ALBY E PISTOIA: «NON C’È SPAZIO PER IL NUOVO»

Massimo Alby
Massimo Alby

PISTOIA. Massimo Alby scrive:

Attribuire solo al Sindaco Bertinelli la responsabilità delle pessime condizioni in cui versa la nostra città è riduttivo.

Bertinelli rappresenta un atteggiamento politico, un approccio alla realtà economico sociale che di fatto oggi è superata. È superata perché ha fallito nella sua lunga stagione politica, quella di questo ventennio. Una politica che è stata incapace di leggere i cambiamenti sociali ed economici.

Fa bene Matteo Renzi a definire il ventennio una inutile contrapposizione tra #berlusconismo e #antiberlusconismo nel solco di questo clima culturale è stata costruita la giunta comunale che oggi è in evidente difficoltà quando addirittura ostile al corso riformista voluto con forza della maggioranza del Partito Democratico.

Una squadra un po’ variopinta incapace di spronare il suo “capo” incapace di cogliere al volo le correzioni immediate ed efficaci alle criticità che il governo pistoiese sta vivendo.

Non esiste nella maggioranza capacità di alimentare un confronto più articolato, si persegue solo e solamente posizioni di forte arroccamento; forti forse di accordi & accordicchi di nomenclatura sorti in tempi storicamente ormai davvero irriconoscibili.

Quindi una giunta con dei consiglieri di maggioranza chiaramente piegati su logiche davvero superate.

Il peggio è che abbiamo un Partito Democratico che non riesce a coinvolgere come dovrebbe in un confronto sereno e leale, ma che addirittura contribuisce a nascondere il bisogno di riformismo sotto logiche di fazione.

Massimo Alby

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2 thoughts on “ALBY E PISTOIA: «NON C’È SPAZIO PER IL NUOVO»

  1. Egr sig. Alby,
    quanto Lei dice, pur non avendo, giustamente, la pretesa di rappresentare tutta la realtà, può essere, in linea di massima, anche condivisibile.
    Salvo una cosa, però: quando approva la dichiarazione di Renzi su berlusconismo-antiberlusconismo. Quello di Renzi è un abile, furbesco e tortuoso sotterfugio, anche in malafede se vogliamo, per non fare davvero i conti con quell’ignobile individuo, al quale, in un paese civile, non importa se un po’ più spostato a destra o un po’ più a sinistra, ma certamente con un po’ di rigore etico, non sarebbe stato neppure permesso di affacciarsi alla scena politica. Ed invece, dopo venti anni, siamo ancora qui a parlarne e questo figuro, sia pure in forma un po’ ridotta, è sempre tra i piedi e pretende di condizionare la vita politica del Paese. E Renzi, da parte sua, sembra quasi un berluschino in miniatura.
    Piero

  2. 17 febbraio 2012: il presidente della Repubblica Federale Tedesca, si dimette perchè accusato di aver ricevuto un finanziamento a tasso agevolato da un amico (finanziamento non regalo). Due anni dopo è stato prosciolto da ogni accusa.
    2011, il ministro alla difesa tedesco Guttemberg si dimette perchè accusato di aver copiato in età giovanile la tesi di un Dottorato di ricerca
    Novembre 2010, Il ministro della giustizia giapponese Minoru Yanagida si è dimesso in virtù delle critiche ricevute per aver pronunciato questa battuta: «È facile fare il ministro della giustizia, devo solo ricordarmi le due frasi da usare in Parlamento quando non mi viene una risposta: “Non commento singoli casi” e “Stiamo agendo in conformità con le leggi e le prove”».

    E dalla politica al privato…
    marzo 2014: Uli Hoeness, gloria calcistica tedesca e presidente del Bayern Monaco viene condannato in primo grado a 3 anni per evasione fiscale. In lacrime a 70 e passa anni, rinuncia all’appello, chiedendo scusa alla nazione e facendo mea culpa davanti alla TV. Si fa un anno di carcere e poi gli viene concesso di scontare il resto della pena lavorando fuori di giorno ma con l’obbligo di tornare in carcere a dormire

    Ecco caro Alby: noi abbiamo i condannati in primo grado che vengono candidati da renzi e fatti eleggere alla guida di regioni importantissime, abbiamo parlamentari che vogliono pisciare in bocca alle suore. Noi abbiamo il mitico Valentino Rossi al quale i tifosi che a fatica arrivano alla fine del mese, fingono di non sapere che ha patteggiato col fisco una multa milionaria per un’evasione che a confronto quella di Uli è una roba da ladri di caramelle (3 milioni contro 35 patteggiati da Rossi)…abbiamo la pasionaria alternativa di sinsitra Gianna Nannini che patteggia col fisco per aver portato illegalmente i soldini a Londra e alla quale, la rai continua a promuovere i suoi dischi che ormai non see li fila più nessuno.

    Noi e gli altri…Renzi e Azzolini…la Merkel e Wullf…i giapponesi e la sana usanza dell’harakiri politico

    Massimo Scalas

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