AIUTIAMO MASSIMO DANESI

«Sulla nostra Montagna un nostro amico chiede sollievo materiale per poter continuare a “fare vivere” con dignità la Donna che ha scelto come sua compagna di vita»
San Marcello Pistoiese

MONTAGNA. Cari Amici di Linea Libera, “mi metto per l’avanti” con gli auguri Natalizi e di fine anno.

Mi rivolgo ai miei due persistenti  lettori pur avendone “sulla carta” tre: moglie e due figli.

Direte che sono messo molto male quanto a “seguito”; è vero ed infatti lancio i miei ultimi mortaretti scritturali pensando di finire in bellezza questa mia avventura su questo quotidiano on line dove ho scoperto vecchi amici e nemici (perché allora, senza tanto perbenismo, erano tali) in ambito politico; dove ho “ri”scoperto persone della mia gioventù con il  “vizio” del computer e di facebook.

Ho indirizzato, in questi anni, il mio interesse verso la mia Montagna ed i suoi problemi, anche se avevo già ben compreso che per dirsi montanini, il primo requisito è quello di essere nato in Montagna, avere avuto genitori montanini e vivere in Montagna; quasi settanta anni di frequentazione a tutti i livelli della Montagna e  venti anni ed oltre di residenza in Piteglio non hanno fatto di me un montanino e quindi accetto, ma non comprendo, di dovere essere altro. Limiti o generosa e legittima  difesa delle proprie origini è quesito che non desidero più risolvere.

In regime di “confessione”, in albionico linguaggio coming-out, debbo dirvi che vorrei mi aiutaste a finire bene questa mia avventura di “scribacchino” con un regalo anche se, vi assicuro, che continuerò a “rompere”, magari ancora su questo quotidiano.

Il “problema” è semplice e nello stesso tempo serio e concreto.

Sulla nostra Montagna un nostro amico chiede sollievo materiale per poter continuare a  “fare vivere”  con dignità la Donna che ha scelto come sua compagna di vita.

Leggo su f.b. che si chiama Massimo Danesi e spiega come la Sanità e quindi lo Stato non sia in grado di offrire le cure necessarie per un decorso favorevole alla malattia della sua consorte.

Nessuna polemica, nessuna critica e nessuna dietrologia politica; il caso umano è reale e superiore a qualsivoglia polemichetta di periferia.

Montagna, rimbocchiamoci le maniche e facciamo vedere che “ci siamo”!

Questo signore che non conosco ma la cui vicenda mi appassiona, chiede un appoggio concreto e non verbale; la sua vicenda potrete leggervela su f.b., su Max Dan.

L’unica cosa che posso fare è copiare ed incollare il riferimento per un contributo reale che di seguito allego: “Massimo Danesi IBAN – IT 56B0760105138283139683142

Se qualcuno vuole donare brevi manu, puo’ rivolgersi alla mia “complice ” Francesca Signorini, presso l’oreficeria di René in Piazza a San Marcello”.

Vogliamo provare a dare un senso pratico alle chiacchiere? Adesso tocca a noi.

Buone feste e… non pensate di “avermi fatto fuori”!

[Felice De Matteis]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

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