altruisti. RESISTENZA O DISSOLVENZA?

Flop della manifestazione antigovernativa “L’Italia che resiste” con l’abbraccio parziale al palazzo comunale, reso impossibile per la scarsità di partecipanti, anche con qualche conflitto di interesse

 

Manifestazione con conflitto di interesse e pochi partecipanti

AGLIANA. Abbiamo contato solo una settantina di persone alla manifestazione L’Italia che resiste, partecipata anche da qualche comunista d’antan che porta disinvoltamente il borsellino nella tasca a “destra”.

La pioggia non ha aiutato, ma le facce son sempre le solite: un marchio di garanzia per la sinistra internazionalista che, questa volta, è principalmente forse davvero altruista?

Gli “altri” sono gli immigrati, vittime dei carnefici scafisti e dei criminali a capo delle organizzazioni transnazionali che – senza scrupoli per nessuno – permettono il verificarsi di drammatici viaggi nel mar Mediterraneo su precarie imbarcazioni, destinate a fare la spola alle navi delle Ong, pronte a esportare il carico umano nel Bel Paese.

Eleanna Ciampolini, lavora in Co&so e chiede più immigrati

Lucia Salaris, una pasionaria della manifestazione, è favorevole all’immigrazione

Nessuno sembra sapere che l’unico modo per fermare le stragi dei migranti è quello d’impedire loro di fare scellerate partenze dalle coste africane; così come nessuno sembra capire che l’esperimento “illegittimo” della colonizzazione del paese di Riace ha funzionato solo apparentemente, grazie ai finanziamenti pubblici a fondo perduto.

Ben diverso sarebbe stato se il finanziamento invece di essere pubblico e cioè fatto di risorse economiche erariali, proveniva dalla munificenza del Sindaco “contro-legge”, il famigerato Domenico Lucano. Pecunia – certe volte – olet. Eccome se puzza!

L’ex consigliera Lucia Salaris è stata, insieme a Guido Del Fante ed Eleanna Ciampolini, una delle organizzatrici dell’evento: nessuno ricordava che quest’ultima è stata “ri-collocata”, finita l’esperienza politica di mayor, in una delle cooperative rosse più ricche di Firenze, che hanno il loro business principale proprio nell’accoglienza di migranti.

La Co&so è stata anche oggetto di una nostra inchiesta sugli “incassi” degli ultimi due anni, con circa undicimilionitrecentomila euro che in piccola parte, saranno stati utilizzati anche per pagare lo stipendio alla ex-sindaca.

Lorenzo Terzani, presidente Co&So

Ci perdoni Eleanna se ci permettiamo di fare tale considerazione solo apparentemente maliziosa, ma molto realista e convincente: è lei che lavora alla Co&so, mentre noi – tramite l’erario – la finanziamo.

C’è mica qualche “conflitto di interesse” dietro alla sua testimonianza appassionata?

E che dire dell’Associazione Portaperta, che ha partecipato in forze e che vede il contributo fattivo della Co&so alle sue iniziative collegate alla Parrocchia di San Piero: i partecipanti sono davvero disinteressati?

Vale anche lì il presupposto di un possibile “business migranti”?

[Alessandro Romiti]

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