ALBERI ABBATTUTI. LEGAMBIENTE E WWF DENUNCIANO IL COMUNE

Una strage inutile secondo Wwf e Legambiente
Una strage inutile secondo Wwf e Legambiente

PISTOIA. Legambiente e Wwf  in data 9 gennaio hanno denunciato il Comune di Pistoia per l’abbattimento degli alberi indiscriminato. Ecco il testo della querela presentata:

Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia

I sottoscritti Sigg.: Antonio Sessa, nato a Pistoia in data 05/04/1952 ed ivi residente in ***, nella mia qualità di Presidente di Legambiente Pistoia con sede in Pistoia in Via dei Cancellieri n. 30 ed Alceste Murri, nato a Montecatini Terme (PT) il 14/02/1959 e residente a Uzzano (PT) ***, nella mia qualità di Presidente del Comitato per il WWF di Pistoia con sede in Pistoia in via dei Cancellieri n. 30, persone offese e danneggiate per i fatti che vanno ad esporre di seguito, premettono che:

– Tra il mese di ottobre e quello di dicembre 2014 è stato effettuato da parte del Comune di Pistoia il taglio di circa 140 esemplari di piante ad alto fusto, tra cedri (Cedrus sp. pl.), pini domestici (Pinus pinea), e pioppi bianchi (Populus alba), nel parco di piazza della Resistenza a Pistoia;

– tale operazione è stata eseguita in seguito alla delibera di Giunta n. 139 del 2014 (doc. 1) e alle determine dirigenziali n. 1671/2014; n. 2122/2014; n. 2144/2014 (doc. 2-3-4);

in particolar modo, nella determina del dirigente n. 2144 del 20 .11.2014 (doc. 4) si prevedeva l’abbattimento di 35 pini marittimi (sic) e di 13 pioppi, mentre a tutt’oggi siamo ad oltre 130 esemplari abbattuti;

– tali abbattimenti sono stati giustificati dall’amministrazione comunale adducendo motivi di sicurezza a seguito della caduta di alcuni (due) rami di un pino avvenuta questa estate;

– non vi è stato nessun tipo di perizia preventiva né successiva sullo stato di salute delle piante da abbattere firmata da agronomi o altri tecnici qualificati;

secondo il nuovo progetto di riqualificazione di Piazza della Resistenza (doc. 5), le piante abbattute saranno sostituite da esemplari di specie e natura completamente diverse, molto più bassi in altezza come magnolie da fiore e cespugli di azalee e rododendri, trasformando di fatto il parco in un giardino, stravolgendone, quindi, completamente l’assetto storicizzato, nonché la funzione di termoregolazione estiva e di produzione di ossigeno in quanto verrà ridotta moltissimo (circa il 50%) la massa fotosintetizzante totale, anche calcolata a maturità dei nuovi impianti;

– Sono stati abbattuti cedri che ospitavano il nido di una coppia di aironi cenerini, nota specie protetta, nonostante la segnalazione all’Amministrazione;

– l’amministrazione comunale ha violato le norme del Regolamento Urbanistico della città di Pistoia, nella specie l’art. 98 disp. attuative del regolamento (“Nelle aree a verde è di norma vietato l’abbattimento di alberi d’alto fusto o comunque di individui adulti”);

– l’amministrazione comunale ha violato altresì le norme del Regolamento Edilizio della città di Pistoia, nella specie l’art. 73 il quale prevede che per interventi di questo tipo sia necessario un atto di assenso; tale atto di assenso deve prevedere anche le modalità di sostituzione degli alberi abbattuti, le corrispondenti aree di pertinenza, nonché apposita documentazione fotografica dell’esistente;

– tale operazione va in senso diametralmente opposto anche allo spirito della recente legge nazionale n. 10/2013 che tutela fortemente gli alberi e le aree verdi. Nello specifico, l’art. 7 definisce gli alberi monumentali come “alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale” e prevede – al comma IV – che “ Salvo che il fatto costituisca più grave reato., per l’abbattimento o il danneggiamento di alberi monumentali si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 5000 ad Euro 100.000. Sono fatti salvi gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato”; in considerazione di quanto appena rilevato, alcuni alberi di piazza della Resistenza sono senza dubbio definibili come alberi monumentali e il loro abbattimento necessitava dunque del parere preventivo obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato;

– nonostante l’impegno profuso da alcuni volontari del Circolo Legambiente e WWF di Pistoia, tra cui una lettera al sindaco Samuele Bertinelli e un esposto alla Guardia Forestale, gli abbattimenti sono proseguiti e sembra proseguiranno ancora; un ulteriore esposto è stato presentato da un privato cittadino (doc. 6); è mancato qualsiasi coinvolgimento preventivo della cittadinanza in una decisione che la priva della possibilità di godere di un bene essenziale alla salute fisica e psichica dei suoi componenti, specialmente di quelli più deboli., e comunque di un bene culturale patrimonio dell’intera città.

– soltanto ad alberi abbattuti il Comune ha fatto installare all’ingresso del parco una cartellonistica illustrante il cosiddetto “ Progetto di riqualificazione” .

– a dimostrazione della inadeguatezza dell’Amministrazione comunale pistoiese alla tutela del verde, si fa presente che la stessa è gravemente inadempiente rispetto alle disposizioni impartite dalla legge 14/01/2010 n. 13 e in particolare: – riguardo all’art. 2 comma 1, che obbliga ogni Comune a porre a dimora un albero per ogni neonato; – alle disposizioni art 2 lettere a), b) e c); – rispetto a quanto disposto dall’art. 2 comma 2,( pubblicazione del “ bilancio arboreo”); – rispetto a quanto disposto dall’art. 4, che obbliga i Comuni che non hanno raggiunto il livello minimo degli standards urbanistici previsti dal D.M. 2 aprile 1968 n. 1444, ( e Pistoia è gravemente al di sotto degli standards minimi), “ ad adottare le necessarie Varianti urbanistiche per il verde e i servizi entro il 31 dicembre di ogni anno”;

– Il Comune di Pistoia risulta, inoltre, non aver adempiuto alle prescrizioni dell’art 6, Promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, non avendo “ adottato misure finalizzate alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree e adottato misure volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento delle poveri sottili e a ridurre l’effetto” isola di calore estiva”; – il Comune di Pistoia, infine, risulta inadempiente in fatto di informazione dei cittadini,( art. 6 comma 4), che recita: “ I comuni e le province, in base a sistemi di contabilità ambientale, danno annualmente conto, nei rispettivi siti Internet, del contenimento o della riduzione delle aree urbanizzate e dell’acquisizione e sistemazione delle aree destinate a verde pubblico…”.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Antonio Sessa, nella mia qualità di Presidente di Legambiente Pistoia ed Alceste Murri, nella mia qualità di Presidente del Comitato per il WWF di Pistoia, persone offese e danneggiate per i fatti che vanno ad esporre di seguito, denunciano-querelano per i fatti di cui in premessa in ordine a tutti i reati che la S.V. ritenga esistenti e chiedono

– di essere informati in caso di richiesta d’archiviazione,

– di essere informati in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari

I sottoscritti si oppongono inoltre all’emissione del decreto penale di condanna.

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