AMMANCO COMUNITÀ MONTANA: CHI DOVEVA NON FECE O RIFIUTÒ DI FARE

È quanto emerge dalla risposta che il pm Boccia ha fatto avere al portavoce del Comitato Graziella Cimeli

335-01 Ammanco in Comunità montanaMONTGNA. Il Comitato recupero ammanco scrive:

Il comitato “Recupero Ammanco Comunità Montana” comunica che in data 31 ottobre, presso la Procura della Repubblica di Pistoia, ha provveduto a ritirare, attraverso il suo portavoce, la comunicazione di iscrizione di parte offesa, ai sensi dell’art. 335 c.p.p.

Nella comunicazione si evince che il Magistrato, pm dott. Luigi Boccia, sta procedendo ad indagini relative alla violazione dell’art. 328 del Codice Penale, omissione/ rifiuto atti d’ufficio, anche a seguito di formale denuncia depositata presso la Procura in data 29 settembre 2014 da questo comitato.

335-02 - ammanco in comunità montanaIl comitato ringrazia il dott. Boccia per la sollecitudine dimostrata e la chiara ed evidente disposizione a voler implementare le indagini sulla vicenda ex Comunità Montana anche ad altri settori che potrebbero essere coinvolti nella vicenda e dei quali ad oggi non si è, a parere del comitato, sufficientemente indagato.

Il comitato attende altresì con fiducia che si “transiti” sollecitamente dal Registro ignoti al Registro noti, certo che la denuncia presentata il 29 settembre u.s. possa essere di sostanziale aiuto alle indagini in corso.

Graziella Cimeli

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Prendiamo atto di questa decisa volontà del Comitato di fare chiarezza e ci auguriamo che il magistrato voglia dare soddisfazione ai cittadini così volgarmente sbeffeggiati dalla politica – che avrebbe dovuto tutelarli e niente ha fatto – e dal suo poco onorevole silenzio, caro al costume locale.

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