alternativi. LA DISCARICA È DIVERSA DAL DEPOSITO TMB?

Nell’estate 2016, l’incendio della discarica del Cassero venne sottoposto all’esame di Arpat e Asl: tutto bene, ci dissero. Ma a Roma, l’impianto che brucia rifiuti sulla Salaria, sembra avere altre conseguenze. Perché? A parità di incendio, i rifiuti sono forse diversi da quelli di Serravalle?
Incendio all’impianto rifiuti di via Salaria pesante inquinamento da Diossine

PISTOIA. Abbiamo tutti a mente l’incendio della discarica del Cassero del 2016. I Sindaci si riunirono e dopo una dozzina di “tavoli” (quelli che piacciono tanto all’assessore Federica Fratoni) stabilirono che andava tutto bene: bastava lavare l’insalata con il bruschino, prima di condirla; la discarica di Serravalle Pistoiese, non importa dirlo, contiene rifiuti “indifferenziati” e anche pericolosi, sembra: tanta roba.

Non va così in via Salaria a Roma, dove l’incendio dei medesimi rifiuti (ma forse in un impianto di Tmb, cioè trattamento meccanico biologico contiene rifiuti meno inquinanti, perché selezionati rispetto a una discarica?) ha dato seguito a un pesante inquinamento dell’aria e del terreno per l’emissione delle diossine – che è vero che fanno male, anche se disperse ai minimi valori, visto che lo ha detto poco fa a “Piazza Pulita” di La7 – certificato non solo da Arpal (la omologa di Arpat in Toscana), ma niente di meno che dall’esperto Daniele Fortini che dichiara: “…sono bruciate tremila tonnellate di rifiuti che hanno sprigionato la quantità di diossina che 100 inceneritori fanno in un anno”.

A Pistoia, gli esperti di apparato, rassicurarono, dopo le prime blande ordinanze di proibizione di verdure.

Fuoco alla discarica del Cassero: nessun inquinamento. Tutto va ben…

Insomma, mettetevi d’accordo: ma non è quindi certo che gli inceneritori moderni non emettono diossine, né microinquinanti organici!

E perché il dirigente Fortini ha potuto esprimersi in modo così diretto e categorico?

Il nostro sillogismo non è affatto strumentale o polemico: se i rifiuti sono gli stessi (ma forse in un impianto di Tmb, ce ne sono di “migliori”, per come sono stati selezionati, e che dunque non sono affatto come quelli indifferenziati “tal quali”) perché a Roma inquinano pesantemente, mentre a Pistoia, no? Due pesi e due misure?

La motivazione, non sarà mica riconducibile al sindaco pentastellato di Roma, tale Virginia Raggi?

Così, solo per capire. Qualcuno ci potrà rispondere?

[Alessandro Romiti]

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