ambiente. INTERVISTA AI POLITICI AGLIANESI

Dopo la denuncia di una emergenza sanitaria conclamata anche dalle risposte di Usl e Arpat, abbiamo posto cinque domande ai capogruppo delle forze che siedono nel Consiglio comunale e all'Assessore all'Ambiente. Ci hanno risposto solo in due su sette, essendo un argomento difficile e bollente

AGLIANA. Dopo la morte di un’altra giovane cittadina (la serie è significativa se esaminata negli ultimi due anni) la questione di una probabile emergenza sanitaria, si rinfiamma, convincendoci a fare un’intervista che richiama la questione della diffusione massiva di fitofarmaci sul territorio del distretto vivaistico.

L’intervista è stata spedita ai capogruppo delle forze politiche di Agliana tutte: solo  il Sindaco Luca Benesperi congiuntamente all’Assessore Federico Ferretti Giovannelli, Fabrizio Nerozzi (Agliana Cambia) ci hanno risposto.

Gli altri, Silvio Buono (lega per Salvini), Fabrizio Baroncelli (FdI-An), la più “tecnica” Francesca Biagioni (FI, anche ingegnere ambientale), Alberto Guercini (Agliana in Comune), Massimo Vannuccini (Pd) e Massimo Bartoli (M5s), non hanno risposto, forse per comprensibili, ma non giustificate ragioni di opportunità in relazione alla discussione di una mozione proposta dal Nerozzi e pesantemente emendata dalle forze di maggioranza, per renderla di fatto inapplicabile.

Di seguito le immagini dei capogruppo reticenti alle nostre domande da sinistra in senso orario: Bartoli, Baroncelli, Biagioni, Guercini, Vannuccini, Buono

Massimo Bartoli:reticente

Fabrizio Baroncelli:reticente

Silvio Buono:reticente

Francesca Biagioni:reticente

Massimo Vannuccini: reticente

Alberto Guercini:reticente

Ma allora, se la maggioranza dell’Amministrazione Benesperi, intende attuare una posizione di applicazione del Principio di precauzione, perchè ha annacquato la mozione di riduzione e contenimento dei fitofarmaci lanciata dal Nerozzi?

Queste le risposte pervenute alla nostra testata che ci impegnano a osservare il convincimento di Nerozzi nel riconoscimento di una serie di elementi di chiara criticità (primo fra tutti la storica questione della Cava Briganti), mentre l’Assessore Ferretti Giovannelli, risulta prudente e sibillino (i lettori giudicheranno autonomamente leggendo la risposta cerchiobottista alla seconda e quarta domanda).

L’assessore leghista cita ben tre volte i “dati scientifici”, essendo questa un tecnica nota nella certezza del vuoto pneumatico di certificazioni di relazioni di causa/effetto, sempre indisponibili per la mancanza di studi epidemiologici e di analisi dirette mai fatte prima dagli organi di controllo) e, una volta sola – ma è un refrain conosciuto) – cita l‘allarmismo ingiustificato, altro argomento anestetizzante per eventuali politici interventisti volti al cambiamento delle regole.

Federico Ferretti Giovannelli

Ferretti Giovannelli, sa bene dell’incombenza di ben sette emendamenti alla mozione del Nerozzi, che ci sembrano volti alla sua fattiva “inertizzazione politica”. Dunque, staremo ad aspettare e vedremo se l’Amministrazione Benesperi sarà – per le vicende ambientali – una ­brutta copia” dell’Amministrazione demokrats che ha da sempre dimostrato un’attenzione prevalente alle ragioni dei vivaisti e meno alle esigenze di tutela che sono appunto ricercabili solo con una applicazione preventiva di un generale Principio di precauzione, con un riordino restrittivo sulla distribuzione di fitofarmaci.

Diversamente, un “principio” sarebbe chiamato diversamente cioè “precetto”! E dunque: Precetto di contenimento o riduzione o, meglio ancora di suggestione e/o imbonimento (della pubblica opinione).

Del resto, se Ferretti Giovannelli, parla per l’Amministrazione – quale Assessore con delega all’Ambiente – noi non possiamo dimenticare che anche la Lega ha avuto diversi incontri con i vivaisti del distretto di Pistoia.

Mica solo la dem Federica Fratoni e l’altro Matteo (quello di Rignano)!

La Coordinatrice provinciale leghista Sonia Pira, legge i compiti dei “suoi ragazzi”?

Sulla quarta domanda, l’Assessore Federico Ferretti Giovannelli, non riconosce alcuna priorità al Regolamento di igiene (che sarà “aggiornato al pari di altri”!), smentendo le sua intenzioni alla prima risposta “…non avremo indugi né esitazioni di fronte a situazioni contingenti che richiedano intervento mirato e tempestivo” e cadendo in una chiara contraddizione logico argomentativa vista la congiuntura in atto.

C’è da chiedersi se la coordinatrice licatese Sonia Pira, e il Sen. Patrizio La Pietra hanno letto il Puff (Piano Utilizzo Fito Farmaci) della Regione Toscana e la inquietante relazione di Arpat del 2015, qualificando in modo aggiornato le risposte restituite alla nostra redazione;

dunque vedremo presto, quali sono le vere intenzioni di indirizzo sull’ambiente della nuova giunta di centro destra aglianese a guida Lega/FdI/FI.

Vannucci è uno sperimentatore convinto della procedura di colture a “0” glifosate o vuole blandire l’opinione pubblica?

PRIMA DOMANDA: Le recenti dichiarazioni di un noto industriale vivaista che ha annunciato un esperimento di una particella di impianto a “0 glifosate” ha riconfermato la pericolosità di tale formulato?

Qual è l’opinione del vostro gruppo politico?

NEROZZI

– Imprenditore vivaista certamente lungimirante, Vannino Vannucci, due anni fa ha capito che i pesticidi e la chimica sono una cosa seria e dopo aver constatato delle forti e probabili evidenze dell’inquinamento delle acque profonde e superficiali, ha avuto un dubbio della sua politica aziendale, e da imprenditore responsabile non ha fatto “finta di nulla” ma ha esplorato il dubbio e ha iniziato un percorso basandosi sulla ricerca e innovazione per trovare una soluzione al problema.

Ha concretizzato un progetto grande ma alla portata di tutti, costruendo un vivaio piccolo sperimentale e sostenibile, senza l’utilizzo del glifosate, prodotto chimico largamente impiegato nel vivaismo pistoiese. Il glifosate è uno dei fitofarmaci più pericolosi per l’ambiente e la salute della popolazione.

Dal progetto innovativo, una start-up del settore ha aggregato un’altro progetto innovativo: la pacciamatura naturale prodotta con un impianto ad alta tecnologia sulla montagna pistoiese utilizzando materie prime del nostro territorio come le scaglie di pino e faggio.

Questo progetto della ditta Vannucci ha un valore aggiunto perchè rappresenta una rivincita dell’economia locale basata sulla conoscenza e la realizzazione di rilevanti innovazioni facendo del distretto vivaistico pistoiese un “isola” dove si concentra la produzione di piante con una tecnologia sempre più avanzata.

L’imprenditore Vannino Vannucci ha dato un segnale importante che va nella direzione giusta: quello della certificazione ambientale MPS-A che già la sua azienda possiede, impegnandolo costantemente a fare il minor uso possibile dei prodotti chimici e scegliendo in ogni caso i mezzi più ecologici possibili.

FERRETTI GIOVANNELLI

– L’opinione del gruppo politico è chiaramente orientata alla tutela della salute e dell’ambiente, principi guida di ogni buona azione amministrativa. Nessuno sottovaluta il problema ne infila la testa sotto la sabbia. Ben venga l’esperimento del noto industriale orientato all’innovazione anche sotto l’aspetto ambientale.

Ormai alle soglie del 2020 credo sia un’iniziativa di buon senso imprenditoriale il guardare al futuro anche superando fattori e/o tecniche produttive vetuste, facendo da apripista verso un’impresa più “green”. Per quel che ci riguarda, l’Amministrazione comunale – considerate anche le prerogative del Sindaco quale massima autorità sanitaria locale – non avremo indugi, né esitazioni di fronte a situazioni contingenti che richiedano intervento mirato e tempestivo, anche col fondamentale supporto dei dati scientifici;

SECONDA DOMANDA: Siete favorevoli o contrari all’attuazione del generale “Principio di precauzione” sulla tutela della salute pubblica in relazione alla fattispecie inquadrata da tale utilizzo di formulati fitofarmaci di varia natura (oltre ai diserbanti ci sono gli antifungini e insetticidi)?

NEROZZI

Il bacino idropotabile della Cava Briganti

– Siamo certamente favorevoli, all’attuazione di metodiche di lavoro che siano ispirate alla generale applicazione del Principio di precauzione. Anzi, considerata la relazione/denuncia di Arpat del 2015, è da invocare un maggiore provvedimento: quello del Principio di correzione, ovvero intervendo con energia sulla continua dispersione massiva di veleni che investono l’intero ambiente, che espongono la cittadinanza a delle gravi esposizioni di sostanze che si bio-accumulano nell’organismo in modo subdolo e costante. Che si aspetta a valutare la condizione delle acque del Cavo dei Briganti?

FERRETTI GIOVANNELLI

Credo che nessuno possa definirsi – a priori – contrario al Principio generale di precauzione, men che mai un amministratore pubblico. Tuttavia ritengo anche che il senso di responsabilità implichi di considerare il Principio di precauzione sia sotto il profilo dell’intervento, sia sotto il profilo della distinzione di ogni singola situazione. Il Principio di precauzione, credo debba considerarsi sia in funzione diagnostica sia in funzione prognostica. Senza creare allarmismi e senza pregiudicare un tessuto imprenditoriale che un “motore economico” del nostro territorio;

TERZA DOMANDA: Ritenete – per la vostra collocazione istituzionale – che le iniziative dell’Amministrazione comunale, ovvero il Consiglio comunale, di Agliana, saranno utili a dare impulso a una nuova “coscienza critica” sul problema dell’inquinamento da fitofarmaci?

NEROZZI

– Il Comune di Agliana è stato omissivo nelle misure di necessità per la minaccia che è anche emersa dalla ricaduta (ruscellamento di acque piovane) di fitofarmaci nel bacini di acqua idorpotabile (Cavo Briganti). Ma cosa dire inoltre delle situazioni di irrorazione che sono state ripeturamente denunciate anche a ridosso di fossi e canali di scolo? Quindi non possiamo sapere se questa Amministrazione sarà intenzionata a fare un cambio di direzione, impegnandosi al rispetto delle misure delle fasce di protezione di punti sensibili e così inaugurare una nuova stagione volta alla ricerca della massima tutela della salute pubblica. Certo che il rinvio sistematico della mozione che svolge un focus sull’argomento e la mancanza di una critica alla politica della Regione Toscana, non fanno immaginare una soluzione di rassicurazione. Vedremo.

FERRETTI GIOVANNELLI

Rispondendo da Assessore all’Ambiente, ribadisco che l’azione di questa Amministrazione sarà sempre improntata alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente quali beni primari. E sarà sempre un’azione amministrativa ispirata solamente da dati contingenti e scientifici. Priva di faziosità;

QUARTA DOMANDA: Alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, denunciata anche dai clinici sanitari di Usl Centro, ritenete debbano essere modificati il “Regolamento di Igiene” del Comune aggiornandolo al più recente “Stato dell’Arte”?

Alfredo Nerozzi, ha una mozione “pesante” che è stata duramente emendata dalla maggioranza

NEROZZI

– La mia risposta non potrà che essere favorevole, aggiungendo altresì che il Regolamento di Igiene del Comune è disapplicato in modo ipocrita e risultando altresì anacronistico: a cosa serve avere un divieto di irrorazione con pesticidi nella “fascia di rispetto” di 200 metri (perimetro Cavo Briganti), se poi, non viene sanzionato? E cosa dire dei fossi e canali, perfettamente ignorati dai coltivatori che non risparmiano alcuna distanza di sicurezza? Queste misure di rispetto delle distanze, si riflettono direttamente, sulla protezione dei cittadini, residenti o transitanti nelle aree esposte alle dispersioni di sostanze venefiche. Cittadini che sono ancora oggi, privi di qualunque informazione sulle criticità che li circondano e che anche li vedono immersi sia per l’aria, che l’acqua o la terra.

FERRETTI GIOVANNELLI

– Il Regolamento di igiene (quello del Comune è fermo da ventianni n.d.r.) sarà aggiornato ed innovato al pari di altri regolamenti in altri ambiti. Amministrare non significa rimanere fermi al palo. Piuttosto presuppone “dinamismo”, ovvero approcciare alle problematiche in modo proattivo per migliorare le condizioni di vita delle varie comunità e dei territori di riferimento. Pertanto, interverremo in via regolamentare ove necessario, tenendo conto dei dati scientifici e – auspico – a seguito di un costruttivo confronto nell’apposita commissione, a tempo debito;

l’Assessore Fratoni, vicina ai vivaisti, riuscirà a coltivarserli fino a Maggio?

QUINTA DOMANDA: La politica della Regione Toscana è stata da sempre – a nostro parere come dimostra il Piano Puff in palese contrasto con la legge nazionale 150/2012 – molto superficiale nella contingenza di una fattiva tutela della salute dei cittadini: ritenete di differenziarvi? Se sì, come?

NEROZZI

La differenziazione in materia ambientale è un nostra prerogativa e si è proclamata proprio in rispetto alle esigenze del territorio. Agliana Cambia è molto sensibile alla tutela dell’ambiente e non potrebbe essere diversamente, risultando un argomento di massima evidenza, peraltro rilanciato nella denuncia di autorevoli medici clinici che parlano di una “emergenza sanitaria” in atto che non investe solo il nostro Comune.

FERRETTI GIOVANNELLI

Credo che prima di porci la questione se “differenziarci o meno” dalla Regione occorra porsi un’altra questione, ancor più “a monte”: la sostanziale assenza della Regione fino a oggi. Auspico che, in vista dell’ormai prossima tornata elettorale, potremo avere una Regione diversa, più presente e più reattiva sulle tematiche ambientali, che non lasci più gli enti locali abbandonati a se stessi a “navigare a vista”. Un efficace presidio normativo regionale credo sia un presupposto essenziale.

È da qui che poi, sussidiariamente, potranno svilupparsi le normative regolamentari dei Comuni. La collaborazione e il dialogo fra diversi livelli di amministrazione andrà sicuramente a vantaggio di tutti i cittadini e dei territori, soprattutto su tematiche di interesse generale e diffuso quale salute pubblica e tutela dell’ambiente. 

Alessandro Romiti

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