagine” (e segnalarci alla Procura con l’aiuto della Mano Pera che subito farà una missiva anonima) per sapere se mai siamo entrati nelle grazie del Pd…

Agnellone e Pedrito saranno incazzatissimi per come il compagno d’inciucio abbia fatto il nome esteso di “Linea Libera”. È tanta roba! Ma il periodo eloquente che contiene il premio più grande e prestigioso per il nostro lavoro è stato il passaggio “… tanti, ma tanti, hanno anche dato peso (alle denunce fatte da Linea Libera) nelle scelte politiche ed elettorali”.

Il trio avetano sarà incazzato: dopo la censura imposta sul nostro giornale, Vannuccini lo ha citato su Fb. Un affronto da lavarsi col sangue delle rane di Agrùmia…

Vannuccini tenta di intortare i suoi pollastri,  dimenticandosi che, se le scelte elettorali lo hanno visto perdente, non è per colpa del giornale che ha fatto dei report documentati tutti incontestati e mai smentiti, sui numerosi fatti di malagestione, assicurati dalle Amministrazioni piddìne in questi ultimi quattro lustri.

Vada a piangere dalla Eleanna Ciampolini, Paolo Magnanensi, Rino Fragai, protagonisti del sacco di Agrùma assicurato dal [P]artito [D]ominante nelle precedenti amministrazioni.

Non guardi al dito, il capogruppo, ma alla luna. Se le scelte sono state quelle di uno speranzoso cambiamento (poi mancato, per incapacità di Pedrito e Trapélo) la colpa non è nostra, né certamente della stampa strutturata, ma delle vicende vissute e narrate. La storia non la facciamo noi, noi la raccontiamo: non lo sa il capogruppo piddìno che è anche laureato in storia

Del resto, se la procura di Pistoia non solo non fosse dormiente com’è, ma si impegnasse davvero a fare il suo dovere secondo l’articolo 112 della Costituzione, dopo i libri pubblicati da noi, lui Vannuccini, la Tonioni, i suoi colleghi di giunta, il fu-comandante Nesti, e chissà quanti altri, sarebbero già stati scartavetrati a dovere per le porcherie che sono in atti: tutte robe che, grazie allo strapotere dei PM e dei sostituti, non emergono nemmeno se glieli leggiamo noi i casini-troiai degli amministratori indegni che ci toccano comunque (neretto del direttore Bianchini, capito?)

Comprendiamo dunque che il capogruppo panerrosista, tivuellista, ancinnovazionista, nestiano, affissionista e assenteista (dalle giunte) vorrebbe un’informazione unica, controllata e perseguitata come fa Erdogan in Turchia, con un bel tazebao in piazza Resistenza, unico e unificato, messo accanto al monumento al partigiano per assicurare il pensiero unico in salsa d’Anpi.

Onestamente, parrà strano, ma noi che, unici in provincia, il giornalismo lo facciamo sul serio, preferiamo andare in galera e sotto processo in nome della libertà, piuttosto che fare come i cani maschi che, quando hanno paura, rigirano la coda fra le gambe – ma Vannuccini è uno storico: l’etologia non la conosce – per proteggersi le palle. Inutile pratica, del resto, anche perché certi cani o sono nati spallati oppure sono stati castrati da piccoli… [Il discorso vale indistintamente per tutti: centri, destre, sinistre e 5 Stelle che non si sa che siano – ancora neretto del direttore Bianchini].

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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