ALL’ASL DI QUARRATA: DISAGI, DIVIETI E BARRIERE INSOPPORTABILI

Donne in gravidanza costrette a fare due-tre rampe di scale per seguire il corso di Preparto ma per i futuri babbi non c'è posto. Il sindaco risponde sulla "Casa della Salute": "Siamo in attesa di capire quali saranno gli sviluppi a seguito del nuovo assetto sanitario".
L’Asl 3 in via Marco Polo a Quarrata
L’Asl 3 in via Marco Polo a Quarrata

QUARRATA. Donne in gravidanza costrette a fare due-tre rampe di scale per seguire il corso Preparto. È quello che succede da tempo alla sede del distretto dell’Usl 3 in via Marco Polo a Quarrata, privo tra l’altro di un ascensore.

Oltre a questa situazione assurda, sembra che il corso – come scrive Martina Guidotti, un’aspirante mamma, al sindaco Mazzanti, si tenga all’interno di una stanza tanto minuscola che i futuri babbi non sono ammessi: “Perché o ci entrano le mamme o i babbi, dato il problema dello spazio. Il punto è che poi in sala parto ci sarà un babbo che non ha potuto partecipare a nessun corso”.

Uno spazio tanto angusto che nel luglio scorso diverse mamme stavano per svenire, dati anche il caldo eccezionale del periodo e la presenza di un condizionatore pur funzionante, ma non refrigerante.

“A me – ha continuato Martina Guidotti – sembra una situazione assurda, e certamente non adeguata alla nostra città”. La futura mamma ha parlato di condizione vergognosa. “ Mi sembra evidente – ha concluso – che lo stabile, in queste condizioni, non sia assolutamente adeguato e credo anche fuori norma dato che non è utilizzabile da persone portatrici di handicap”. Viene chiesto infine un “cambio di rotta”.

Al disagio espresso da Martina Guidotti si aggiunge anche quello di Rosaria Bonfiglio che ha evidenziato carenze non solo per la ginecologia, ma anche per l’oculistica e altri ambulatori “con disagi enormi per le persone anziane e con handicap”.

Il "Caselli" transennato
Il Caselli transennato

La Bonfiglio parla a ragion veduta. Ha infatti lavorato in quello stabile di via Marco Polo per 25 anni. “Quando c’era l’ambulatorio ortopedico – scrive – il medico doveva scendere al piano terra per visitare il paziente disagiato oppure davano l’appuntamento per il distretto di Agliana dato che era posto tutto ad un piano. È proprio il signor Sindaco che dovrebbe fare pressione per tutelare i suoi cittadini”.

“Come mai – si chiede – il distretto di Agliana ha cambiato la locazione, una meglio dell’altra? Cosa ha in più di Quarrata? Sono decenni che si parla di cambiare struttura ma non si vede soluzione. È politica o menefreghismo?”.

È nota, a Quarrata, la battaglia per il “Caselli”, inizialmente individuata come sede della futura Casa della Salute. E tutti i risvolti succedutisi recentemente in consiglio comunale.

Il sindaco Marco Mazzanti ha così risposto alla donna in gravidanza e indirettamente alla Bonfiglio: “Condivido le tue riflessioni e da tempo la nostra Amministrazione si sta impegnando facendo pressione presso l’Azienda Sanitaria Locale e presso la Regione Toscana affinché venga realizzata sul nostro territorio una Casa della Salute adeguata alle esigenze della nostra cittadinanza.

“Come saprai, infatti, l’immobile di via Marco Polo e tutti i servizi ospitati all’interno dello stesso sono gestiti dalla Usl e non dal Comune. Tra l’altro in questo ultimo periodo è in atto una grossa riforma del sistema sanitario regionale che vede l’accorpamento delle aziende sanitarie locali (ora ce ne sono 3 anziché 12 in tutta la toscana) e un riordino delle funzioni.

“C’è già un progetto finanziato dalla Regione Toscana per realizzare la Casa della Salute nel nostro territorio comunale. Siamo in attesa di capire quali saranno gli sviluppi a seguito del nuovo assetto sanitario, ma spero che sia questione di poco tempo per avere delle risposte positive e vedere realizzato il progetto”.

“Mi dispiace per la situazione disagevole che stai vivendo, insieme alle altre mamme. Spero che in futuro avremo finalmente degli spazi più adatti. Un augurio per la tua gravidanza”.

Fosse stato un privato, il distretto dell’Asl di via Marco Polo sarebbe già stato chiuso da tempo. Senza se e senza ma.

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2 thoughts on “ALL’ASL DI QUARRATA: DISAGI, DIVIETI E BARRIERE INSOPPORTABILI

  1. Sono anni che si sente dire che è una sede inadeguata per una ASL… anche prima che si parlasse della Casa della Salute… ma di chi è il fondo… del Comune? Non credo… sennò mi viene il dubbio che vada bene a qualcuno continuare a dare un affitto sicuro al proprietario dei locali…

    Gianni Scuffi (da fb)

  2. Vogliamo aggiungere la difficoltà nel riuscire a fare i vaccini….dove sì vengono distribuiti i numeri per le persone in fila ma bisogna recarsi alla USL alle sei la mattina per scriversi in una lista assurda di un foglio appeso con lo scotch da chiunque per poi alle 8.30 quando arrivano questi “gentili” addetti alle vaccinazioni attendere che ti diano il numerino. …e se sei fortunato ti effettueranno il vaccino sempre entro una certa ora perché oltre non sono Autorizzati ad andare….
    Quindi tu ti fai una fila assurda e magari non riesci nella intento….Neppure al SUD funziona così. …Ti danno un appuntamento con giorno e ora!!!…
    Ma la USL di Quarrata questo non può farlo. ..
    D’altronde gli abitanti sono pochi e pochi i bambini da vaccinare, Ecco perché in agosto lo effettuavano solo il giovedì. …ora è settembre saremo più fortunati!!!!!.

    Lucia Spidalieri (da fb)

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