amministrative. ANCHE PIERUCCI ALLA CONTA DEI VOTI DEL PD?

Il concitato momento del conteggio delle schede ha visto l’arrivo dei "pupari" Fragai e Magnanensi. Ma dicono che ci fosse anche il funzionario degli affari generali...

La raccomandazione del sovietkommissar Claudio Tiezzi all’apparentamento di Agliana in Comune con il Pd [Fb]
AGLIANA. Nella settimana che scorre si dovranno decidere gli apparentamenti che dovranno essere definiti entro domenica.

Una vera fatica per tutti, ma soprattutto per Guercini che deve – nelle prossime ore – combattere con i suoi “falchi”; comunisti incalliti guidati dal quadruplo ex-assessore sovietkommissar feisbucchiano Claudio Tiezzi: gente che usa la retorica dell’antifascismo come una cambiale da incassare al ballottaggio (a ogni costo, anche quello acclarato di fare rientrare in Comune il Magna-nensi e il [nau]Fragai).

La dichiarazione confessoria di Vanuccini su La Nazione di oggi

I cittadini dovranno scegliere tra poco tra due realtà contrapposte: il cambiamento del sistema con Luca Benesperi e il suo ripristino assicurato dal “ragazzotto manovrabile” Massimo Vannuccini (così l’ha definito Mangoni, che lo ha praticato per una consiliatura), garante di una politica che ha spolpato i cittadini, con sperperi di denaro e prebende assicurate alla costellazione delle associazioni, utili solo al mantenimento di privilegi agli assessori codardi e ai pupari Magnanensi, Fragai e Ciampolini.

La vera notizia, che deve fare riflettere gli elettori sulla pervasività e arroganza dei demokrats che hanno la faccia come il lato B: gli assessori “codardi” della giunta fragaiana, sono pronti a rientrare, dopo avere abbandonato Mangoni con il chiaro intento di sabotarlo.

Il ritorno inatteso (dopo una scissione sanguinosa) è dimostrato dalla presenza del duo Magnanensi-Fragai, che nella sera di lunedì 27 erano alla sede elettorale di Vannuccini in via Magni, per l’importante inventario dei voti e le istruzioni sulle successive strategie, da somministrare con la trinità rossa di Ciampolini, Del Fante e la sfanculatrice della verità: Lucia Salaris.

I pupari del Pd: Eleanna e Paolo assicurano il collegamento alla “mangiatoia comunale”

Vannuccini, oggi esordisce su La Nazione con una dichiarazione confessoria: sarà lui a tenersi la delega all’urbanistica, ma non esclude (e quindi lo prevede) che “potrà scegliere assessori esterni”.

Noi non ci siamo dimenticati di Fragai e della Tonioni insediati nel 2014 dal Pd con un atto d’imperio sul Mangoni – tanto per essere democratici.

È forse così che il candidato vorrebbe assicurare la protezione dalle infiltrazioni dei “lobbisti del cemento” e dalle numerose congregazioni filo-Pd? Forse la miglior cosa che dovrebbero fare è quella di pubblicare la lista dei proprietari che si sono visti santificare le proprie terre – comprese quelle delle zone a rischio idrogeologico – con una bollinatura da «terreno edificabile». Di solito dai nomi si capisce sempre di cosa si tratta.

Sbaglia Vannuccini a parlare di “attacchi sferrati negli ultimi mesi dal sindaco uscente Mangoni” pressato dalle lobbies: è lui, a rigor di logica, che praticava e praticherà il Magna-nensi e il [nau]Fragai e non certo il Sindaco della Dignità.

Come potrà, il ragazzotto stoppare i veri poteri forti che, bene o male, piova o non piova, vanno d’accordo sempre e comunque con i demokrats?

Magnanensi ha mollato il parcheggio di Marliana, e si rifà l’abito per l’assessorato ad Agliana

Il candidato dem mente sapendo di mentire, predisposto a insediare in Giunta ben sette consiglieri o assessori della vecchia nomenclatura e assicurando così la completa restaurazione rossa degli ultimi settanta anni.

Se è comprensibile che i componenti della segreteria del Pd fossero alla sede del loro ragazzotto, ci ha sorpreso sapere che a fare la conta dei voti ci sarebbe stato niente di meno che il funzionario del comune Paolo Pierucci, responsabile dell’Urp e della Cultura  ovvero factotum comunale al terzo piano e braccio destro della (bella addormentata) segretaria generale Donatella D’Amico.

Paolo Pierucci, solerte funzionario comunale, alza la sinistra: ci dica se era o no, a contare i voti del Pd

Qual è la posizione genuina di cotanto funzionario che – se fosse confermato che era nella sede dell’ex assessore con il suo pallottoliere – avrebbe finalmente disvelata con certezza la sua collocazione politica e fidelizzazione lobbistica per connessione di fatto?

Un caso da “commissione disciplinare”, se solo ci fosse, visto che l’amministrazione non l’ha mai attuata, proprio per escludere ogni azione sanzionatoria a fronte delle irregolarità: e anche grazie alla Fata Smemorina.

Se Benesperi divenisse il Sindaco, come potrà fidarsi di un funzionario, sul cui ufficio ruota la comunicazione dell’amministrazione, la cultura e i rapporti con i cittadini?

Ce lo dica direttamente Pierucci. E senza neppure aspettar troppo.

Alessandro Romiti
[
alessandroromiti@linealibera.info]


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