alluvioni. LE CRITICITÀ DELLA PIANA ALL’ESAME DELLA REGIONE

Le richieste dei Comitati al nuovo responsabile tecnico al rischio idrogeologico della Regione, ingegner Marco Masi, durante un recente sopralluogo
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L’ingegner Marco Masi, Daniele Manetti, Niccolò Lucarelli e Daniele Carradori durante il sopalluogo

QUARRATA. [a.b.] Dopo l’incontro in Regione Toscana (l’8 ottobre scorso), la trasmissione su Tvl (24 ottobre) e l’assemblea alla Ferruccia del 30 novembre, l’Assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni è stata di parola e ha inviato sul territorio comunale i suoi tecnici.

Il sopralluogo, che ha visto la presenza dell’ingegner Marco Masi della Regione, si è tenuto il 15 dicembre. Entro la fine del 2016 è previsto un nuovo incontro nel quale sarà fatto il punto della situazione.

Al sopralluogo in tutte le frazioni alluvionate del Comune di Quarrata erano presenti, insieme ai coordinatori dei Comitati contro le alluvioni, del Gart e dell’associazione per la tutela del territorio, Niccolò Lucarelli, Daniele Manetti. Oltre all’ingegner Masini (responsabile per la Regione dell’assetto idrogeologico) c’erano alcuni tecnici, il Genio Civile e il Consorzio Medio Valdarno.

Ecco un resoconto

Nel corso dell’incontro avuto dall’Associazione per la Tutela del Territorio, i Comitati contro le alluvioni e Gart  lo scorso 8 ottobre con l’assessore Federica Fratoni della Regione Toscana, furono discusse problematiche legate alle acque alte e alle acque basse della piana quarratina, per le quali i cittadini hanno protocollato appositi documenti.

A seguito dell’incontro e del Pgra (Piano Gestione Rischio Alluvioni) in forma provvisoria, ma che sarà approvato definitivamente entro brevissimo tempo dal Consiglio Regionale della Toscana, l’Assessore Federica Fratoni ha inviato sul territorio il nuovo responsabile tecnico al rischio idrogeologico della Regione, ing. Marco Masi, che ha eseguito un sopralluogo con i cittadini fra la Querciola e la frazione di Barba il 15 dicembre 2015.

Al sopralluogo erano presenti, oltre all’ingegner Masi, l’ing. Francesco Gabellini, il geometra Riccardo Giaccheri per la Regione, l’ing . Simone Nepi del Genio Civile, il direttore del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Lorenzo Cecchi De Rossi, l’Assessore Gabriele Romiti, il capogruppo del Pd Gabriele Giacomelli, e la consigliera Pd Lisa Innocenti; i cittadini Daniele Manetti (coordinatore), Niccolò Lucarelli (coordinatore), Franco Gaiffi, Oreste Vannucci, Carlo Amadori, Daniele Carradori, Romeo Santini, Paolo Fabbri, Franca Caramelli, Simone Florenzi, Marco Gori, Massimo Gori, Franco Gori, Lisa Lazzi, Siliana Marraccini.

Ultima alluvione nella Piana pistoiese
Ultima alluvione nella Piana pistoiese

All’ingegner Masi è stato fatta presente la necessità dell’impegno fattivo della Regione Toscana per la realizzazione delle casse d’espansione nel territorio di Pistoia, sinora allo stato d’ipotesi (il grosso problema delle  alluvioni della Piana si risolve agendo contemporaneamente sulle acque alte e sulle Acque basse, provenienti per la maggiore parte dal Comune di Pistoia).

Dopodiché, sono state illustrate le problematiche della piana, a cominciare della cassa B1 della Querciola, alla quale mancano il completamento del fosso perimetrale di drenaggio, una calla di collegamento con il fosso Quadrelli, e una con il torrente Ombrone, necessaria quest’ultima, per il drenaggio delle acque di esondazione dell’Ombrone.

Né il Genio Civile né il Consorzio di Bonifica hanno sinora soddisfatto le richieste dei cittadini. È stata parzialmente accolta la richiesta di uno sfioratore mobile sulla B1, così come quella per il rialzamento dello sfioratore della cassa degli Olmi e inoltre, sempre ad Olmi, sono da posizionare idrovore sul fosso Quadrelli per le acque alluvionali provenienti dal fosso Galigana e da altri fossi minori.

Per quanto riguarda il fosso Senice, il Comune non ha rispettato gli impegni presi con i cittadini lo scorso ottobre circa il posizionamento delle idrovore: delle due previste, al momento nessuna è stata posizionata. Di quella da posizionare alla confluenza della Senice  con il Quadrelli, non è ancora stabilito quale ente se ne debba occupare, se il Comune o il Consorzio; l’altra, da posizionare nei terreni dietro la Bcc di Vignole (Confinaccio), spetterebbe al Comune.

Nell’attesa che le idrovore vengano posizionate, i cittadini ribadiscono l’importanza dell’entrata in funzione prima dell’arrivo di grande masse d’acqua, per evitare le solite emergenze.

Si ricorda come Quarrata sia sprovvista sia di un piano ufficiale delle idrovore, sia di un piano di Protezione Civile. Per migliorare il deflusso delle acque della parte tombata della Senice, i cittadini chiedono lo scavo di un bypass, sfruttando in parte fossati campestri già esistenti.

Il progetto redatto dal Consorzio di Bonifica allunga considerevolmente il percorso suggerito dai cittadini, e si sviluppa su terreni più alti rispetto al punto di partenza. Pertanto, per evitare sprechi di denaro pubblico, si è chiesto alla Regione, al Comune e al Consorzio, di rivedere il progetto e accogliere la proposta dei cittadini. È inoltre importante la realizzazione di una cassa di laminazione sulla Senice, già concordata con il Comune, all’altezza della confluenza con il fosso Quadrelli. Inoltre, in località Ferruccia, i cittadini suggeriscono l’utilizzo del laghetto del Mollungo come cassa d’espansione sempre per la Senice.

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L’Ing. Masi, Daniele Manetti, Niccolò Lucarelli, il Direttore del Consorzio Medio Valdarno Cecchi De’ Rossi e il Capogruppo del Pd di Quarrata Gabriele Giacomelli

Relativamente al torrente Ombrone, all’altezza della confluenza con il Calice, i cittadini hanno più volte segnalato la presenza di materiale di risulta del precedente cantiere, che restringe l’alveo, e si aggiunge a quello naturalmente portato dalla corrente.

È evidente la necessità di ricavare e riprofilare l’alveo, per migliorare la portata e il deflusso delle acque (le leggi attuali ora lo consentono). L’altra criticità dell’Ombrone è l’alto tasso d’inquinamento chimico, come rilevato dai dati dell’annuario Arpat 2015.

Nelle frazioni di Vignole e Barba sono stati portati all’attenzione le annuali esondazioni di Senice e Ombroncello, dovute alla mancata pulizia di questi corsi d’acqua minori, alla  ricavatura e alle  pendenze da ripristinare e ricontrollare.

Oltre a richiedere la ripulitura, i cittadini chiedono che siano al più presto realizzate le casse d’espansione sull’Ombroncello (Progetto Ombroncello, Comune di Pistoia-Comune di Quarrata). A Barba, in via del Casone e in via del Falchero, si lamentano disagi dovuti a continui allagamenti causati da rialzamenti dei terreni, che impediscono il regolare deflusso delle acque basse.

Per questa, come per tutte le altre problematiche di cui sopra, ci attendiamo l’impegno in primo luogo del Comune e del Consorzio, con l’attiva di supervisione della Regione Toscana, che con i suoi tecnici ha visionato attentamente e dettagliatamente tutte le problematiche riportate nel documento.

A questo proposito, i cittadini ringraziano l’ingegner Marco Masi per la disponibilità a vedere e capire di persona le problematiche locali, ascoltando con attenzione ogni singolo cittadino presente all’incontro.

Primo passo per una proficua collaborazione, l’attesa Conferenza dei Servizi che in questi giorni, come da accordi con i cittadini, dovrebbe sancire la realizzazione in territorio pratese della cassa d’espansione delle acque alte, già prevista in Querciola, inoltre, come da accordi con i Comitati e le Associazioni, l’Assessore Regionale Federica Fratoni, dopo tutte le verifiche, tornerà sul territorio entro la fine di gennaio 2016 per dare risposte concrete ed iniziare a risolvere al meglio i problemi reali che riguardano le alluvioni e l’inquinamento della Piana quarratina.

Daniele Manetti
Niccolò Lucarelli

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