alluvioni. LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO AZIONI INCISIVE

È stata ribadita la necessità di interventi strutturali non solo sul territorio quarratino ma anche a Pistoia
L'assemblea pubblica di Caserana
L’assemblea pubblica di Caserana

QUARRATA. Giovedì 31 marzo al Circolo Arci di Caserana si è tenuta un’assemblea pubblica sul rischio idraulico, promossa da Legambiente e Associazione per la Tutela del Territorio.

Alla serata erano stati invitati tutti i consiglieri comunali, per un confronto sulla mozione relativa alla gestione del rischio idraulico e la disciplina degli interventi nelle aree a pericolosità da alluvione elevata, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale in data 4 marzo 2016.

Sono tuttavia intervenuti soltanto i rappresentanti della maggioranza: il sindaco, il vicesindaco, i capigruppo del Pd Gabriele Giacomelli e della Lista Per Quarrata, Fiorello Gori, che ringraziamo per la partecipazione.

Da parte nostra, non contestiamo il merito della mozione, che richiede un allentamento degli stretti vincoli urbanistici imposti dalla Legge Regionale 21/2012, nelle aree a rischio idraulico elevato, consentendo quindi il recupero o la trasformazione di edifici già esistenti.

Tuttavia non siamo d’accordo sulle motivazioni presentate a supporto della mozione, ovvero l’aver dichiarato come il grado di rischio sia meno elevato di quanto sostenuto dall’Autorità di Bacino; sostenere, ad esempio, che il battente si sia ridotto durante gli eventi alluvionali. In realtà, ci sembra che la riduzione sia dovuta soltanto a un autunno e un inverno 2015-2016 molto meno piovosi degli anni passati.

Perciò, non potendo prevedere cosa accadrà nel corso dei prossimi inverni, i cittadini non possono avere certezza di una continuità della riduzione dei battenti. Inoltre, a sostegno di una diminuzione del rischio idraulico, la mozione cita la realizzazione d’interventi quali la cassa B1 della Querciola, e la risistemazione di alcuni tratti dell’argine del Torrente Stella.

Per quanto riguarda la B1, in considerazione di una stagione molto meno piovosa, la sua efficacia non è stata completamente testata; riguardo agli argini, molto resta ancora da fare, sulla Stella come sull’Ombrone, per affermare che il rischio sia effettivamente diminuito.

La Piana Pistoia-Prato
La Piana Pistoia-Prato

Vogliamo infine osservare che, in sede di definizione del Pgra, l’amministrazione di Quarrata, da quanto risulta dall’elenco delle osservazioni pervenute all’Autorità di Bacino, inserito nella documentazione dello stesso Pgra; in quell’occasione, il servizio urbanistica del Comune, ha presentato, il 3 giugno 2015, un’osservazione relativa all’adeguamento della briglia sul Falchereto, al completamento della cassa di Olmi, e presentando, in data 17 giugno, una non meglio specificata serie di “shape file”.

Riteniamo che in un’occasione del genere, si sarebbe potuto presentare, in collaborazione con i cittadini, una serie di richieste ben più corpose, e relative anche alle acque alte.

Sulla base di questa situazione, le due associazioni, pur appoggiando la mozione nel suo merito, chiedono che un’azione ugualmente incisiva in materia di rischio idraulico, con la realizzazione di quegli interventi strutturali indispensabili, e da tempo richiesti al Comune e alla Regione Toscana.

In particolare, in vista della prossima Conferenza Permanente dei Servizi, chiediamo l’impegno dell’Amministrazione quarratina affinché sia finanziata la cassa d’espansione sull’Ombrone in località Case Betti (Prato), e sia al contempo non finanziata la progettazione della cassa in Querciola, come approvato anche dal Consiglio Comunale, su richiesta delle associazioni, nel maggio 2015.

Inoltre, chiediamo la collaborazione dell’Amministrazione affinché il prossimo documento di programmazione finanziaria contempli ulteriori interventi di risanamento degli argini dei Torrenti Ombrone e Stella. Relativamente alle acque basse, chiediamo da tempo un piano di idrovore ufficiale, per gestire i frequenti eventi alluvionali minori. Soltanto in seguito alla realizzazione di questi interventi, il rischio idraulico potrà dirsi effettivamente diminuito.

L'intervento di Fiorello Gori
L’intervento di Fiorello Gori

Resta tuttavia indispensabile anche la realizzazione delle casse d’espansione nel territorio pistoiese, siano i Laghi Primavera o altre alternative, peraltro da noi già segnalate al Comune di Pistoia nel marzo 2015, quando indicammo l’alternativa di Pontelungo.

Ad oggi, i progetti pistoiesi sono tutti bloccati, nonostante le assicurazioni del Presidente Enrico Rossi (marzo 2015); chiediamo quindi all’amministrazione di Quarrata, di assumere una decisa posizione politica e tecnica, affinché eserciti la dovuta pressione sia sul Comune di Pistoia (come già fatto anche dal Comune di Agliana sulla stampa), sia in sede di Conferenza dei Servizi, richiedendo l’utilizzo immediato dei finanziamenti già stanziati, per la realizzazione di un progetto in tal senso.

Prendiamo atto della buona volontà espressa in assemblea dall’amministrazione circa le nostre richieste, ma continueremo a seguire in prima persona l’evolversi della situazione, non mancando di informare i cittadini con le prossime assemblee pubbliche, in clima di trasparenza e partecipazione.

Daniele Manetti, Legambiente-Gart
Niccolò Lucarelli, Associazione per la tutela del territorio

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2 thoughts on “alluvioni. LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO AZIONI INCISIVE

  1. Gli IMPEGNI A parole si devono trasformare in OPERE PUBBLICHE per la difesa e la tutela del territorio e noi faremo la nostra parte.

    Daniele Manetti (da fb)

  2. La Regione Toscana, avendo appurato che la piana quarratina è soggetta a rischio alluvioni, ha fatto una bella cosa, ha bloccato l’edilzia in tutto il suo essere.
    Non potendo più trasformare, modificare, ampliare, ne abitazioni, ne fondi esistenti, molti cittadini della piana sono costretti ad andarsene altrove. Non facendo poi le opere risanatrici ai principali torrenti che sono la causa di questo grave problema, quale il torrente Ombrone e Stella, e non facendo fare al comune di Pistoia le opere necessarie per trattenere l’acqua in caso di forti piogge, che creano grossi problemi, costringe quei cittadini che nalla piana resteranno ad avere sempre danni maggiori.
    L’assemblea che si è tenuta a Caserana il 31- 03- 2016 ha voluto dare un segnale di ribellione a questa ingiustizia! Ringrazio la direzione del circolo A.R.C.I. per averci ospitati, l’amminitrazione comunale per essere intervenuta e tutti i partecipanti!

    Oreste Vannucci

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