amianto. “ABBIAMO SMOSSO GLI ANIMI E RIPORTATO AL CENTRO DELLA QUESTIONE L’UOMO”

Antonio Vittoria (Ugl) sul dibattito in consiglio comunale: "Nessuna medaglia, nessun merito aggiuntivo, nessun secondo fine, solo una grande soddisfazione interiore e un pensiero rivolto a quegli uomini che, se fossero vivi, avrebbero camminato sorridenti al nostro fianco"
Vecchia immagine dall’Unità

PISTOIA. Dopo l’approvazione in consiglio comunale della mozione sulla memoria delle vittime dell’amianto l’Ugl (unione generale del lavoro metalmeccanici) di Pistoia torna sull’argomento con una nota a forma di Antonio Vittoria che di seguito pubblichiamo integralmente:

Fa piacere che questa amministrazione comunale abbia saputo cogliere la nostra intenzione, ovvero, quella di “smuovere” gli animi e soprattutto riportare al centro della questione amianto “l’uomo” con i suoi bisogni, non gli interessi partitici, o le mere celebrazioni, perché è questo ciò che ha animato un dibattito che diversamente non ci sarebbe stato e magari si sarebbe ridotto al votare si o no per una targa.

Finora si è rimasti indifferenti di fronte a quel grido di aiuto che spesso, noi sindacalisti, che solchiamo ormai da anni le vie dello stabilimento di Pistoia, raccogliamo scrutando anche solo negli occhi di chi incrociamo giornalmente.

Antonio Potenza

Questo va detto:  i lavoratori malati fisicamente, psicologicamente, come del resto le vittime di questa ignobile mattanza, hanno pari diritto al rispetto della loro dignità! Noi non possiamo permetterci di dimenticarlo. 

Sarebbe molto facile sfuggire alle proprie responsabilità, il sindacato (per parlare del nostro ambito e non infierire sulla politica) in passato lo ha fatto e mi riferisco a quando non ha impedito ad un consiglio comunale di bocciare una più che legittima richiesta di costituzione di parte civile del Comune al fianco dei lavoratori contro quelli che erano i loro assassini.

Noi di UGL abbiamo riabilitato il ruolo del Sindacato con un piccolo gesto di continuità che ci ha uniti a chi prima di noi aveva avuto il coraggio di non tacere portando questa immane tragedia sui tavoli del Parlamento Europeo.

Nessuna medaglia, nessun merito aggiuntivo, nessun secondo fine, solo una grande soddisfazione interiore e un pensiero rivolto a quegli uomini che, se fossero vivi, avrebbero camminato sorridenti al nostro fianco.

La difesa della Vita è il più bel modo di rispettare le vittime di una morte così atroce.

Antonio Vittoria

 

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