ALLO STREMO PER COLPA DELLE ISTITUZIONI

Enrico Rossi: da Assessore alla Sanità a Presidente della Regione. Ed eccoci qua...
Enrico Rossi: da Assessore alla Sanità a Presidente della Regione. Ed eccoci qua…

VALDINIEVOLE. I consiglieri e Attivisti del Movimento 5 Stelle in Valdinievole e i Movimenti Cinque Stelle di Buggiano, Lamporecchio, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia e Pieve a Nievole si sono fatti promotori di una “lettera aperta” indirizzata, oltre che al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ai Sindaci e alle giunte dei Comuni della Valdinievole. Questo il testo:

  •  –  Regione Toscana
  •  –  Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi
  •  –  Presidente del Consiglio e Segretario del PD Matteo Renzi
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Buggiano
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Chiesina Uzzanese
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Lamporecchio
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Larciano
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Massa e Cozzile
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Monsummano Terme
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Montecatini Terme
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Pescia
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Pieve a Nievole
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Ponte Buggianese
  •  –  Sindaco e giunta comunale di Uzzano

“Signor Rossi, sa una cosa? Ha perfettamente ragione: la Valdinievole è allo stremo per colpa dell’immobilismo delle istituzioni locali; non poteva dare una definizione migliore. Forse però non sa che le istituzioni locali sono state in larghissima maggioranza amministrate dallo stesso partito che lei rappresenta, che i politici locali sono prima di tutto figli di un sistema che si autoalimenta con le promesse, le amicizie, i favori e forse, ogni tanto, con qualche idea politica.

Lei lo sa che il pesce, di solito, inizia a puzzare dalla testa? Se lo sa, dovrebbe anche sapere che il PD non ha fatto molto per cambiare questo immobilismo ed anzi, ci ha marciato sopra, perché tanto in Valdinievole non c’è mai stata un’opposizione degna di tale nome. D’accordo, trovare buoni amministratori è difficile, ma lei è sicuro che il PD ci abbia provato? È sicuro che gli indirizzi arrivati dal partito a livello nazionale e regionale siano andati nella direzione di migliorare la classe politica di un territorio e conseguentemente la sua gestione?

Perchè non si sono visti sforzi, non si è vista la regione Toscana e non si è visto il PD: in Valdinievole vediamo soltanto un territorio amministrato da 11 sindaci diversi, 11 diverse sedi dello stesso partito, spesso in contrapposizione politica; vediamo feudi politici, signor Rossi, vediamo poltrone inutili ed ingombranti per piazzare il politicante di turno.

Sa cos’altro vediamo? Vediamo che è iniziata la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015, lei che attacca i politici locali ed un ex sindaco che le risponde: sono lotte interne al PD? Non si preoccupi, la Valdinievole non ha mai contato molto e lo si è visto con le elezioni del Consorzio di Nuova Bonifica, la parte “pisana” ha avuto la meglio ed i nostri sindaci hanno dovuto far finta di essere cittadini per poter essere eletti. Divide et impera, questo è il PD in Valdinievole, questo è quello che anche lei gli ha permesso di fare.

Sistema Renzi & Neoliberismo oltranzista
Sistema Renzi & Neoliberismo oltranzista

E ci dica, dove si trova la Valdinievole? In Toscana, giusto. Stiamo sempre parlando di quella stessa regione che non ha la più pallida idea di come organizzare il turismo, vero? Quella stessa regione che possiede metà delle Terme di Montecatini ma se ne lava le mani, quella regione che potrebbe davvero interrare la ferrovia che divide il territorio ma che non affronta mai veramente l’argomento, quella regione che ignora il Parco di Pinocchio, che vuole smantellare l’ospedale di Pescia, che ha investito tempo e risorse per “gestire” l’Asl di Massa, che non si occupa di un’uscita autostradale nata male e gestita peggio?

Quindi, signor Rossi, chi sono gli amministratori immobili? Qui in Valdinievole ne abbiamo tanti ma alcuni sono andati anche in Regione; alcuni si siedono accanto a lei; a ben guardare, è stato lei stesso immobile. Sa qual è l’unico modo per uscire dall’immobilismo? Guarire dalla peste rossa.”

Consiglieri e Attivisti del Movimento 5 Stelle in Valdinievole
Movimento 5 Stelle Buggiano
Movimento 5 Stelle Lamporecchio
Movimento 5 Stelle Monsummano Terme
Movimento 5 Stelle Montecatini Terme
Movimento 5 Stelle Pescia
Movimento 5 Stelle Pieve a Nievole

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4 thoughts on “ALLO STREMO PER COLPA DELLE ISTITUZIONI

  1. Il PD è sicuramente una “peste”. Ma certamente non “rossa”. Semmai “bianca”, essendo la reincarnazione della vecchia DC.
    E anche se buona parte dei suoi gruppi dirigenti, degli amministratori locali e centrali, nell’immaginario collettivo sono ancora pensati genericamente di sinistra, ciò non corrisponde alla realtà.
    Sono “sinistri” solamente nel senso dei disastri che hanno causato. Disastri, beninteso, per le condizioni di vita delle masse, non certo per il parassitismo borghese formato fa grandi gruppi industriali, bancari e finanziari.

    E comunque la “peste” in assoluto è rappresentata dallo Stato borghese e i suoi governi, di qualunque colore e composizione. Anche quelli a 5 Stelle, se un domani accadrà.

    Perche qualunque governo sarà sempre e comunque “il comitato d’affari della borghesia”:

  2. Concordo con “Pistoiarossa” ma fino al penultimo paragrafo, l’ultimo, invece mi trova per niente d’accordo.
    E’ chiaro che il PD non rappresenta la sinistra, non l’ha mai rappresentata e mai la potrà rappresentare: troppe le correnti interne, troppi gli interessi individuali e delle lobbies…
    Ma tra il dire che il PD è praticamente la democrazia cristiana, quella politica bigotta e inconcludente che ha rovinato l’Italia dagli anni ’70 agli anni 90 per lasciare campo al nefasto Berlusconismo fino ai giorni nostri e dire che il Movimento 5 stelle “Anche quelli a 5 Stelle, se un domani accadrà.Perche qualunque governo sarà sempre e comunque “il comitato d’affari della borghesia” lo trovo fuorviante e preconcettuoso.
    Caro Pistoiarossa, al di là che mi piacerebbe vedere persone coraggiose che non hanno timori a rivelare la propria identità nell’affermare simili posizioni nascondendosi dietro uno pseudonimo, le dico che lei ragiona per come ha vissuto la politica fino ad oggi e che preventivare un comportamento di commistione con la borghesia e i 5 stelle, questo si, è puro populismo. Non è mia intenzione offenderla sia ben chiaro,ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, il mio intento è invece quello di farla riflettere nella speranza che lei rivolga un’attenzione scevra da pensieri preconfezionati da una politica corrotta e referenziale che come 5 stelle non ci appartiene per Dna. Non dare fiducia a prescindere ai 5 stelle perchè “se vanno al governo sono uguale agli altri” va decisamente a cozzare con quello che è stato il pensiero comune anche alle ultime europee, dove abbiamo visto un 41% dare il voto a ladri e corrotti piuttosto che a cittadini “vergini e onesti” solo perchè Grillo urla la verità e Renzi “sembra” bravo e nuovo… Nuovo lo è solo per i tribunali per il resto è carne trita e ritrita..
    La verità fa male ma soltanto una volta, le bugie fanno male una vita intera. Preferisco vedere al governo degli “inesperti volenterosi cittadini” piuttosto che “oratori eccellenti”. Tutto sta nel coraggio di provare nuove strade e nuove idee, nuove davvero. Lei avrebbe il coraggio di affrontare questa nuova strada o preferisce continuare a sentenziare dalla finestra? Spero che il mio intervento venga preso a pretesto come stimolo ad un dibattito costruttivo. Cordiali saluti.

  3. Per prima cosa intendo precisare, come peraltro ho già avuto occasione di fare in altre occasioni, che ritengo più importanti i contenuti, sia degli articoli che dei commenti, che non chi ne siano gli autori.
    PISTOIAROSSA comunque vuole rappresentare un blog, da poco nato, che dovrebbe essere gestito in maniera collettiva (almeno questa è l’impostazione iniziale. Se questa esperienza non avrà successo non avrò assolutamente nessuna difficoltà a firmarmi in seguito con il mio nome). In questo senso non è certamente uno pseudonimo o un nome di comodo, come peraltro succede molto spesso, per nascondersi dietro l’anonimato. Non vedo la differenza, per esempio, da chi si firma “Nello” e chi si firma PISTOIA ROSSA.
    Entrando nel merito, Maurizio Giorgi mi sembra che non abbia capito (o faccia finta di non aver capito) il senso di quei due ultimi paragrafi.
    Allora, per fare chiarezza, tengo a precisare come Marxista Rivoluzionario, nel senso più letterale del termine, che quei due ultimi paragrafi, rispecchiano l’opinione e il giudizio che i Comunisti – non gli pseudo-comunisti di matrice stalinian/togliattiani alla Berlinguer, per esempio – hanno e danno dei governi borghesi. Per cui li ritengo tutt’altro che “fuorvianti e preconcettuosi” (usando i suoi termini), essendo fra i punti cardine su cui si basa la scienza marxista nei riguardi della concezione di “Stato”.
    Per cui tutto il suo argomentare – comprese le critiche pretestuose, e i toni usati, contenute nel suo intervento – prescindendo da tutto questo, Maurizio Giorgi lo deve indirizzare ad altri soggetti. Non certo a PISTOIAROSSA.

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