ambiente. LA CORTE DEI CONTI CONDANNA I SINDACI

La Liguria registra le condanne dei sindaci e assessori che hanno depresso la raccolta differenziata dei rifiuti, ingenerando un marcato danno ambientale ed erariale nel territorio del Comune di Recco. Chissà quali gli effetti nella Toscana per le malefatte dei molti amministratori in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti
L’inceneritore di Montale

PIANA. La sentenza della Corte di Appello della Liguria numero 83 del 2013 arriva, solo oggi, nella nostra disponibilità e ci permette di aprire una considerazione sulle criticità che sono state registrate nella nostra piana.

Ultimo caso evidente è la serie di contraddizioni e incongruenze nel Comune di Montale sulla gestione del blocco impianto del 20 Agosto scorso, dove la società pubblica Alia (ex Cis spa) avrebbe visto e tollerato numerose incongruenze tra le dichiarazioni ufficiali dei tecnici degli organi di controllo chiamati e le vicende empiricamente note, con delle dichiarazioni confessorie di alcuni dipendenti della società gerente Ladurner.

Altro capitolo di inchiesta, sembra essere quello degli arbitrati incardinati dal 2014 per questioni risalienti al 2007/2010 tra la Ladurner e il Cis spa e che ancora non sarebbero stati conclusi e portati alla maturazione del lodo arbitrale: una inerzia che vede sicuramente esposta la società pubblica Cis spa in qualche modo, con delle esposizioni di consistenza milionaria.

I consiglieri di opposizione, stanno faticosamente estraendo gli atti dai cassetti e configurando la portata esatta della intera vicenda, andando controvento – non quello di Èolo – ma quello della reticenza e mancanza di trasparenza amministrativa che è assicurata dalle amministrazioni proprietarie dell’impianto di Montale, compiacenti e reticenti.

Il depuratore inceneritore Baciacavallo Prato

Ma le contraddizioni e criticità per malagestione non fioccano solo a Montale: anche a Prato, l’inceneritore di Baciacavallo è sotto la lente di osservazione dei Comitati che riferiscono di continue sistematiche irregolarità e anomalie nelle azioni di controllo e verifica della gestione dell’impianto, con tre funzioni di classe di insalubrità di primo grado: depuratore, biodigestore e inceneritore.

Insomma se è vero che la storia è maestra di vita, sarà questa sentenza assunta a mònito dagli amministratori impertinenti e impenitenti?

[Alessandro Romiti]

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