AL SAN JACOPO UNA SCULTURA DI CLARA MALLEGNI

Si intitola “Non essere un peso” ed è stata donata da Aisla Pistoia
Da sinistra il figlio di Cinzia Lupi, Lucilla Di Renzo, Daniela Morandi, Clara Mallegni e Lodovico Gierut

PISTOIA. Palloncini color cielo, uno color arancio, su una impalcatura di legno e ferro a cui si lega una figura umana a sottolineare il valore simbolico della vitalità unita alla leggerezza dello spirito. La scultura dal titolo Non essere un peso, opera dell’artista Clara Mallegni, è stata donata ieri mattina all’ospedale San Jacopo da Aisla onlus sezione di Pistoia che l’aveva ricevuta in dono dalla scultrice e che, a sua volta, ha deciso di donarla all’ospedale di Pistoia come segno di un percorso che da anni è dedicato a migliorare la presa in carico dei malati di sclerosi laterale amiotrofica.

La scultura è stata collocata nella Sala Cinzia Lupi che si trova al terzo piano dell’ospedale, durante una cerimonia a cui era presente anche Andrea, il figlio dell’ex direttore dell’ospedale scomparsa qualche anno fa e a cui la sala è intitolata.

C erano anche il direttore del presidio pistoiese, Lucilla Di Renzo, la referente Aisla di Pistoia, Daniela Morandi, il critico d’arte Lodovico Gierut e per l’Associazione Culturale Ipazia, Sabrina Ulivi, oltre naturalmente all’artista Clara Mallegni.

“È nostra intenzione — ha dichiarato il direttore Di Renzo ringraziando Aisla e l’artista per la donazione — far diventare l’ospedale sempre più permeabile a varie forme di arte”.

Fondata nel 1983 con l’obiettivo di diventare il soggetto nazionale di riferimento per la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di Sla in sinergia con gli organismi nazionali e internazionali e con le istituzioni sanitarie, Aisla è stata riconosciuta nel 1999 dal Ministero della Sanità. L’Associazione conta più di 2.400 soci, 64 sedi territoriali presenti in 19 regioni. Si avvale di 300 volontari, 9 collaboratori e di una Commissione medico-scientifica composta da 19 esperti.

Il lavoro di Aisla si concentra in quattro ambiti di attività: informazione, assistenza, ricerca e formazione. L’impegno quotidiano è quello di far sì che le strutture competenti si occupino in modo adeguato e qualificato delle persone affette da Sla.

[baroni – asl toscana centro]

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