ALBA DONATI SI RACCONTA ALLO “SPAZIO”

Finalista del Ceppo, sarà in libreria il 20 febbraio, alle 17:30, a colloquio con Paolo Fabrizio Iacuzzi
La locandina
La locandina

PISTOIA. Venerdì 20 febbraio, alle 17.30, alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio, a Pistoia, Alba Donati dialoga con Paolo Fabrizio Iacuzzi sul libro di poesie Idillio con cagnolino (Fazi 2014) vincitore del Premio Selezione Ceppo e finalista al Premio Ceppo 2015 e incontra la Divina Commedia di Dante Alighieri con i papi simoniaci del canto XIX dell’Inferno.

Il terzo racconto immaginario del Ceppo, come quello di Franco Buffoni (13 febbraio) e di Sebastiano Aglieco (28 febbraio), vincitori del Premio Selezione Ceppo e finalisti al Premio Ceppo 2015, è dedicato a Dante Alighieri, in occasione del 750° anniversario della nascita. All’evento, aperto a tutti, hanno aderito insegnanti e studenti delle scuole secondarie ma anche i membri della Giuria dei Giovani Lettori che il 21 marzo, nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale, dalle 16 alle 18,30, eleggerà il vincitore del Premio Ceppo 2015.

Idillio con cagnolino mette in scena la storia che passa, una linea retta tra una nonna arcaica e post-bellica, una madre cresciuta nel periodo del boom economico e una figlia digitale. Sullo sfondo, un dialogo serrato tra città e campagna, tra capitalismo e difesa dell’essenziale, tra grandi temi e piccole osservazioni domestiche. I grandi maestri toscani sono il coro dell’Idillio, dallo zio Fernando che scende i poggi della Garfagnana a Piero Bigongiari fra l’Arno e le colline fiorentine, e stabiliscono una linea di confine tra un ieri che ancora possiede la forza e la potenza della vita autentica e un oggi che non può e non deve dimenticare.

Il libro, quasi un romanzo in versi diviso in quattro parti, si chiude con il Pianto per la distruzione di Beslan, l’allucinato resoconto su come il nuovo millennio sia potuto iniziare con una strage di bambini. L’idillio rivela la sua natura di incanto provvisorio, di attimo di quiete strappato all’imprevisto, all’incidente, al terrore. Ed è proprio per questo fatalmente vitale.

Alba Donati è nata a Lucca e vive tra Firenze e Lucignana. Scrive di poesia su quotidiani e riviste. Ha pubblicato La repubblica contadina (City Lights Italia 1997) e Non in mio nome (Marietti, 2004). Ha curato Costellazioni italiane 1945-1999. Libri e autori del secondo Novecento (Le Lettere, 1999), Poeti e scrittori contro la pena di morte (Le Lettere, 2001) e, con altri, il Dizionario della libertà (Passigli, 2002). Recentemente ha messo in scena con l’Orchestra Regionale della Toscana Pianto sulla distruzione di Beslan, con musiche di Haydn.

[libreria lo spazio]

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