allerta. PIAZZA OPLÀ E I NOMADI… STANZIALI

Piazza Oplà, ora discarica e nomadi stanziali?
Piazza Oplà, ora discarica e nomadi stanziali?

PISTOIA. Un nutrito gruppo di residenti e esercenti delle vie della Quiete,  Boldini, di Valdibrana e altre, lamenta il fatto che da oltre due settimane a Pistoia, nella zona di Piazza Oplà, nelle vicinanze dello stadio Marcello Melani, e in particolare nel parcheggio riservato a camper e roulotte, hanno posto la loro dimora alcuni nomadi.

Nomadi che sono stati in vari bar ed esercizi commerciali del luogo a tentare di riscuotere “Gratta & Vinci” vincenti ma già pagati (in taluni casi, purtroppo, con successo) e a disturbare la quiete pubblica.

Preoccupazione“Abbiamo avvertito la Polizia Municipale, ma da queste parti, nonostante le promesse di interessamento, non si è vista alcuna pattuglia di vigili urbani – hanno sottolineato alcuni cittadini in coro –. Chiediamo allora all’amministrazione comunale, sempre così solerte nell’allontanare o addirittura multare i turisti che si fermano a dormire in quel parcheggio per più di 3 notti consecutive, perché i nomadi possano invece divenire stanziali. Leggi e regolamenti sono differenti tra persone e persone? Se sì, ci piacerebbe venirne a conoscenza”.

In attesa che qualcuno faccia chiarezza e controlli, registriamo la preoccupazione che serpeggia.

[Gianluca Barni]

Vedi anche: http://www.linealibera.info/manuel-vescovi-lega-pistoia-in-mano-ai-rom-il-caso-di-piazza-opla/

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3 thoughts on “allerta. PIAZZA OPLÀ E I NOMADI… STANZIALI

  1. Allora…intanto buona sera Gianluca. Io, più passano gli anni e più me ne fotto di apparire per bene e corretto. Non sono un ridicolo della Sovranità, ma nemmeno un ragazzetto fessacchiotto semi acculturato cui darla a bere coi “Dialoghi” o le varie Letture della città. Quindi dico che se son nomadi devono nomadare e veloci….traslare, muoversi, viaggiare, levare le tende. Una politica seria dopo anni di fallimenti dei campi nomadi (a spese nostre) dovrebbe cambiare registro. Ma siccome non lo cambia, alle prossime elezioni proviamo a cambiarli noi. Per una volta almeno. Non importa a favore di chi. Anche il primo che passa. Perchè se non iniziamo a punire questa classe dirigente nulla può cambiare in meglio. Mentre invece sembra che il peggio riservi sempre infinite possibilità. Solo punendo la classe dirigente attuale possiamo innescare un cambiamento reale nella stessa. Prendiamoci dei rischi e usciamo dal pentolone di acqua bollente in cui veniamo lessati da decenni. Sveglia ranocchi!
    Massimo Scalas

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