amministrative. CHIUSURE, SMANTELLAMENTI E… NON SOLO

La sede del comitato elettorale del Pd è in smantellamento mentre il Massimo assenteista si rilassa camminando
La pesca è andata proprio male al puparo…

AGLIANA. Nella Piana è caldo e ancor più caldo fa quando si lavora per smontare gli arredi della sede del comitato demokrats di Vannuccini.

Nonostante questo, la porta della sede è chiusa e non per le zanzare. Sono appena usciti l’assessorA (codarda) Luisa Tonioni, l’irsuto capogruppo Matteo Manetti e queste due gentili sostenitrici che hanno finito la loro parte di lavoro e perciò sono state avvisate della nostra presenza. Ci immaginiamo il predicato: «state attente e chiudete la porta, sono passati loro….».

Aldo Tonioni era sullo scaleo, quando siamo passati, ed è stato avvisato dell’imminente “pericolo”, avvistato dalla garitta di guardia della figlia Luisa. Dunque si è precipitato a rimettere all’interno lo scaleo che usava per la rimozione del cartello adesivo rosso-blu: aveva appena finito di smontare quello di destra e l’altro è stato rinviato a più tardi, forse nottetempo.

Compagne in servizio per la chiusura del Comitato a portachiusa

Vannuccini presenta la squadra “Agliana… che perde”

La notizia non ci sarebbe stata se non avessero chiuso la porta: quelli della “Portaperta”, la chiudono all’informazione, alla conoscenza (soprattutto del Libro dei Morti): una delle due compagne appena uscite, avvisate della nostra presenza (ci eravamo semplicemente parcheggiati sulla parte opposta della strada) ci ha anche affrontati per diffidarci dall’uso delle immagini con loro stesse. Che volete? È una educazione bolscevica che viene da lontano: da 75 anni di dittatura, durante i quali il partito, nelle sue varie forme, ha sempre provveduto in proprio a mettere il “semorello ideologizzato” nel trogolo.

Un gesto sacrilego (il nostro), ma questa volta la privacy non c’azzecca per niente.

Le operazioni di smontaggio sono state sospese da Aldo Tonioni, lo hanno avvisato del nostro arrivo

Un vero scandalo e soprattutto una palese ridicola manifestazione di essere davvero “sull’orlo della crisi di nervi”, dopo la clamorosa sconfitta, che brucia e di più, per il valore del 2,02% di vantaggio, con un ridicolo 50% di elettori alla tornata di balottaggio.

La “razza padrona” oggi è al guinzaglio. E i nervi saltano per forza…

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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